La Pediatria sulla Grande Stampa
La Pediatria sulla Grande Stampa 2019
Alessandro Ventura
Professore Emerito di Pediatria, Università di Trieste
Supplemento 2019 - pagg. 1 -66
a cura di Alessandro Ventura
Abstract
-
La Pediatria procede inesorabilmente condizionata dal modificarsi della società e dalla posizione che il bambino ha
dentro di questa. Una posizione contraddittoria, fatta al contempo da carenze (di risorse, di investimento affettivo prima
ancora che materiale, di consapevolezza sociale sui bisogni reali e sul bisogno di… futuro) e di eccessi (di ipocrite ostentazioni
di interesse, di attenzioni a volte ossessive e diseducative e di fatto spesso egoistiche, di risorse insalubri come
le… calorie). Così la malattia, quella organica, classica, assume un ruolo sempre minore nel lavoro quotidiano del pediatra
(anche se saperla affrontare è sempre e comunque il fondamento inderogabile del nostro compito). E il pediatra
è ormai sommerso, e di certo anche un po’ frustrato, dalla dimensione psico-relazionale del malessere cui gli è chiesto
di porre rimedio. D’altro canto, mi direte, è anche certamente vero che non si può tacere un altro dato di fatto. Che
cioè, oltre che di questo ingovernabile mutamento epidemiologico dei problemi che la Pediatria si trova ad affrontare,
dobbiamo prendere atto anche dello strardinario progresso delle conoscenze scientifiche e della rilevanza clinica di questo
stesso sovversivo progresso. In primo luogo la cura, spesso radicale e su base molecolare, di malattie tanto rare
quanto gravi e che pensavamo destinate a rimanere un cinico quanto indomabile scherzo della natura. Si tratta di successi
indiscutibili, luminosi, che lasceranno il segno nella storia della Medicina (e penso anche dell’uomo), ma che potrebbero
rischiare, nella vita e nella realtà (epidemiologica) di ogni giorno, di disorientarci, di distoglierci dalle priorità
del nostro compito professionale quotidiano e di indurci nella tentazione di lasciarci prendere da un insano senso di
onnipotenza.
Beh, in questo Speciale, in questa raccolta di recensioni di articoli di interesse pediatrico usciti nell’anno che è appena passato, c’è proprio tutto questo: c’è la società sempre più difficile da vivere per il bambino e per l’adolescente, l’epidemia del disturbo funzionale e psico-relazionale (i “più matti che malati” che pur è compito nostro saper riconoscere, aiutare e condurre fuori dal guado, sapendo chiedere e guidare l’aiuto di altri professionisti); ma ci sono anche le malattie rare e complesse che sono ora, improvvisamente, suscettibili di cure o con una cura dietro l’angolo; ci sono tante storie di bambini con le malattie di tutti i giorni (o quasi) richiamate da casi e iconografie che parlano da sole.
Buona lettura quindi (buona immersione nella nostra realtà, verrebbe da dire), se ne avete voglia. Non si sa mai che, in questa lettura, vi capiti proprio di trovare qualcosa che riguarda da vicino la vostra stessa esperienza, qualche caso o qualche approfondimento che potrebbe tornarvi utile proprio per affrontare quel caso lì: quello in cui vi siete imbattuti in questi giorni.
Buon anno a tutti: come dico sempre, per quel che rimane di questo anno…
Alessandro Ventura
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