Cristina
Pediatra di famiglia, Salice Salentino (Lecce)
Sono appena tornato da un congresso e sono ancora rintontito dagli effetti speciali provocati dalla ricerca tecnologica sulle banche dati disponibili in internet.
Nella mia testa � tutto un fermento di PubMed, �stringhe�, studi controllati, bias, revisioni sistematiche e colleghi-marziani capaci di risolvere in questo modo tutti i casi pi� difficili del mondo. Sia chiaro, confesso subito che parlo solo per invidia e che faccio tanto di cappello ai colleghi capaci di svolgere correttamente questi lavori di ricerca in modo diretto e autonomo; tanto che ho deciso che alla prossima occasione voglio proprio provarci anch�io.
Sto pensando queste cose quando ricevo la telefonata della mamma di Cristina (nome di fantasia) che mi comunica che la bambina, che � sempre stata �un po� stitica�, non evacua da 5 giorni.
Sto per rispondere automaticamente con la proposta del solito Paxabel quando mi fermo mettendo a fuoco la situazione: Cristina ha un curriculum da Guiness dei Primati: � stata operata alla nascita per porre rimedio alla gastroschisi con cui � venuta alla luce e poi � stata tutto un susseguirsi di eventi: a due anni viene rioperata per le aderenze seguite al primo intervento che causano una occlusione intestinale; a tre anni, nel corso di un episodio influenzale, presenta un pneumotorace spontaneo e C.F. con stato di male febbrile; a 4 anni ha la varicella, ma ancora una volta con stato di male febbrile, per cui viene messa in profilassi con barbiturici e la RMN dimostra una atrofia dell�ippocampo.
L�inserimento scolastico � �ovviamente� difficoltoso fino alla formalizzazione di una diagnosi di ADHD. Dopo tre anni sospende il barbiturico (EEG normale).
Di �passaggio�, a 9 anni, segnalo una bella chiazza di alopecia da tricotillomania.
A 11 anni ha le prime mestruazioni, ma �ovviamente� ha cicli irregolari con frequenti mal di pancia; in questa occasione fa degli esami: emocromo ferritina, anti-TG, cariotipo, VES negativi, come negativa � una eco addome-pelvi.
La situazione per� persiste, anzi si accompagna a cefalee che si fanno sempre pi� frequenti e sono associate a una certa difficolt� della messa a fuoco; la situazione precipita con la comparsa (13 anni) di nuovo di un nuovo stato di male con crisi convulsive generalizzate complesse: la RMN ri-dimostra la atrofia ippocampale, l�EEG parla di note irritative diffuse. Assume Depakin e tutto sembra normalizzarsi fino alla telefonata di cui stiamo parlando.
Cristina ora di anni ne ha 14: � un soggetto da Paxabel? � da Paxabel una stipsi di questo tipo? Evidentemente no, anche se glielo consiglio lo stesso, ma accompagnato dalla raccomandazione di farsi vedere subito dai nostri angeli custodi: i colleghi del piccolo centro provinciale di chirurgia pediatrica.
Cristina prima dell�intervento si presenta cos�: (Figura 1); sono chiari i sintomi di una subocclusione intestinale. Ma stavolta non � colpa di aderenze: la cisti ovarica della Figura 2 � quello che resta dopo lo svuotamento di circa 3 litri di materiale siero-ematico e che si espandeva dal piano della arteria mesenterica sup. fino allo scavo pelvico.
Il caso di Cristina � probabilmente ovvio e forse anche banale, ma per un pediatra di base �terra-terra� come me � indimenticabile per il forte impatto con una organicit� degli aspetti medici che diventa sempre meno frequente rispetto ai problemi relazionali ma che, quando c��, grida forte la sua presenza e pretende una pronta risposta.

Figura 1.

Figura 2.
Ah, dimenticavo: anche questa volta ho trovato pi� facile rivolgermi al collega esperto di cui mi fido (questa � la cosa veramente difficile da trovare) invece che fare una ricerca; forse sar� stato meno professionale, ma forse il risultato � stato se non migliore, sicuramente pi� rapido, almeno per un analfabeta informatico come me.

