Valutazione dell'obesit� in et� pediatrica: esperienza di un gruppo di pediatri di famiglia di Palermo
ACP Trinacria, Palermo
1Pediatra di Famiglia Asl N. 6, Palermo
2Servizio di Radiologia Ospedale Dei Bambini, Palermo
3Servizio di Patologia Clinica Ospedale Dei Bambini-Arnas, Palermo
Indirizzo per corrispondenza: ferraradnt@libero.it
PAEDIATRIC OBESITY: A SURVEY AMONG FAMILY PAEDIATRICIANS IN PALERMO
Key words
Childhood obesity, Complications, Management, Family paediatricians
Summary
We have studied 92 with overweight (BMI between 22 and 25) children and adolescents or obese (BMI >25) referring to the 13 family paediatricians of Palermo. The aim of the study was to estimate the effectiveness of the interventions in the management of obesity and in the prevention of its risks. In our patients the most frequent health complications of obesity were: hepatic steatosis of medium-serious degree (33%), reduced oral glucose tolerance (17%), hypertension (13%), metabolic syndrome (10%). Less of 25% of our patients has completed the follow-up and all of them return to the initial BMI after 6 months.
Introduzione
Negli ultimi anni si � assistito a un aumento dell'obesit� in tutte le fasce di et�. Circa il 7% della popolazione mondiale � obesa e la percentuale dei soggetti in sovrappeso � 2-3 volte maggiore. In Europa negli ultimi anni si � riscontrato un incremento della percentuale degli obesi del 40%. In Inghilterra nell'ultimo decennio, in bambini di et� prescolare con BMI >85 e >95 centile, l'aumento dell'obesit� � stato rispettivamente del 60% e del 70%(1). In Italia il dato di prevalenza generale � del 15-20%, sino ad arrivare nelle Regioni del Centro-Sud al 30-35%(2,3). Dal 1994 al 1999 gli obesi sono aumentati del 25%. In USA l'obesit� � una vera piaga sociale: 1 statunitense su 4 ne � affetto e i tentativi di risolvere tale problema stanno fallendo miseramente!(4). Scopo dello studio � stato di valutare l'efficacia degli interventi del Pediatra di Famiglia (PdF) nella gestione dei pazienti con sovrappeso o obesit� e nella prevenzione dei rischi legati a queste condizioni.
Materiali e Metodi
Lo studio � stato condotto nel 2003, in un arco di tempo di 6 mesi, da 13 PdF di Palermo, che hanno arruolato tutti i pazienti in sovrappeso (BMI tra 22-25) o obesi (BMI >25), tra tutti quelli che giornalmente si presentavano alla loro osservazione. Alla prima visita � stata compilata una scheda clinica nella quale erano riportati:
dati anagrafici
peso alla nascita
tipo di allattamento e modalit� del divezzamento
sviluppo staturo-ponderale e psicomotorio
familiarit� per malattie cronico degenerative
epoca di insorgenza di sovrappeso/obesit� e incremento annuo del peso
abitudini alimentari, stile di vita (sport, lettura e TV) e rendimento scolastico
BMI pressione arteriosa
valutazione dell'apparato genitale, osteo-articolare, della tiroide e degli organi ipocondriaci
presenza di strie cutanee
Sono stati quindi valutati i seguenti parametri di laboratorio, secondo le correnti raccomandazioni in caso di obesit�(5-7):
glicemia
trigliceridi
colesterolo HDL
AST e ALT
Tutti i pazienti selezionati sono stati sottoposti a ecografia epatica. Dopo il completamento degli accertamenti clinico-strumentali, � stata eseguita una rivalutazione dei casi, � stata prescritta una dieta ipocalorica e sono state date indicazioni su un corretto stile di vita. Sono state infine programmate visite di controllo a 1, 3 e 6 mesi.
