Valutazione della Echinacea angustifolia nel raffreddore
Indirizzo per la corrispondenza: bartolozzi@unifi.it
L'echinacea
viene usata largamente, nella terapia con le erbe, per la cura del
raffreddore comune, ma gli studi sulla sua efficacia sono
contrastanti; d'altra parte non esiste un solo prodotto commerciale
a base di Echinacea angustifolia, per cui abbiamo a che fare
con diverse composizioni fisico-chimiche. Per chiarire ogni dubbio è
stata condotta una ricerca per valutare gli effetti di estratti,
chimicamente definiti, della Echinacea angustifolia nella
infezione da rinovirus (Turner RB, Bauer R, Woelkart K et al. An
evaluation of Echinacea angustifolia in experimental rhinovirus
infections. N Engl J Med 2005, 353:341-8).
Sono state usate
tre preparazioni di Echinacea angustifolia, con precisi
contenuti fisico-chimici, estratti dalle roots con diossido di
carbonio, etanolo al 60% ed etanolo al 20%. Un totale di 437
volontari vennero assegnati a caso a un gruppo in trattamento
profilattico (iniziando la somministrazione dell'estratto 7 giorni
prima del carico di rinovirus) o a uno dei tre gruppi in cui venne
eseguita la somministrazione di echinacea come trattamento (in questi
soggetti la somministrazione del farmaco venne eseguita
contemporaneamente al carico di rinovirus). Un ulteriore gruppo venne
trattato con il placebo. Vennero presi in considerazione nell'analisi
i risultati di 399 volontari, che ricevettero un carico di rinovirus
tipo 39, per cinque giorni.
Non vennero riscontrati effetti
statisticamente significativi nei soggetti trattati con i tre
estratti di echinacea, sia sulla percentuale d'infezione che
sull'intensità dei sintomi. Ugualmente non ci furono effetti
di qualsiasi tipo sulla quantità di secrezioni nasali, sui
leucociti polimorfonucleati o sulle concentrazioni di interleuchina 8
presenti nel campioni, ottenuti con lavaggio nasale o infine sul
titolo di rinovirus.
Viene concluso che i risultati di questo
studio indicano che gli estratti di root di Echinacea
angustifolia, sia da soli che in combinazione, non hanno alcun
effetto significativo sull'infezione da rinovirus o sulla malattia
da essi determinata.
E' questa una prova ulteriore che alcune
preparazioni di erboristeria, ritenute erroneamente come efficaci,
risultano assolutamente prive di alcun effetto, quando vengano
sottoposte a un'analisi precisa secondo i canoni di una corretta
sperimentazione. Quando l'esperienza sia condotta con criteri
strettamente scientifici risulta anche l'assoluta mancanza
dell'effetto placebo, ultima spiaggia dell'erboristeria e della
omeopatia.
