Oltre lo specchio
Adolescenti e giovani con tumore
Maurizio Mascarin
Area Giovani, SO di Radioterapia Pediatrica, Centro di Riferimento Oncologico, CRO Aviano (Pordenone)
Gennaio 2011 - pagg. 57 -64
Classificazione MeSH
Bibliografia
1. Eden T. Keynote comment: Challenges of teenage and young-adult oncology. Lancet Oncol 2006;7:612-3.
2. Senior K. Teenagers with cancer: An improving picture. Lancet Oncol 2006;7:366. LA LETTERA DI GIULIA La sua storia ha commosso tutto il Friuli. Nonostante la malattia, il coraggio incredibile di voler lottare per la vita, quella voglia matta di eseguire l’esame di maturità lo scorso giugno, ha permesso a Giulia di guadagnarsi il diploma in una stanza di ospedale al CRO di Aviano. La malattia, un sarcoma di Ewing metastatico che l’aveva colpita due anni fa, ha purtroppo portato via Giulia poche settimane dopo il diploma, a soli 19 anni. La sua storia e la lettera che Giulia aveva scritto e letto ad amici e compagni di scuola è stata pubblicata su Facebook, diventando un manifesto per tanti ragazzi. “NEL SEGNO DEL CANCRO” Quando si dice che i sogni a volte si avverano… io ne ho potuto avere una piccola “prova”, pur avendo perso un anno, finalmente ce l’ho fatta, anch’io. Per molti sembrerà strano. Sentire o vedere gioire una ragazza della mia età, per la scuola. I miei coetanei tendono a disprezzare in molte occasioni la scuola, o comunque lo studio. Poi certo non tutti sono così. Infatti non voglio generalizzare, perché per fortuna ci sono anche quelli che la pensano come me, che per aver svolto degli esami (oltretutto non molto semplici), per aver dedicato quindi buon tempo allo studio e ai libri, riescono ancora a ridere e a essere felici di questo. Anche se devo dire che per me, più che felicità e gioia, c’è orgoglio. Continuo a ripetermi in mente che di “camicie” ne ho sudate: giorni di chemioterapia e radioterapia alternati a giorni di studio e preparazione scolastica non sono semplici da superare, né da fare, memorizzare e sostenere. Ora l’ultimo passo. Dovrò affrontare, perché manca, l’orale, che è lo scalino finale che mi porterà in cima alla mia montagna di orgoglio e finalmente poi potrò anche io dire e urlare che ce l’ho fatta a svolgere una cosa “comune” che tutti i “normali” alunni e miei coetanei hanno fatto o stanno facendo. Tutto ciò lo dico molto sinceramente dal profondo del mio cuore, per cercare di far capire che non sempre la scuola può risultare noiosa o di poca importanza. Anzi capitano quelle rare occasioni, come la mia, che può significare moltissimo e provocare molte emozioni. Infine le uniche parole che riesco a riportare in questo foglio sono: bisogna godersi la vita fino in fondo ogni giorno, perché non si sa mai il domani cosa ha in serbo per noi. Inoltre noi studenti usufruiamo fino in fondo della scuola perché, quando viene a mancare e quindi non si ha la possibilità di frequentarla, lo si percepisce, e ciò lo dico perché l’ho provato sulla mia stessa pelle. Quindi, a chiunque legga queste ultime parole di questa lettera, a mio parere dico: viviamo alla giornata, accontentandoci delle piccole cose di cui siamo in possesso. Non pretendiamo di avere sempre di più, perché le cose semplici-banali sono quelle che ci rendono felici e sereni nella vita. Giulia C., 28 giugno 2010 64 Medico e Bambino 1/2011 OLTRE LO SPECCHIO
3. Bleyer A, Aron V, Barr R. National Cancer Institute, US National Institutes of Health. Cancer Epidemiology in Older Adolescents and Young Adults 15 to 29 years of age, Including SEER Incidence and Survival: 1975-2000, 2010; http://www.seer.cancer.gov.
4. Ferrari A, Dama E, Pession A, et al. Adolescents with cancer in Italy: entry into the national cooperative paediatric oncology group AIEOP trials. Eur J Cancer 2009;45: 328-34.
5. Bleyer A. Young Adult Oncology: the patients and their survival challenges. CA Cancer J Clin 2007;57:242-55.
6. Ammaniti M. Manuale di psicopatologia dell’adolescenza. Milano: Raffaello Cortina, 2002.
7. AIRTUM Working Group. I tumori infantili in Italia. Epidemiol Prev 2008;32:1-111.
8. Ferrari A, Thomas D, Franklin ARK, et al. Starting an Adolescent and Young Adult Program: Some Success Stories and Some Obstacles to Overcome. J Clin Oncol 2010 May 17. (Epub ahead of print).
9. Panizon F. Il piacere in pediatria. Medico e Bambino 2010;29:331-6.
10. Mascarin M. L’Area Giovani del CRO di Aviano. L’Ippogrifo. La terra vista dalla luna. Inverno 2007-2008. 2008:67.
11. Galimberti U. Dimmi cosa c’è fuori. Repubblica. La repubblica delle Donne, 21 novembre 2009, p. 210.
12. Hillesum E. De nagelaten gegeschriften van Etty Hillesum. Lettere 1942-1943. Milano: Adelphi, 1986.
13. Galimberti U. Il corpo. Milano: Feltrinelli, 1983.
14. Foucalt M. Nascita della clinica. Il ruolo della medicina nella costituzione delle scienze umane. Torino: Einaudi, 1969.
15. Schopenhauer A. Parerga e Paralipomena. cap. 30, 396, 1395-1396. Milano: Boringhieri, Adelphi, 1963.
16. Mascarin M, Truccolo I. Non chiedermi come sto, ma dimmi cosa c’è fuori. Testimonianza di giovani malati di tumore. Milano: Mondadori, 2008.
17. Galimberti U. L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani. Milano: Serie Bianca, Feltrinelli, 2007.
18. Raimbault G. Il bambino e la morte. Ed. La Nuova Italia, 1978.
19. Testoni I. Psicologia del nichilismo. La tossicodipendenza come rimedio. Collana Psicosociale diretta da G. Trentini. Milano: Franco Angeli Ed., 1997, p. 222.
20. Callender C. Il tempo è un’illusione? Le Scienze 2010; 504:57-63.
21. Merighi A. Oltrelacqua. Pordenone: Ed. Omino Rosso, 2010.
22. Sartre JP. Idee per una teoria delle emozioni. Milano: Bompiani, 1962.
23. Rodari G. La parola piangere. Da: Versi e storie di parole. Torino: Einaudi Ragazzi, 1995.
Corrispondenza: mascarin@cro.it
