Presidio
Ospedaliero di Gorizia, Unità Operativa di Pediatria
Questa
rubrica si propone di fornire degli aggiornamenti dalla letteratura
pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia
la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più
lo interessano. Nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di
commento che và oltre il breve riassunto di quelli che sono i
principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di
ricerca.
Si parla
di novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la
storia ci insegna che ogni ultima novità non va considerata
una verità assoluta né applicata l'indomani, ma va
presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo
le conferme che solo il tempo e l'esperienza possono fornire.
Un invito
ai lettori di essere parte attiva della rubrica, con la segnalazione
di articoli che hanno avuto modo di leggere e che ritengono
meritevoli di segnalazione (da inviare al seguente indirizzo:irene.bruno@adriacom.it)
10
Giugno 2005
Pediatrics,
febbraio 2005. Era già noto che la vaccinazione
antipneumococcica per l'otite media acuta avesse una modesta
efficacia clinica. Questo studio ha voluto valutare l'eventuale
miglioramento della qualità di vita o dello stato di salute
dei bambini vaccinati. Come prevedibile, non sono stati osservati
effetti benefici del vaccino neppure su queste due variabili.
Pediatrics,
febbraio 2005. Uno studio che trae conclusioni opposte a quanto
la letteratura ci ha insegnato finora: il tampone rapido per
distinguere una tonsillite streptococcica da una virale non
permetterebbe di fare una diagnosi più corretta rispetto a
quella clinica.
Difficile
però credere ad un unico studio in totale controtendenza
rispetto a quanto detto in questi anni.
Certo è
che il tampone ha il limite di non distinguere i bambini portatori
dello streptococco da quelli con una vera malattia da streptococco.
…e
certo è che ci sono alcuni trucchi del mestiere: non è
streptococco se il bambino ha meno di 3 anni e se, insieme alla
tonsillite, ha anche la tosse. Non è streptococco se il bimbo
non sfebbra entro 24 h dalla somministrazione dell'amoxicillina.
Pediatrics
5 maggio 2005. Il vaccino antimeningococco somministrato a
bambini e adolescenti preverrebbe, in 22 anni, 270 casi di infezione
da meningococco e 36 morti nella popolazione vaccinata. Il bilancio
tra i benefici ed i costi della vaccinazione è a sfavore di
una politica vaccinale di massa.
Pediatrics,
febbraio 2005. Sono state valutate quantitativamente, tramite
risonanza magnetica volumetrica tridimensionale, le differenze
esistenti in quantità di tessuto cerebrale tra bambini nati a
termine e prematuri. Sono state riscontrate, nei prematuri una
riduzione del volume occupato da sostanza grigia ed un aumento del
liquido cerebro-spinale. Nei bambini con significative riduzioni
della sostanza grigia e aumento del liquido cefalo-rachidiano si è
osservato, ad un anno, un deficit di sviluppo psicomotorio da
moderato a grave
Pediatrics,
febbraio 2005. Le caratteristiche del ritmo sonno veglia nei
bambini nati a termine con ipossia perinatale avrebbero una
correlazione con la gravità dell'insulto ischemico a cui
sono stati esposti alla nascita. La presenza di un ritmo sonno
veglia, la sua normalità e soprattutto il tempo intercorso
dalla nascita all'instaurarsi dei primi cicli sonno-veglia (prima o
dopo le 36 ore di vita) correla prognosticamente bene (prima delle 36
ore) o male (dopo) con sviluppo psicomotorio del bambino.
Pediatrics,
febbraio 2005. Essere vittime o perpetratori di bullismo
scolastico, la forma più comune di violenza scolastica, è
stato frequentemente associato ad un vasto spettro di problemi
sociali, comportamentali ed emozionali. Lo studio su 1718 adolescenti
coreani ha voluto valutare l'incidenza di idee e comportamenti
suicidari nei ragazzi che erano stati vittime o perpetratori o sia
vittime che perpetratori confrontandoli con compagni di scuola non
coinvolti in queste dinamiche. Confrontati con i compagni non
coinvolti in episodi di bullismo, i ragazzi vittime-perpetratori
riferivano maggiori comportamenti autoaggressivi verso se stessi e
maggiore ideazione suicidaria ancor di più se si trattava di
femmine.
