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Farmaci antiepilettici, vitamina D e mineralizzazione ossea: le evidenze e le azioni

Antiepileptic drugs, vitamin D and bone mineralization: the evidence and the actions

Troisi A, Lama C, Iacono A, Ricciardelli P, Marchetti F

Aprile 2021 - pagg. 258 -260 | DOI: 10.53126/MEBXXIV124

Abstract
The possible negative effects of antiepileptic drugs on bone metabolism with the consequent possible risks have been discussed in the literature for more than 30 years. Two reviews of the literature attempted to answer the following clinical questions: “Should vitamin D supplementation be used in children receiving antiepileptic drugs?”, “Do children on chronic antiepileptic drug therapy have to perform bone densitometry (DEXA) to assess the state of bone mineralization”? The evidence suggests to prescribe a prophylaxis with vitamin D at 400 IU/day to children on antiepileptic therapy and without other risk factors and provide them with indications regarding correct eating, motor and sun exposure lifestyles. Higher doses will be evaluated in case of coexistence of risk factors. DEXA screening may be useful in children on antiepileptic therapy and with a history of fractures (particularly multiple or low impact fractures) or in children on prolonged antiepileptic therapy and in the presence of additional risk factors (e.g. infantile cerebral palsy).
Riassunto
I possibili effetti negativi dei farmaci antiepilettici sul metabolismo osseo con i conseguenti possibili rischi sono discussi in letteratura da piů di 30 anni. Recentemente sono state pubblicate due revisioni della letteratura che hanno cercato di rispondere ai seguenti quesiti clinici: “Va utilizzata la supplementazione con vitamina D nei bambini in terapia con farmaci antiepilettici?”; “I bambini in terapia cronica con farmaci antiepilettici devono eseguire la densitometria ossea (DEXA) per valutare lo stato di mineralizzazione ossea”? Le evidenze prodotte consigliano di prescrivere ai bambini in terapia antiepilettica e senza altri fattori di rischio una profilassi con vitamina D a 400 UI/die e di fornire indicazioni riguardo a corretti stili di vita alimentari, motori e di esposizione solare. Dosi piů elevate saranno da valutare in caso di coesistenza di fattori di rischio. Potrebbe essere utile uno screening tramite DEXA nei bambini in terapia antiepilettica e con storia di fratture (in particolare fratture multiple o a basso impatto) oppure in bambini in terapia antiepilettica prolungata e in presenza di fattori di rischio aggiuntivi (es. paralisi cerebrale infantile).
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Corrispondenza: angela.troisi@auslromagna.it