Il trattamento delle infezioni da Pseudomonas aeruginosa nei pazienti con fibrosi cistica
Indirizzo per corrispondenza:bartolozzi@unifi.it
Sotto il
nome di Pseudomonas è compreso un gran numero di
batteri soprofiti, Gram-negativi, aerobi, che si trovano comunemente
sul suolo, nelle acque e in molti altri ambienti. La speciePseudomonas aeruginosa è quella che più spesso
si ritrova nelle malattie dell'uomo, specialmente in quelle che
interessano le parti più basse delle vie aeree. LaBurkholderia (precedentemente indicata comePseudomonas) cepacia è apparsa come un
importante patogeno respiratorio nei soggetti immuno-compromessi e
nei pazienti con Fibrosi cistica (FC).
La capacità
della P. aeruginosa di persistere e di moltiplicarsi nella
maggior parte degli ambienti e quindi anche sugli strumenti e sugli
oggetti più diversi, come gli umidificatori, i lavandini, i
bagni, le cucine, è risultata importante per la diffusione
crociata dell'infezione.
Per quanto riguarda il tipo di
aggressione delle vie aeree inferiori da parte della P.
aeruginosa, possono verificarsi diverse evenienze, che vanno
dalla semplice colonizzazione (senza nemmeno quindi una risposta di
tipo immunologico da parte dell'organismo) alla grave broncopolmonite
necrotizzante. L'infezione è frequente nei soggetti con FC o
con altre malattie croniche polmonari, come per esempio le
bronchiectasie, di origine non-FC. Quando la P. aeruginosa si sia
stabilita nelle vie aeree di un paziente FC è quasi
impossibile eradicarla; tuttavia prima che questo avvenga, un
trattamento aggressivo può ritardare lo sviluppo
dell'infezione cronica. Il 30-40% della popolazione pediatrica con FC
ha un'infezione cronica da pseudomonas.
La B. cepacia
infetta facilmente soggetti con FC; essa può essere distinta
dalla P. aeruginosa anche clinicamente, perché essa
accelera la malattia polmonare in circa un terzo dei pazienti. La
setticemia e la polmonite necrotizzante sono state ben descritte in
questi pazienti; esse insieme compongono quella che viene comunemente
detta "sindrome cepacia". Queste evenienze sono rare con laP. aeruginosa.
Contro la dimostrata facilità alla
diffusione della cepacia, in corso di semplici contatti di tipo
sociale, sono state suggerite politiche di segregazione dei portatori
di cepacia, nei confronti degli altri ammalati di FC, che si sono
dimostrate molto utili per evitare le epidemie all'interno dei
servizi.
Linee guida per il trattamento delle infezioni respiratorie croniche da Pseudomonas aeruginosa in pazienti adulti, affetti da FC (Birmingham, UK)
1° linea * Trattamento con sola ciprofloxacina
2° linea
A. piperacillina o ticarcillina + tobramicina (o un altro amionoglicoside)
B. piperacillina/tazobactam o piperacillina/tazobactam + tobramicina3° linea ** Ceftazidime (2 g al giorno)+ tobramicina
4° linea Aztreonam + tobramicina
5° linea Imipemen o meropemen + tobramicina
6° linea Alte dosi di ceftazidime + tobramicina + cloramfenicilo per bocca o timetoprim o doxicillina (quando vi sia una multiresistenza)
* Può
essere utile poco dopo la colonizzazione, se c'è sensibilità
in vitro; tuttavia spesso l'uso continuo porta a un precoce sviluppo
di resistenza microbica
** Iniziare l'uso del ceftazidime a
questo dosaggio se il paziente è allergico alla penicillina.
Ma possono essere usate anche dosi più alte di ceftazidime
(fino a 5 g al giorno) + tobramicina, quando il paziente non risponda
alle dosi più basse o quanto l'innalzamento della dose venga
suggerito dalla sensibilità in vitro.
Per
combattere questo tipo d'infezioni sono a disposizione numerosi tipi
di antibiotici.
Quelli più spesso usati sono (Banerjee
D, Stableforth D - The treatment of respiratory pseudomonas infection
in Cystic fibrosis - Drugs 2000; 60:1053-64,):
le penicilline ad ampio spettro
gli aminoglicosidi
le cefalosporine, i fluorochinoloni
le polimixine e
i monobactami
Il
trattamento di prima scelta prevede un aminoglicoside insieme a una
penicillina b-lattamica. Tuttavia nessuna prova clinica ha dimostrato
un significativo vantaggio di un particolare regime di trattamento in
confronto a un altro.
L'insorgenza di resistenze continua a
presentare problemi particolari. La piperacillina, la
piperacillina/tazobactam e il meropemen hanno una buona attività
verso la Pseudomonas aeruginosa con risultati pressochè
sovrapponibili. D'altra parte la B. cepacia presenta una
caratteristica resistenza in vitro verso la colistina, gli
aminoglicosidi e la ciprofloxacina, mentre una migliore
suscettibilità è mostrata al ceftozadime.
Vi
sono prove sicure che la terapia antibiotica, eseguita a domicilio
per pazienti con FC, è efficace come quella usata in ospedale.
I miglioramenti clinici sono simili e il trattamento a domicilio
permette di ridurre il disagio della famiglia e di rispettare le
abitudini individuali, compreso del sonno.
L'uso per
aerosol degli antibiotici anti-pseudomonas è utile per
prevenire le esacerbazioni ricorrenti: esso riduce l'uso di
antibiotici e mantiene la funzione polmonare. La colistina, la
tobramicina e la gentamicina sono di regola gli antibiotici più
usati per via aerosol.
La maggior parte degli sforzi è
diretta a trattare le infezioni croniche da Pseudomonas
aeruginosa, ma come molte infezioni croniche è molto
difficile eradicarle, quando esse si siano stabilite, per cui la
prevenzione rimane sempre la migliore scelta.
E' per questo
che viene di norma preferito un intenso trattamento precoce di queste
infezioni, per mantenere una buona attività polmonare e
rimandare il più possibile il trattamento di un'infezione
cronica da Pseudomonas aeruginosa.