Risultati
Media
28,44 26,82 26,04 26,33 Tabella
2. Variazione del BMI nel Follow-up Figura
3 Figura
4 L'obesit�
in et� evolutiva � la patologia pi� frequente
nei paesi ad alto livello socio-economico. Anche in Italia, cos�
come nella maggior parte dei paesi industrializzati, numerosi lavori
scientifici hanno evidenziato un incremento netto dell'obesit�
in et� evolutiva, pi� spiccato nella nostra penisola
nelle regioni centro-meridionali rispetto al nord(9,10). La maggior
parte degli studi riguarda per� casistiche selezionate
relative a pazienti seguiti presso centri di riferimento di II�
livello. L'originalit� della nostra ricerca � legata
al fatto che il contributo deriva dall'attivit� di 13 PdF,
precedentemente aggiornatisi sull' argomento attraverso l'analisi
della letteratura(5,11-15) vagliata in pi� incontri precedenti
l'inizio dello studio, operanti sul territorio di Palermo e
provincia, i quali hanno selezionato, nell'anno 2003, soggetti di
et� compresa fra i 2-14 anni, in sovrappeso e/o francamente
obesi, fra coloro che giornalmente afferivano ai loro ambulatori per
le pi� svariate patologie. L'obiettivo principale dello
studio � stato quello di valutare l'efficacia degli
interventi degli operatori pediatri di primo livello, con particolare
attenzione rivolta ai bambini e adolescenti obesi con
complicanze(5-8). Questi soggetti sono stati indirizzati presso il
centro ospedaliero di secondo livello, per avviare una modalit�
di gestione collaborativa (�collaborative management�). Il
follow-up stabilito nei termini di sei mesi � certamente un
limite criticabile della ricerca stessa, ma in considerazione del
fatto che l'intervento sui soggetti obesi in et� pediatrica
� costellato da un'elevata percentuale di insuccessi per la
multidisciplinarit� degli interventi richiesti, ci �
sembrato un obiettivo minimo perseguibile l'individuazione e la
gestione dei pazienti con complicanze. Le conclusioni che il lavoro
stesso ci ha indicato, erano da noi preventivamente attese, in quanto
il nostro intervento, seppure supportato da forti motivazioni, e
consolidato da materiale cartaceo consegnato ai genitori, in cui
venivano indicati i trattamenti dell'obesit� (dieta e
promozione di adeguati stili di vita)(15), � risultato
certamente tardivo e per questo complessivamente poco efficace. Ma
quale pu� essere il ruolo del PdF nella prevenzione e nel
trattamento dell'obesit�? Fondamentale � la
promozione dell'allattamento materno(14), di un corretto
divezzamento(16,17) (l'eccesso di proteine introdotte stimola la
sintesi proteica e degli adipociti e quindi la correzione di tale
eccesso fa parte di �una buona pratica medica� che deve essere
perseguita). Se l'eccesso ponderale supera il 30-40% o se siamo gi�
in presenza di complicanze metaboliche, si proporr� una dieta
riducendo del 30% l'introito calorico rispetto ai LARN, con
l'obiettivo di perdere dai 2 ai 4 kg/mese(15). La
consapevolezza della scarsa efficacia del solo intervento medico
nella gestione dell'obesit�, che richiede invece interventi
plurimi di altri organismi e istituzioni (Box 1),
non deve costituire un alibi per giustificare un non intervento da
parte del PdF. Ruolo determinante del PdF � quello di fungere
da �educatore alimentare� di tutto il nucleo familiare e di
promotore di corretti stili di vita. Altri livelli di intervento
riguardano l'attenzione alla promozione dell'attivit�
fisica (almeno 3 h/settimana di attivit� sportiva non
agonistica), alla �educazione al movimento� (salire e scendere
giornalmente le scale a piedi, non usare l'ascensore, camminare
molto a piedi), alle indicazioni temporali relative all'utilizzo di
TV e/o video-giochi, e/o computer, ai consigli relativi al tipo di
