Morte improvvisa: 5% di cause non accidentali, 5% di sospetto di maltrattamento
Sudden death: 5% non-accidental causes, 5% suspected abuse
Key words: Autopsy, Child abuse, Non-accidental death, Risk factors, Sudden infant death
Un editoriale del BMJ richiama l'attenzione alle cause non accidentali della morte improvvisa. Si fa in particolare riferimento ad uno studio svolto nel Regno Unito come indagine confidenziale, particolarmente mirata ad analizzare un ampio spettro di indicatori economici, sociali ed ambientali. Lo studio ha incluso una dettagliata intervista semistrutturata con i genitori di 456 bambini deceduti per morte improvvisa, ed una simile intervista a 1800 genitori i cui bambini sono sopravvissuti. L'esame post mortem e la revisione del caso veniva affidata ad un pediatra ed ad un patologo indipendenti. Ogni caso � stato rivalutato da un comitato multiprofessionale che ha annotato i fattori contributivi e classificato la causa di morte in base al protocollo prestabilito. Lo studio ha rilevato per il 4.6% dei decessi una sospetta causa non accidentale e per un altro 4.8% dei casi un sospetto diretto di maltrattamento. Lo studio visto in positivo sottolinea per oltre il 90% dei casi l'assenza di elementi di sospetto verso la famiglia. Si enfatizza quindi la necessit� di un attenta dettagliata analisi basata sulle evidenze della morte, sugli elementi anamnestici, sugli elementi patologici, con coinvolgimento di team indipendenti ed in base ad uno strumento standard. L'obiettivo, se possibile, di identificare le cause, aiuta a proteggere i bambini da possibili condizioni mediche (malattie metaboliche ereditarie) e dall'abuso, mentre d'altra parte intende liberare le famiglie dallo stigma del sospetto e fornire l'adeguato supporto.
Fleming PJ, Blai PS, Sidebotham P, Hayler T BMJ 2004; 328:331-4.
