Rivista di formazione e aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, fondata nel 1982. In collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
Login Abbonamenti Pubblicazioni Carrello Registrazione Perché registrarsi? Contatti

Pagine elettroniche

Screening della colonizzazione vagino-rettale da streptococco di gruppo B in gravidanza

Screening of vaginal-rectal colonization by group B Streptococcus during pregnancy

Margherita Fangazio1, Silvia Melis1, Serena Maglione1, Gianfranco Sfregola2, Michelangelo Barbaglia3, Enrico Finale1, Andrea Guala3

1SOC di Ostetricia e Ginecologia, Ospedale Castelli, Verbania
2SOC di Ostetrica e Ginecologia, Ospedale Mons. Dimiccoli, Barletta
3SOC di Pediatria, Ospedale Castelli, Verbania

Ottobre 2022 - pagg. 527 -530 | DOI: 10.53126/MEBXXVO163

Abstract
Group B beta-haemolytic streptococcus (GBS) is a bacterium that colonizes the genito-intestinal tract of many women and is one of the main causes of neonatal sepsis if screening and antibiotic prophylaxis are not carried out during pregnancy. The best strategy for identifying colonized women (and therefore subjecting them to intrapartum antibiotic prophylaxis) is based on universal cultural screening with the execution of a vagino-rectal swab at 36-37 weeks of gestational age. In 2007, the prevalence of GBS-colonized pregnant women was on average 15.5% in the Piedmont Region (Italy) laboratories that followed the international culture guidelines, while it was 10.5% in the laboratories that did not follow them. In 2010 the Piedmont Regional Health Department carried out an awareness-raising intervention that led to an increase in the average prevalence of GBS (19.2% in 2018), resulting in a net reduction in false negatives. Accurate identification of the carriers to undergo intrapartum prophylaxis makes it possible to prevent the greatest number of early neonatal infections.
Riassunto
Lo streptococco beta-emolitico di gruppo B (SGB) θ un batterio che colonizza il tratto genito-intestinale di molte donne ed θ una delle principali cause di sepsi neonatale se non si effettuano in gravidanza screening e profilassi antibiotica. La migliore strategia che permette di individuare le donne colonizzate (e quindi sottoporle a profilassi antibiotica intrapartum) si basa sullo screening universale colturale con l'esecuzione di un tampone vagino-rettale a 36-37 settimane di etΰ gestazionale.
Nel 2007 la prevalenza di gravide colonizzate da SGB era in media del 15,5% nei laboratori piemontesi che seguivano le linee guida internazionali di coltura, mentre era del 10,5% nei laboratori che non le seguivano. L’Assessorato alla Salute regionale ha effettuato nel 2010 un intervento di sensibilizzazione che ha portato a un aumento della prevalenza media di SGB (il 19,2% nel 2018), con conseguente netta riduzione dei falsi negativi. L’identificazione accurata delle portatrici da sottoporre a profilassi intrapartum permette di prevenire il maggior numero di infezioni neonatali precoci.
Contenuto riservato

Per leggere l'articolo completo è necessario effettuare il login.

Non sei ancora registrato? Registrati

Corrispondenza: andrea.guala@aslvco.it