merende da utilizzare negli intervalli tra i pasti principali
(frutta, yogurt, crackers) Box 1 RACCOMANDAZIONI
PER LA PREVENZIONE DELL'OBESITA' GRAVIDANZA Normalizzare
il BMI prima della gravidanza Non
fumare Eseguire
attivit� fisica moderata In
presenza di diabete gestazionale, effettuare controlli
glicemici meticolosi PERIODO
POST�PARTUM E INFANZIA Allattamento
al seno per almeno 3 mesi Posporre
l'introduzione di cibi solidi e bevande zuccherate ABITUDINI
FAMILIARI Consumare
pasti in luoghi e in tempi regolari Non
saltare i pasti, soprattutto la colazione Non
guardare la TV durante i pasti Usare
piatti piccoli Evitare
cibi dolci o grassi e bevande dolci Eliminare
la TV dalla camera da letto dei bambini; ridurre il tempo di
visione della TV e di utilizzo dei videogames SCUOLA Eliminare
distributori con caramelle, cioccolatini e merende Revisionare
i contenuti dei distributori automatici per scelte pi�
salutari Installare
distributori di acqua Educare
gli insegnanti, soprattutto quelli di educazione fisica e
scienze, alle basi di nutrizione e agli effetti benefici
dell'attivit� fisica Educare
i bambini a uno stile di vita adeguato e a una alimentazione
regolare sin dai primi anni di scuola Stabilire
un tempo minimo di attivit� fisica, compresi tra 30-45
minuti di esercizio intenso, almeno 2-3 volte alla settimana Incoraggiare
le passeggiate per andare a scuola piuttosto che lo scuolabus COMUNITA' Incrementare
gli esercizi/giochi semplici per bambini di ogni et� Scoraggiare
l'utilizzo di ascensori e altri mezzi di trasporto Fornire
informazioni su come acquistare e preparare cibi ISTITUZIONI
SANITARIE Spiegare
il contributo biologico e genetico alla obesit� Fornire
parametri di peso corporeo adeguati all'et� nei
bambini Lavorare
al fine di classificare l'obesit� come una malattia
per promuovere il riconoscimento e il rimborso delle cure, e la
volont� e l'abilit� di provvedere al
trattamento INDUSTRIA Proporre
prodotti alimentari adeguati all'et� pediatrica (ad
esempio cibi consentiti/cibi non consentiti, con le relative
porzioni) Incoraggiare
la vendita di videogames interattivi in cui i bambini fanno
esercizi fisici a scopo ludico Utilizzare
personaggi famosi e pubblicit� diretta ai bambini per
promuovere cibi salutari, promuovere la prima colazione e
pasti regolari MINISTERO
DELLA SALUTE Classificare
l'obesit� come una reale patologia Trovare
nuove strategie per finanziare programmi mirati a realizzare
uno stile di vita salutare, ad esempio con fondi provenienti da
tasse su cibi/bevande Sovvenzionare
programmi sponsorizzati dal governo per promuovere il consumo
di frutta e verdura fresche Fornire
incentivi per l' industria per ricercare altri prodotti
salutari ed educare al loro consumo Fornire
incentivi per le scuole che promuovono programmi di attivit�
fisica innovativi e di educazione alimentare Consentire
la detrazione delle tasse dei costi per i programmi di calo
ponderale e di attivit� fisica Destinare
fondi per un piano regolatore che preveda la costruzione di
piste ciclabili, percorsi per jogging e passeggiate Proibire
pubblicit� di fast foods dirette ai bambini di et�
prescolare, e ridurre la pubblicit� diretta ai bambini
di et� scolare Consensus
Development on Childhood Obesity. Journal of Clinical
Endocrinology and Metabolism 2005;90(3);1878-87 Per approfondire le problematiche relative all�epidemiologia, diagnosi e gestione dell�obesit� consigliamo la lettura della Consensus Conference (a cura di R Capanna e F Chiarelli) pubblicata su Medico e Bambino 2005;24(8):513-525 Bundred
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BMI >22 BMI >25 Totale Femmine 11 32 43 Maschi 12 37 49 Totale 23 69 92 

Discussione
Bibliografia
