Presidio
Ospedaliero di Gorizia, Unità Operativa di Pediatria
Questa
rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario
generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica“maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la
sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che
più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità
e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i
principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di
ricerca.
Si parla
di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come
tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima
novità, non va considerata una verità assoluta né
applicata l'indomani, ma va presa come un aggiornamento da far
maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di
opinione che solo il tempo e l'esperienza possono fornire.
Questa
premessa è anche un invito ai lettori ad essere parte
attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci
articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che
ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete airene.bruno@tele2.it).
TUTTE
LE NOTIZIE
8 agosto
2006
Quali
interventi possono migliorare l'efficacia e la sicurezza in
gravidanza, durante il parto e nella assistenza al neonato? L'OMS
presenta gli Standard
per l'assistenza materna e neonatale, una raccolta di schede
monotematiche che forniscono agli operatori raccomandazioni su
diversi aspetti dell'assistenza perinatale: dalla supplementazione di
acido folico alla prevenzione delle malattie virali trasmissibili
dalla madre al feto, fino all'assistenza al parto e al neonato. Il
Ceveas e SaPeRiDoc hanno contribuito alla stesura dei testi, in
particolare per quanto riguarda la revisione sistematica della
letteratura medica.
Gli
standard, presentati sul sito
web di SaPeRiDoc, si propongono obiettivi diversi: assistere i
professionisti a sviluppare programmi nazionali e locali di
assistenza ostetrica e neonatale basati su prove di efficacia,
facilitare l'adozione di interventi efficaci e l'utilizzo appropriato
dei servizi sanitari.
Le donne
italiane in gravidanza sono ben assistite, ma ricorrono troppo alle
prestazioni diagnostiche e alla medicalizzazione. Sono le principali
conclusioni dell'indagine multiscopo Istat “Condizioni di salute
e ricorso ai servizi sanitari” per il 2004-2005. In aumento anche i
parti cesarei, soprattutto al Sud e nelle Isole. Leggi la
sintesi a cura della redazione di EpiCentro e scarica il rapporto
completo (pdf 230 kb).
NEJM, 13
luglio 2006
Le
gravidanze complicate per alloimmunizzazione Rh venivano valutate con
una serie di amniocentesi volte a determinare i livelli di
bilirubina: questa procedura, ovviamente, non è esente da
rischi.
La
misurazione della velocità del sangue tramite eco-doppler
dell'arteria cerebrale media può predire una grave anemia
fetale, anche se questo test non era mai stato rigorosamente
paragonato al dosaggio diretto nel liquido amniotico.
Questo
lavoro confermerebbe l'assoluta attendibilità del test che,
come caratteristica vantaggiosa, presenta evidentemente una minore
invasività.
BMJ,
15 luglio 2006
La scorsa
settimana il comitato americano del Centers for Disease Control and
Prevention (CDC) ha raccomandato l'utilizzo del vaccino
anti-papilloma virus trasmesso per via sessuale e responsabile del
tumore della cervice.
La
decisione ha destato numerose perplessità per i costi del
vaccino e per le obiezioni di tipo religioso che temono che, in
questo modo, si incoraggi la promiscuità.
Questo
vaccino è il primo a prevenire il cancro, il primo contro le
malattie sessualmente trasmesse, il primo che, al momento, si rivolge
a pazienti di un solo sesso.
E'
stato approvato un mese fa dalla FDA ed è uno dei vaccini più
costosi: €280 per tre iniezioni.
Gli studi
dicono che il vaccino protegge completamente contro il papilloma
virus 16 e18, responsabili del 70% dei tumori della cervice, ed è
efficace al 99% nel proteggere contro i gruppi 6 e 11 che, insieme al
16 e 18 sono responsabili del 90% delle verruche genitali.
Il CDC
stima che più di 20 milioni di americani, tra uomini e donne
siano attualmente infetti e che si verifichino ogni anno circa 6,2
milioni di nuove infezioni.
Il
rapporto costo benefici sembrerebbe estremamente favorevole.
Staremo a
vedere,…comunque, fortunatamente, questi non sono, almeno per ora,
i numeri europei.
NEJM,
6 luglio 2006
Gli studi
epidemiologici suggeriscono indirettamente che l'inalazione di
particolato carbonaceo possa danneggiare la funzionalità
polmonare nei bambini. In questo articolo del New England, gli
autori, dosando la quantità di carbone contenuta nei macrofagi
polmonari nei bambini (sputo), ne dimostrano un effetto diretto sulla
funzionalità polmonare (spirometria).
E'
stata dimostrata una correlazione inversa tra contenuto di carbone e
funzionalità polmonare: più inquinamento, macrofagi
meno funzionanti, peggiore funzionalità respiratoria.
NEJM,
13 Luglio 2006
Questo
studio ha cercato di stimare l'associazione tra scompenso
cardiaco nei genitori e prevalenza di disfunzione ventricolare
sinistra - rischio di scompenso cardiaco nei figli.
Confrontando
le dimensioni del muscolo cardiaco, della massa ventricolare
sinistra, dello spessore di parete, i figli (arruolati nella studio
se avevano almeno 30 anni) di genitori che avevano avuto uno
scompenso cardiaco, avevano con maggiore probabilità un
ventricolo sinistro di dimensioni aumentate con diminuita
funzionalità. Tra questi, durante il follow up, 90 su 458
hanno poi manifestato uno scompenso cardiaco. L'incidenza di
insufficienza cardiaca in dieci anni per i figli di genitore
cardiopatico è risultata essere del 2,72% rispetto a quella
dei figli senza genitore cardiopatico 1,62% (si tratta pur sempre di
pazienti adulti, con almeno trent'anni e seguiti per almeno dieci
anni).
In
conclusione, lo scompenso cardiaco nei genitori è associato ad
una aumentata prevalenza di disfunzione ventricolare sinistra e
rischio di scompenso nei figli.
Repubblica,
4 luglio 2006
I
genitori che costringono i figli a mendicare per strada sono
"indegni" e per questo possono vedersi sospendere la patria
potestà. La sentenza arriva dalla Corte di Cassazione che si è
pronunciata sul caso di un albanese, condannato a perdere per quattro
mesi la potestà, dato che aveva "consentito ai propri
figli minori" di chiedere l'elemosina.
Il
verdetto della Suprema Corte dice una parola chiara sullo
sfruttamento dei bambini obbligati a raccogliere soldi ai semafori o
sui marciapiedi. Solo nel comune di Roma, secondo i dati
dell'Eurispes, i piccoli sfruttati sarebbero 2500. Ridotti in
schiavitù dai loro stessi genitori, interessati più ai
70 euro guadagnati in media ogni giorno da un baby mendicante, che
alla loro salute.
