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Appunti di Terapia

Giugno 2006

Complicazioni ortopediche in bambini e adolescenti sovrappeso

Giorgio Bartolozzi

Membro della Commissione Nazionale Vaccini

Indirizzo per corrispondenza: bartolozzi@unifi.it

Secondo statistiche condotte dal CDC (Centers for Disease Control and Prevention) negli anni 1999-2002, quasi il 16% dei bambini e adolescenti hanno negli Stati Uniti un Indice di Massa Corporea (IMC) ?95� centile per et� e sesso, per cui sono definiti come obesi. In Italia valutazioni analoghe hanno dimostrato valori molto vicini. Negli ultimi 30 anni la prevalenza dell'obesit� � pi� che triplicata e di conseguenza sono aumentate di molte volte le situazioni di co-morbilit� a essa connesse. Nell'adulto le complicazioni ortopediche dell'eccesso di peso comprendono:

  • L'osteoartrite degenerativa

  • Le rotture della cartilagine articolare

  • Una riduzione dell'attivit� fisica

  • Prognosi cattiva dopo interventi di chirurgia ortopedica per alterazioni, legate all'obesit�.

Nei bambini e negli adolescenti alcune delle complicazioni ortopediche dell'obesit� sono simili a quelle dell'adulto, altre volte le manifestazioni sono tipiche del bambino o dell'adolescente, come lo scivolamento dell'epifisi della testa del femore o la tibia vara dell'adolescente (malattia di Blount). Tuttavia sono poche le pubblicazioni che riguardano questo capitolo dell'ortopedia pediatrica.

Una recente ricerca (Taylor ED, Theim KR, Mirch MC et al. Orthopedic complications of overweight in children and adolescents. Pediatrics 2006; 117:2167-74), ha descritto le conseguenze muscolo-scheletriche del sovrappeso in et� pediatrica, in un largo numero di bambini e adolescenti.

Per condurre questo studio sono state esaminate le cartelle cliniche di 227 bambini e adolescenti obesi e di 128 bambini e adolescenti non obesi, che erano stati esaminati al National Institutes of Health fra il 1996 e il 2004, per rilevare le storie mediche ortopediche pertinenti e le i disturbi muscolo-scheletrici.

Confrontando i due gruppi di soggetti, � stato riscontrato un maggior numero di fratture e di dolori muscolo-scheletrici fra i bambini obesi: la pi� comune manifestazione, denunziata dagli interessati � stata il dolore alle ginocchia (21,4% degli obesi e 16,7% nei non obesi). Segue la riduzione della mobilit�, per la quale risulta un indice di 17�6,8 negli obesi contro un indice di 11,6�2,8 nei non obesi. Anche il cattivo allineamento metafisi-diafisi e l'angolo di valgismo tibio-femorale sono superiori fra gli obesi. I dolori muscolo-scheletrici appaiono nettamente superiori (vedi Figura)

Le fratture sono risultate 4,5 volte pi� frequenti fra gli obesi. L'aumento della mineralizzazione delle ossa, visto negli obesi, non � sufficiente per compensare l'incremento delle forze che si esercitano sugli arti degli obesi, in occasione di una caduta. Considerazioni L'aumento nel numero delle fratture, dei dolori muscolo-scheletrici e della ridotta mobilit� rappresenta un rischio reale per i bambini e gli adolescenti soprappeso e obesi. Una maggiore attenzione ai problemi ortopedici degli obesi deve essere rivolta dai pediatri, insieme a un maggior impegno che tutta la classe medica deve attuare nella lotta contro l'aumento del peso corporeo, riscontrato negli ultimi decenni. Alcuni sport, come il ciclismo e il nuoto sembrano i pi� opportuni per aumentare le spese energetiche, senza aggravare la situazione dinamica del corpo del bambino e dell'adolescente.


Considerazioni

L'aumento nel numero delle fratture, dei dolori muscolo-scheletrici e della ridotta mobilit� rappresenta un rischio reale per i bambini e gli adolescenti soprappeso e obesi. Una maggiore attenzione ai problemi ortopedici degli obesi deve essere rivolta dai pediatri, insieme a un maggior impegno che tutta la classe medica deve attuare nella lotta contro l'aumento del peso corporeo, riscontrato negli ultimi decenni. Alcuni sport, come il ciclismo e il nuoto sembrano i pi� opportuni per aumentare le spese energetiche, senza aggravare la situazione dinamica del corpo del bambino e dell'adolescente.