Effetti dei farmaci antiepilettici sulla funzione cognitiva in individui con epilessia: un confronto fra i nuovi e i vecchi farmaci.
I nuovi
farmaci antiepilettici (AED), cioè l'oxcarbazepina (Tolep),
la vigabatrina (Sabrl), la lamotrigina (Lamictal), la zonisamide (non
in commercio in Italia) , il gamapentin (non in commercio in Italia),
la tiagabina (Gabitril), il tipiramato (non in commercio in Italia) e
il levetiracetam (Keppra)sono stati introdotti nella pratica clinica
negli ultimi 10 anni. La maggior parte di essi sono efficaci almeno
come i vecchi antiepilettici (fenitoina (dintoina), fenobarbital,
acido valproico (valproato di sodio) e carbamazepina) e in generale
sembrano essere meglio tollerati dei vecchi farmaci.
I nuovi AED
possono avere meno influenza sulle funzioni cognitive, ma questo
aspetto non è stato sistemativamente studiato. Più
spesso sono stati usati metodi neuropsicologici per studiare la
funzione cognitiva, ma numerosi problemi metodologici rendono di
difficile interpretazione questi risultati.
L'alterazione dei
processi cognitivi riflette l'effetto cronico degli AED, ma gli
effetti negativi del farmaco sono soltanto uno dei molti fattori che
possono influenzare i processi cognitivi. Inoltre il rilievo
soggettivo dei deficit cognitivi (per esempio sulla memoria e
sull'attenzione) può essere il riflesso di altri aspetti
degli effetti indesiderati dei farmaci, quali quelli concernenti
specifiche funzioni cognitive (per esempio l'umore e l'ansietà).
In
questa pubblicazione (Brunbech L., Sabers A. – Effect of
antiepilectic grugs on cognitive function innindividuals with
epilepsy: a comparative review of never versus older agents – Drugs
2002, 62:593-604) sono stati affrontati questi problemi: in
generale i nuovi AED non sembrano mostrare alcun effetto cognitivo
negativo o comunque esso è di grado minore in confronto a
quelli osservati con i vecchi AED. In alcuni studi viene rilevata una
tendenza in favore dei nuovi AED.
