Le infezioni da virus respiratorio sinciziale nell'adulto e nel vecchio
Il virus
respiratorio sinciziale (VRS) venne identificato nel 1957 come causa
di bronchiolite nel lattante e di infezioni delle vie aeree inferiori
nel bambino più grande.
I pediatri si erano resi contro fin
da quei tempi che molto spesso subito prima della comparsa della
bronchiolite nel lattante, uno o ambedue i genitori avevano
un'infezione nasale, molto leggera, quasi trascurabile. Le
pubblicazioni successive confermarono questa constatazione pratica.
Ma solo più tardi venne riconosciuto che il VRS rappresenta un
serio problema per gli adulti di età più avanzata e per
il vecchio. E' stato calcolato che 10.000 morti avvengano ogni anno
negli Stati Uniti in persone di oltre i 65 anni di età, dovute
al VRS. La contemporanea circolazione dei virus influenzali rende
spesso difficile una valutazione precisa dell'importanza del VRS
nella patologia del vecchio.
Per conoscere meglio l'importanza
del VRS nella patologia del vecchio, per 4 inverni consecutivi, sono
state studiate tutte le malattie respiratorie in soggetti di 65 anni
o più, negli adulti ad altro rischio e nei soggetti
ospedalizzati per malattie acute cardio-polmonari. La diagnosi
eziologia venne fatta sulla coltura, sulla reazione polimerasica a
catena transcriptasi inversa e su studi sierologici (Falsey AR,
Hennessey PA, Formica MA et al. Respiratory syncytial virus infection
in elderly and high-risk adults. N Engl J Med 2005,
352:1749-59).
Vennero valutati 608 vecchi sani e 540 adulti ad
alto rischio, insieme a 1388 pazienti ospedalizzati. Un'infezione
da VRS fu identificata in 102 pazienti della prima coorte e in 142
pazienti ospedalizzati; l'influenza A venne diagnosticata in 44
pazienti della prima coorte e in 154 pazienti ospedalizzati. Viene
concluso che dal 3 al 7% dei pazienti vecchi sani e dal 4 al 10%
degli adulti ad alto rischio presentano un'infezione da VRS.
L'infezione da VRS fu responsabile del 10,6% delle ospedalizzazioni
per polmonite, dell'11,4% dei pazienti con malattia cronica
ostruttiva, del 5,4% dell'insufficienza cardiaca congestizia e del
7,2% dell'asma.
Ne risulta che l'infezione da VRS è nei
vecchi e negli adulti ad alto rischio una malattia simile a quella
dell'influenza A non pandemica nelle quale la prevalenza della
vaccinazione è alta. Non vi è dubbio che la
disponibilità di un vaccino efficace contro il VRS potrebbe
offrire dei benefici anche al di là dell'età
strettamente pediatrica. Probabilmente la difesa dei soggetti adulti
e anziani avrebbe una ricaduta favorevole sull'incidenza della
bronchiolite nel lattante.
A ben vedere di un vaccino efficace
contro il VRS potrebbero avvantaggiarsi i due estremi della vita: i
bambini del primo anno i soggetti di oltre 65 anni.
