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Casi indimenticabili

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Dicembre 2012

La storia di Martina

V. Rossomando

Pediatra, Tivoli (Roma)


Martina � una delle compagne di scuola di mio figlio Gian Marco. A dicembre del 2006 si assenta da scuola per 2 settimane per una bronchite. L�8 gennaio 2007 rientra a scuola dopo la pausa natalizia, ma appare pallida e stanca. Il 12 gennaio presenta un eritema pruriginoso sul braccio che scompare dopo qualche ora, ma si ripresenta due giorni dopo localizzato alle gambe e accompagnato da lieve dolore al ginocchio dx. La madre allarmata la porta dal pediatra di famiglia che prescrive alcuni prelievi ematici fra cui le ricerche virologiche per mononucleosi e un tampone faringeo. Al ritiro degli esami degni di nota una VES 80 PCR 7,28, lieve leucocitosi neutrofila, TAS 338 con tampone negativo; il pediatra �prescrive terapia antibiotica con claritromicina per 14 giorni.

Passano alcuni giorni e Martina continua ad apparire stanca e cosa per lei inusuale dorme spesso. Su consiglio del pediatra curante viene sottoposta a un nuovo prelievo che evidenzia una riduzione della VES 54, incremento piastrinico 647.000 e ipereosinofilia (12,4%) e per tale riscontro sottopone l�intera famiglia a terapia antiparassitaria.

Terminata la terapia antibiotica e antiparassitaria la madre si rivolge nuovamente al pediatra segnalando che la bambina da dicembre non � pi� la stessa, ma viene rassicurata sulla necessit� che passi ancora qualche giorno prima che il tutto si normalizzi.

Il 17 febbraio Martina va a pattinare e appare estremamente scoordinata, cade spesso, sembra non reggersi sulle gambe. Qualche giorno dopo i nonni segnalano che la bambina � molto impacciata e lascia cadere gli oggetti dalle mani; contemporaneamente le maestre notano una mancanza di concentrazione e un�ansia eccessive per una bambina che pur essendo andata a scuola in anticipo (5a e 6ms) fino a dicembre non aveva avuto alcuna difficolt�. A colpire le insegnanti il cambio di grafia riscontrato al rientro dalle vacanze natalizie. Il 24 febbraio la madre di Martina, preoccupata dalla situazione, all�uscita della scuola mi racconta la storia della sua bambina e mi chiede di visitarla.

Dopo un�ora � nel mio ambulatorio con tanto di quaderni. Alla visita riscontro un soffio protomesosistolico 2/6 sul C.C. Straordinari sono i quaderni della bambina, fino a dicembre ordinatissimi, da gennaio con una grafia tremolante. Osservando meglio la piccola noto che si regge la mano destra con la sinistra e quando le chiedo di passarmi una penna lo fa con una concentrazione eccessiva. Le faccio qualche domanda e il suo linguaggio non � chiaro, quasi impastato e quando le dico che pu� andare a giocare in sala d�aspetto sembra camminare con difficolt�. Effettivamente non ho di fronte la solita Martina� Controllo gli esami effettuati nei mesi precedenti e noto quel TAS al quale mi � sempre stato detto di non dare alcuna importanza come riscontro occasionale. Eppure�

Tornando indietro nell�anamnesi precisamente ad agosto dell�anno precedente la madre riferisce di un episodio di febbre durato 4 giorni, poi risoltosi spontaneamente per il quale non aveva condotto Martina a visita perch� il suo pediatra era in ferie.

Penso a una infezione da streptococco non curata e quindi ad una corea di Sydenham� ma non ne ho mai vista una. Mi rivolgo al prof. Castelli neurologo presso l�Ospedale Pediatrico Bambin Ges� che mi consiglia di escludere una patologia tumorale.

Il giorno dopo Martina viene vista dal collega che referta presenza di distonia laterale dx con movimenti coreo-atetosici e chiede ricovero per valutazione con RM.

Il 5 marzo Martina viene sottoposta a Rmn con riscontro di cisti neuroepiteliale di un cm in sede temporo-mesiale dx non collegabile alla sintomatologia. Viene anche effettuata una ecografia cardiaca che evidenzia un�insufficienza mitralica lieve.

A quel punto in ospedale viene posta diagnosi di Corea reumatica e iniziata terapia con diaminocillina 1.200.000 ogni 21 giorni per almeno 10 anni. Viene valutata la possibilit� di una terapia corticosteroidea, ma dato il miglioramento spontaneo della sintomatologia neurologica si soprassiede. Martina viene dimessa a fine marzo. �Il 17 aprile effettua un controllo neurologico che mostra sfumati segni coreo-atetosici agli arti inferiori. Autonomia completa.

Sono ormai 4 anni che Martina effettua la terapia con benzatin-penicillina. � tornata la bimba dai quaderni ordinati e dalla calligrafia perfetta, pratica ginnastica ritmica a livello agonistico e ogni giorno all�uscita da scuola mi saluta con un gran sorriso.