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Lettere

La tosse (quella vera) non dorme

Maria Cristina Riva1, Giorgio Longo

1Pediatra di famiglia, Ceriano Laghetto, Monza Brianza

Giugno 2026 - pagg. 352 -352 | DOI: 10.53126/MEB45352

Abstract
This letter to the editor presents the case of a 12-year-old boy with a chronic cough persisting for over two years following a mild Covid infection. The cough was violent, dry, barking, exclusively daytime, and disappeared during sleep and while playing football, with repeatedly negative chest examination, normal chest X-ray, normal spirometry, negative inflammatory and infectious workup, and negative allergy tests. Despite this, the child underwent a cascade of specialist consultations (allergist, ENT, multiple pulmonologists) and ineffective treatments (inhaled corticosteroids, macrolides, antihistamines, prokinetics), receiving diagnoses of asthma and gastroesophageal reflux, and even a recommendation for distance learning. The editorial reply identifies the case as a classic somatic (psychogenic) cough, whose key diagnostic clue is cessation during sleep. It stresses that a positive clinical diagnosis based on careful history-taking, rather than exclusion through unnecessary and potentially harmful investigations, is essential, since somatic cough always masks an unexpressed need or problem (bullying, performance anxiety, abuse), possibly requiring child neuropsychiatric support.
Riassunto
La lettera presenta il caso di M., 12 anni, con tosse cronica da oltre due anni comparsa dopo un'infezione da Covid: tosse secca, violenta, squassante, solo diurna, che scompare nel sonno e giocando a calcio, con obiettivita toracica sempre negativa. Rx torace, spirometria, esami ematici, tamponi virali e test allergologici risultano tutti nella norma, ma il bambino viene sottoposto a numerose visite specialistiche (allergologo, ORL, pneumologi) e a terapie inefficaci (cortisonici inalatori, macrolidi, antistaminici, procinetici), con diagnosi di asma e reflusso gastro-esofageo e persino la prescrizione della didattica a distanza. Nella risposta editoriale il quadro viene riconosciuto come tipica tosse somatica (psicogena), il cui elemento chiave e la scomparsa con l'addormentamento. Si sottolinea l'importanza di una diagnosi in positivo basata sull'anamnesi, evitando l'iter di esami e visite inutili e dannosi, e di ricercare il bisogno inespresso (bullismo, ansia da prestazione, abuso) alla base del sintomo, eventualmente con l'aiuto del neuropsichiatra infantile.
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