L'aspirina nella prevenzione degli adenomi del colon e del retto
Questo
insieme di studi clinici e di commenti riguarda un problema (la
prevenzione del cancro colorettale) che interessa la pediatria solo
marginalmente. Esso tuttavia si presta, come esempio, a dimostrare
una volta ancora l'importanza dell'applicazione delle regole
dell'Evidence Based Medicine per interpretare bene un risultato e
soprattutto per fornire al medico pratico gli elementi base per
esercitare al meglio la propria professione.
Per
combattere il cancro del colon e del retto di recente è stata
sollevata l'attenzione sulla possibilità della
chemioprevenzione. Fra i tanti farmaci che vengono studiati,
l'aspirina sembra avere la migliore posizione:
Un effetto
dell'aspirina è biologicamente plausibile; l'aspirina
determina in parte l'inibizione della cicloossigenasi-2, un enzima
che si trova nel cancro colon-rettale. Studi epidemiologici hanno
dimostrato una riduzione del 40-50% nel rischio di neoplasia del
colon-retto.In pazienti con poliposi familiare, il sulindac
(strettamente correlato all'indometacina, in commercio in Italia
sotto il nome di Algocetil, Clinoril e Sulen)e il celecoxib
(specifici inibitori della cicloossigenasi-2) hanno ridotto il numero
e la grandezza dei polipi adenomatosi. Tuttavia l'uso dell'aspirina
negli umani non ha dimostrato nessuna riduzione nell'incidenza del
cancro colonrettale sia in uno studio durato 5 anni che in uno durato
12 anni.
E' tuttavia difficile eseguire prove cliniche
definitive con l'aspirina o con altri FANS per la prevenzione
primaria o secondaria del cancro colorettale, perché sono
necessari un grandissimo numero di soggetti e osservazioni prolungate
nel tempo. Tuttavia, poiché si pensa che lo sviluppo di molti
cancri del colon-retto seguano il passaggio dall'adenoma al
carcinoma, una prova clinica nella quale l'aspirina riduca la
percentuale d'insorgenza di ricorrenza di adenomi può
dimostrare indirettamente la sua efficacia. Due studi sono stati
condotti per valutare questa possibilità.
In uno studio
(Sandler R.S., Halabi S., Baron J.A. et al. – A randomized trial
of aspirin to prevent colorectal adenomas in patients with previous
colorectal cancer – N Engl J Med 2003, 348:883-90) 635
pazienti, che erano stati trattati per cancro colorettale furono
assegnati a un gruppo che ricevette 325 mg di aspirina enteroprotetta
al giorno o a un gruppo placebo. Il trattamento durò 31 mesi:
uno o più adenomi vennero riscontrati nel 17% dei pazienti
trattati con aspirina e nel 27% del gruppo placebo (P=0,004).
Nonostante una riduzione nel numero degli adenomi nel gruppo
trattato, la loro grandezza media non variò significativamente
nel due gruppi, né la proporzione di pazienti con adenomi
avanzati.
La dimostrazione di un nuovo polipo nel gruppo aspirina,
in confronto al gruppo placebo fu dello 0,64, indicando che
l'aspirina ritarda lo sviluppo degli adenomi (Imperiale T.F. -
Aspirin and the prevention of colorectal cancer – N Engl J Med
2003, 348:879-81).
Nell'altro studio (Baron J.A.,
Cole B.F., Sandler R.SW. et al. -. A randomized trial of aspirin to
prevent conorectal adenomas – N Engl J Med 2003, 348:891-9)
1.121 pazienti, che erano stati operati di asportazione di adenoma,
vennero assegnati a caso a un gruppo che ricevette 81 mg di aspirina
al giorno, a un gruppo che ricevette 325 mg di aspirina al giorno o
infine a un gruppo placebo. La durata media del trattamento fu di 33
mesi.
L'incidenza di uno o più adenomi fu del 47% nel
gruppo placebo, del 38% nel gruppo trattato con 81 mg di aspirina e
del 45% nel gruppo trattato con 325 mg di aspirina.
Tumori
avanzati vennero trovati nel 12,9% del pazienti del gruppo placebo,
nel 7,7% di quelli di quelli del gruppo che ricevette 81 mg al giorno
e nel 10,7% fra quelli del gruppo che venne trattato con 325 mg al
giorno.
Per tumori in stadio avanzato (almeno 1 cm di diametro, o
con aspetto tubulovilloso e villoso, o con grave displasia o con
cancro invasivo) il rispettivo rischio relativo fu di 0,59 e di
0,83.
La percentuale di ricadute di adenoma fu significativamente
più bassa nel gruppo che prendeva le dosi più basse, ma
per ragioni non chiare, le dosi più alte di aspirina non
ridussero significativamente la percentuale di ricadute.
Queste
pubblicazioni indicano che l'aspirina riduce il rischio di adenomi
ricorrenti in soggetti con una storia di cancro colorettale o di
adenoma.
L'aspirina allora deve essere raccomandata per la
chemioprevenzione secondaria nelle persone con storia di neoplasia
colorettale o per la prevenzione primaria nel 90% delle persone di 50
o più anni che sono considerate a rischio di cancro
colorettale ?
Questa questione richiede un'attenta
valutazione dell'importanza clinica del rischio, della durata del
trattamento e della grandezza della protezione (e dei pericoli)
dell'aspirina. D'altra parte poiché la sorveglianza
endoscopica della neoplasia ricorente porta al riconoscimento e alla
rimozione della maggior parte o di tutti i tumori, il vero beneficio
clinico, evitare o ritardare la polipectomia una volta su 10-19
persone trattate con aspirina, sembra essere molto piccolo.
Stime
dei numeri necessari per trattare di alcuni benefici e dei pericoli
dell'aspirina *
Stroke
800 4-6
anni *
Il numero necessario per trattare è il contrario della
differenza fra i due rischi assoluti. La prevenzione secondaria si
riferisce alla prevenzione degli eventi in persone con una storia di
adenoma o di cancro colorettale. La prevenzione primaria si riferisce
alla prevenzione degli eventi in persone senza una storia di adenoma
o di cancro colorettale. E'
inoltre necessario tener conto degli effetti negativi dell'aspirina
sia nel senso di emorragie gastrointestinali che di strok
emorragico.
Prognosi Numeri necessari per trattare Durata del trattamento ** Prevenzione secondaria Ricaduta di un adenoma di una qualsiasi grandezza 10 31 mesi Ricaduta di un tumore avanzato 19 33 mesi Prevenzione primaria Qualsiasi evento riferibile a una malattia coronaria cardiaca *** 50-250 5 anni Cancro colorettale 471-962 > 5 anni Morte per cancro colorettale 1250 10-20 anni o più Effetti collaterali Emorragia gastrointestinale 100 26-28 mesi Emorragia grave gastrointestinale 300-800 4-6 anni Stroke emorragico 800 4-6 anni
** Tutti i valori sono medie, eccetto la
durata del trattamento per adenoma ricorrente, che è il valore
della mediana
*** Gli eventi includono l'infarto del miocardio
non fatale e la morte per malattia coronaria di cuore.
Viene concluso che, sebbene l'aspirina posso avere
un qualche beneficio nella prevenzione del cancro colorettale, essa
non può ancora essere raccomandata per questa specifica
indicazione e non deve essere considerata come un sostituto dello
screening e della sorveglianza. D'altra parte la determinazione se
l'aspirina abbia un ruolo nel prevenire il cancro colorettale deve
derivare dai risultati clinici, rivolti a determinare se essa può
essere usata per ridurre la frequenza richiesta o l'intensità
dello screening e della sorveglianza.