NEJM,
28 aprile 2005. L'epcidina è un peptide di 25 aminoacidi
che ha un ruolo centrale nel metabolismo del ferro. Viene prodotto
dal fegato e la sua espressione è inversamente proporzionale
all'assorbimento intestinale del ferro ed al rilascio di ferro in
circolo. La molecola ha numerosi siti di legame, dalla ferroportina,
ai macrofagi del reticolo endoteliale (dove inibisce il rilascio di
ferro), all'enterocita. La presenza di anormalità della
molecola, come era logico attendersi, è responsabile di
alterazioni dell'omeostasi del ferro già ben note:
l'emocromatosi ereditaria e l'anemia da infiammazione:
l'espressione della molecola è troppo bassa nel primo caso
ed è aumentata nel secondo. Un vero silenzioso direttore
d'orchestra ancora tutto da scoprire!
BMJ,
14 maggio. Il Kwashiorkor è una forma di grave
malnutrizione infantile che si manifesta con edemi ed è
caratterizzata dalla presenza di anoressia, irritabilità,
dermatosi ulcerativa, steatosi epatica. Vi è un'ipotesi che
il Kwashiorkor sia dovuto ad un eccesso di radicali liberi,
supportato anche dal dato che questi bambini hanno bassi livelli
ematici di antiossidanti. E' stata quindi somministrata una polvere
contenente antiossidanti (riboflavina, vit. E, selenio, e
N-acetylcisteina).
Sfortunatamente
l'incidenza di edemi (outcome primario), la crescita
staturo-ponderale o il numero di giorni di infezione (outcome
secondari) sono rimasti invariati.
Isoniazide
e tubercolosi: metabolizzatori rapidi e lenti; i più giovani
la eliminano più rapidamente
Arch
Dis Child, giugno 2005. L'isoniazide (INH) è il farmaco
antitubercolare per eccellenza da 50 anni e rimane l'unica terapia
raccomandata per la chemioprofilassi in età pediatrica.
L'INH
viene ben assorbita dal tratto gastrointestinale, ma è
soggetta ad un forte metabolismo di primo passaggio. La sua
eliminazione avviene prevalentemente per via epatica dopo
acetilazione. Questo processo avviene con una velocità
determinata geneticamente (fast (FF), intermediate (FS), and slow
(SS)). Il lavoro dimostra che i bambini più giovani elimina il
farmaco più velocemente rispetto ai più vecchi ed hanno
quindi basse concentrazioni ematiche. L'ipotesi è che questo
sia dovuto ad una maggiore massa epatica rispetto al peso corporeo.
La proposta è quella di calcolare la quantità di INH da
somministrare in base alla superficie corporea del bambino piuttosto
che al peso
Arch
Dis Child, giugno 2005. E' stata studiata la prevalenza di
tubercolosi in bambini conviventi con adulti con tubercolosi
polmonare. Il test alla tubercolina è risultato positivo in
95/281 bambini (33,8%): 65 convivevano con adulti con Mycobatterio
presente nello sputo, un terzo con adulti sputo negativi. Nove
bambini (3%) hanno sviluppato una tubercolosi polmonare (due del
gruppo sputo negativo). Questa osservazione dimostrerebbe che uno
screening eseguito solo su contatti di sputo positivi farebbe perdere
un terzo dei possibili bambini infetti!
Un'altra
importante implicazione è che si è sempre considerato
che i bambini conviventi con tubercolotici, ma sputo negativi, non
potessero essere responsabili della trasmissione
dell'infezione….tutto da rivedere!!.
