La resistenza del Mycobacterium tuberculosis ai farmaci antitubercolari
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Il vaccino contro la malattia di Lyme è efficace anche nei soggetti da 4 a 18 anni di età
Un
vaccino contro la malattia di Lyme, costituito dalla proteina A
ricombinante della superficie esterna (OspA) della Borrelia
burgdorferi si è dimostrato utile nell'adolescente in età
superiore ai 15 anni e nell'adulto. Ma il suo uso era limitato al di
sotto di questa età, per mancanza di esperienze. Con un
vaccino preparato dalla SmithKline Beecham (LYMErix) è stato
condotto uno studio in 4.087 bambini e adolescenti in età fra
4 e 18 anni (VK Sikand et al., Pediatrics 2001, 108:123-8),
dei quali 301 parteciparono alla determinazione dell'immunogenicità.
Dei 4.087 bambini, 3.063, scelti a caso, ricevettero 30 mg di
vaccino, e 1.024 ricevettero il placebo, al tempo 0, 1 e 12 mesi.
Gli
effetti collaterali vennero suddivisi in locali (arrossamento,
tumefazione e dolore) e generali (febbre, cefalea, stanchezza,
artralgia ed esantema): le risposte furono sollecitate o comunicate
spontaneamente. I campioni di sangue, per studiare le risposte
immunologiche al vaccino, furono prese al tempo 0, a 2, 6, 12 e 13
mesi.
La reattogenicità fu più frequente nei
soggetti vaccinati, sia come reazioni locali che generali, in
confronto al placebo. Tuttavia la maggioranza dei sintomi e dei segni
fu del tipo lieve-moderato ed ebbe una durata di tempo limitata.
I
titoli medi geometrici di IgG anti-OspA nei bambini vaccinati
risultarono al 13° mese superiori a quelli riscontrati
nell'adulto (27.485 unità ELISA nel bambino contro 8.216
nell'adulto). Tutti i bambini vaccinati presentarono un livello
anticorpale uguale o superiore a 1.400 unità ELISA, in
confronto a solo il 90% degli adulti.
Viene concluso che il
vaccino, quando somministrato secondo la schedula 0, 1 e 12 mesi, è
ben tollerato e immunogenico nei bambini.
Gli elevati livelli di
anticorpi riscontrati fanno pensare che il vaccino fornisca
protezione contro l'infezione da Borrelia burgdorferi.
