Quando l'Africa entra in ambulatorio
Pediatria, Parma
Il ritorno da un viaggio in Africa � sempre pieno di tante immagini e ricordi che ritornano alla mente soprattutto quando sei un giovane medico alle sue prime esperienze, ed � esattamente quello che � successo a me.
Mi trovavo nel mio ambulatorio pediatrico in un villaggio Etiope, come medico volontario, e fu proprio in quell�occasione, in un contesto ben diverso da quello a cui ero abituata, che incontrai H., un bambino di 13 mesi portato sulle spalle dalla madre.
Grazie all�aiuto di un�infermiera, che mi faceva da interprete, ho raccolto una anamnesi, anche se priva di documentazione clinica e povera di riferimenti cronologici.
H. presentava tosse produttiva, febbre a 39,5 �C, brividi e da qualche giorno vomito e diarrea.
All�esame obiettivo il bambino vigile, cosciente e tachipnoico mostrava una lieve disidratazione ma una notevole astenia. All�auscultazione toracica il MV era diffusamente ridotto con crepitii sparsi e un�area di ipofonesi localizzata al lobo inferiore del polmone destro. L�addome era trattabile e la restante obiettivit� era nella norma.
L�orientamento diagnostico mi portava verso il sospetto di polmonite ma l�unico mezzo a mia disposizione per confermare l�ipotesi, non potendo usufruire di tecniche di imaging, era il laboratorio.
Nella richiesta degli esami, anche questi limitati, oltre all�emocromo, VES e conta leucocitaria, l�infermiera, con una lunga esperienza alle spalle, mi consigli� di aggiungere la richiesta di uno striscio di sangue su goccia spessa e sottile.
In quel momento rimasi perplessa perch� il mio sospetto clinico era ben distante dalla diagnosi di malaria trovandoci nella stagione delle piogge, lontano dall�emergenza Anopheles.�
Decisi comunque di fidarmi.
L�infermiera etiope, nata e cresciuta in quel villaggio, aveva ragione, in quanto, oltre a una conferma ematologica di polmonite, l�osservazione microscopica mostr� la presenza di Plasmodium vivax; si trattava di una riattivazione di una forma latente di malaria in occasione di un calo delle difese immunitarie (polmonite).
Iniziai una terapia con amoxicillina e seguii il protocollo antimalarico con clorochina correlandolo all�et� e al peso del bambino.
� ormai noto che il fenomeno dei flussi migratori sta notevolmente cambiando la tipologia di malattie che ogni giorno ci troviamo ad affrontare. Queste malattie spesso ci colgono impreparati e ci portano a sottovalutare dati importanti.
La mia esperienza � un invito all�aggiornamento costante sentendoci parte di una realt� che sembra lontana ma non lo �.�
