Organizzazione sanitaria
I bilanci di salute trent'anni dopo
Well baby visits thirty years later
Rosario Cavallo1, Maria Frigeri2, Marina Mayer3
1Pediatra di famiglia, Lecce;2Pediatra di famiglia, Foligno; 3Pediatra di famiglia, Napoli
Maggio 2023 - pagg. 313 -318 | DOI: 10.53126/MEB42313
Abstract
The well-baby visit represented the transition from a “demand” medicine to a “supplied” medicine to identify early risk factors and problems in the psycho-physical development of the child. Therefore, a significant number of screenings were introduced at the filter ages and prevention and health education interventions to families became part of the health balance. This work aims to evaluate the efficacy of this instrument, which was introduced about 30 years ago. Despite the fact that the health balance has become a significant part of the activity of the primary care paediatricians, and in face of the quantity of economic resources invested by the NHS, even in the traditionally virtuous Italian regions, they have produced results that are not entirely satisfactory. In fact, the coverage of the population served was not satisfactory and decreased with increasing age. However, as it is well known, the missing ones are precisely the ones who need most attention. The least encouraging data was the collection and analysis of data, which was not uniform in the various regions, sometimes completely absent, betraying one of the priority purposes of the health-childhood project, i.e. community diagnostics. The awareness that only a commitment to real collaboration between operators in the area and public epidemiologists will be able to transform the health balance from a precious individual clinical tool for managing the child into a real tool to improve the health of the community, as virtuous regions have tried to demonstrate.
Riassunto
Il bilancio di salute ha rappresentato il passaggio da una medicina “a domanda“ a una Medicina "a offerta” al fine di identificare precocemente fattori di rischio e problematiche nello sviluppo psico-fisico del bambino; in quest’ottica sono stati introdotti a età filtro un numero significativo di screening e sono entrati a far parte del bilancio di salute interventi di prevenzione ed educazione sanitaria alle famiglie. In questo lavoro gli Autori hanno voluto fare una riflessione sull'efficacia dei bilanci di salute introdotti circa 30 anni fa, verificandone, laddove possibile, i risultati. Nonostante i bilanci di salute siano divenuti una parte significativa dell’attività del pediatra di famiglia, eda fronte della quantità di risorse economiche investite dal Sistema Sanitario Nazionale, anche nelle Regioni italiane tradizionalmente più virtuose in termini organizzativi, i risultati prodotti non sono del tutto soddisfacenti. Infatti, la copertura della popolazione servita non è stata esauriente diminuendo con il crescere dell’età. Ma, l’esperienza insegna, gli assenti sono proprio quelli che necessitano di più attenzione. Il dato meno incoraggiante è stata la raccolta e l’analisi dei dati, non uniforme nelle varie Regioni e spesso del tutto assente, tradendo una delle finalità prioritarie del progetto salute-infanzia, ovvero una diagnostica di comunità. Con la consapevolezza che solo un impegno di reale collaborazione tra operatori del territorio ed epidemiologi di parte pubblica sarà possibile trasformare il bilancio di salute, oggi prezioso strumento clinico individuale di gestione del bambino, a reale strumento di miglioramento delle condizioni di salute della comunità, come le Regioni virtuose hanno cercato di dimostrare .
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Bibliografia
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