Madagascar
Madagascar, 27 Giugno – 19 Luglio 2003
Il mio
viaggio, la realizzazione di un sogno!
Quando un sogno si
concretizza e diventa vita vera, è come se una parte del cuore
si facesse più grande, si riempisse di energia e luce che poi
illumina e riscalda tutto il resto.
È riduttivo etichettare
questa avventura con la parola “esperienza”: mi rendo
perfettamente conto che la durata è stata davvero breve, ma
così totalizzante e avvolgente che ne sono uscita (o forse
sono proprio entrata…) davvero e profondamente
cambiata…illuminata.
Cosicché comprendi i tanti giri che
la vita ti porta a vivere, le strade percorse e le deviazioni
intraprese, le salite e le discese, gli incontri e gli addii, le
persone conosciute e poi lasciate…tutto cambia, la prospettiva, i
punti di vista, e ti rendi conto che tutto è relativo: anche
il cielo è diverso!!! (in Madagascar è davvero più
grande, alla faccia di chi dice il contrario!).
La Eva, che quel
mitico 27 Giugno è partita tutta sola (con nel cuore tanta
eccitazione, ma anche un po' di paura) per realizzare il suo grande
sogno, quello idealizzato e progettato tante e tante volte nel cuore,
quello che il suo cervello non osava immaginare perché troppo
lontano, quello racchiuso in 11 lunghi anni di lettere con Padre
Italo, è una persona a 360°, che ha deciso di giocarsi
tutto (anche il moroso!!!) e di rischiare.
Sono partita sapendo
che qualcosa sarebbe cambiato in me, qualcosa si sarebbe rotto per
sempre, o forse si sarebbe unito…(dipende dai punti di vista…):
ero conscia che partivo per egoismo. E la realtà mi ha dato
ragione: chi parte credendo di portare qualcosa in quei posti si
sbaglia, perché nonostante manchi tutto (o tanto), la
ricchezza è molto profonda. Non è la nostra ricchezza,
quella che ti permette di comprare, di viaggiare, di avere un tetto o
un tozzo di pane, di non morire per una malattia, bensì è
una ricchezza interiore, quella che noi, per certi versi, abbiamo
perso. Così ti ritrovi in un mondo dove le parole più
comuni hanno un significato diverso:
dove chi è ricco è
chi ha un cuore grande, dove amare significa donare a tutti (non solo
ad una cerchia ristretta di persone), dove un sorriso non viene
negato a nessuno, neanche ad una “vazà” dai capelli biondi
che non parla la loro lingua, ma che si sforza di salutarli con un
“manaoanne” storpiato, ma scaturito dal cuore… dove la vita
gira intorno alla persona, non al tempo, che inesorabilmente scorre,
dove esiste solo l'oggi, mentre il domani è un'entità
sconosciuta, dove anche la medicina è diversa, o forse è
solo il medico, in quanto tale, a rivestire un ruolo più
importante e determinante, visto che è solo, con a
disposizione soltanto i suoi occhi, le sue mani, le sue orecchie…
(È per questo che dico che ho fatto finta di fare il medico…
mi mancavano l'esperienza, la pratica che suppliscono la carenza di
strumenti diagnostici).
Dicevo che è stato totalizzante…sì,
perché questo viaggio ha investito e avvolto tutta me stessa:
il medico, la persona, l'animatrice, la bambina, il cuore,
l'anima…tutta Eva! Ogni piccolo angolo di me ha ricevuto
qualcosa: luce, affetto, calore,…da quelle persone che noi vorremmo
tanto aiutare!!!
E ora sono qui, più carica, ricca ed
egoista di prima,perché mi manca l'affetto che ho ricevuto
in Africa, mi manca il loro punto di vista, che ascolta sempre e per
primo il cuore, mi manca il loro cielo, con le sue innumerevoli
stelle, con le sue nuvole che potevo toccare con un dito, mi mancano
i “miei” bambini cioccolatino, sporchi e con il moccolo al naso,
quelli che volevano che Padre Italo mi regalasse loro,…
E così
ora ho un altro grande sogno: tornare a riprendermi il cuore che ho
smarrito probabilmente in mezzo alla foresta, sicura che qualcuno lo
ha raccolto e lo sta curando…
Tornare in quei posti e fare il
dottore (come, d'altro canto, lo farei qui in Italia), stare con
quei bambini che hanno bisogno di tanto, ma ti danno tutto e dividere
con qualcuno di importante questa mia grande aspirazione…
e
farla diventare vita!
E a chi
mi dice che sono stata brava a partire, io rispondo:
“No, sono
stata brava a tornare!!!”.
