Presidio
Ospedaliero di Monfalcone (Gorizia), Unità Operativa di
Pediatria
Indirizzo
per corrispondenza:
irene.bruno@tele2.it
|
“Un
cortisone” al giorno leva l'eczema di torno
Eczema:
con certe creme è sufficiente una applicazione al giorno.
La
dermatite atopica-eczema atopico affligge molti adulti e fino al 20%
dei bambini, con costi sanitari paragonabili a quelli per diabete ed
asma. Uno studio inglese fatto su 1760 bambini ha riscontrato una
incidenza di eczema lieve nell'84% dei soggetti, di eczema moderato
nel 14% e di eczema grave nel 2% dei casi. I corticosteroidi topici
rappresentano uno dei capisaldi della terapia durante gli episodi
infiammatori. Il betametasone valerato (il ”beta” del Gentalyn
Beta) e l'idrocortisone (Lenirti, Dermocortal) somministrati
due volte al dì rappresentano la terapia canonica, ma esistono
nuove preparazioni come il mometasone (Elocon), il fluticasone
(Flixoderm) e il metilprednisolone (Advantan) che permettono di
ottenere risultati altrettanto soddisfacenti, dati in
monosomministrazione.
Le
evidenze scientifiche sono abbondanti, il consiglio dell'articolo:
cambiare abitudine, se già non l'avevate fatto.

Established
corticosteroid creams should be applied only once daily in patients
with atopic eczema. BMJ 16 giugno 2007.
Incompatibilità
chimico-fisiche di Ceftriaxone con soluzioni o prodotti contenenti
calcio
Nel 2002
è stato notificato il decesso di un neonato a seguito della
somministrazione di Ceftriaxone e di gluconato di calcio malgrado le
somministrazioni fossero avvenute separatamente e in tempi diversi.
La segnalazione di questo decesso diede origine in Francia a un
programma di farmacovigilanza a livello nazionale. Il risultato
dell'analisi dei dati rilevati confermò che, a seguito del
rischio di precipitazione con sali di calcio, Ceftriaxone può
causare:
- gravi e
persino letali reazioni in neonati e prematuri
- litiasi
renale e biliare, in modo particolare in età infantile
I
principali fattori di rischio identificati nei neonati sono:
- il
basso volume sanguigno (80 ml/kg) che predispone alle incompatibilità
fisico-chimiche
-
l'emivita di Ceftriaxone che è 3 o 4 volte superiore rispetto
all'adulto
- la
necessità di una continua infusione di gluconato di calcio nei
prematuri
Alla luce
di questi risultati, si è reso necessario, anche in Italia,
modificare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dei
medicinali a base di Ceftriaxone per rafforzare le seguenti sezioni:
Controindicazioni,
Speciali Avvertenze e Precauzioni per l'uso, Interazioni ed Effetti
Indesiderati.
La
somministrazione endovenosa di medicinali a base di Ceftriaxone è
controindicata nei prematuri e nei nati a termine iperbilirubinemici
o che richiedano una supplementazione di calcio.
I
medicinali a base di Ceftriaxone non devono essere miscelati con
soluzioni contenenti calcio. Qualora si renda necessaria la
contemporanea somministrazione di calcio, si raccomanda che i
medicinali a base di Ceftriaxone siano infusi in un periodo di tempo
durante il quale non ci sia infusione di calcio, neppure tramite
cateteri diversi.
Lavaggio
delle mani e infezioni in ambito sanitario
In questo
articolo McArdle e colleghi stabiliscono l'importanza della
pulizia delle mani nel controllo delle infezioni durante l'Lavaggio
delle mani e infezioni in ambito sanitarioesecuzione di
prestazioni sanitarie.
Già
nel 1847 Ignaz Semmelweis, in una maternità, aveva segnalato
l'elevata mortalità da febbre nel puerperio e aveva
istituito una politica di pulizia e disinfezione delle mani ottenendo
una riduzione della mortalità ad un quinto dell'atteso.
A
tutt'oggi le infezioni dovute a scarsa igiene rappresentano un
grosso problema (come illustrato nel Box 1). Si stima che circa l'8%
dei pazienti ricoverati si infetti in ospedale. Questi pazienti hanno
il 10% di probabilità di morire (7volte più alta
rispetto agli altri pazienti) e stanno ricoverati circa 14 giorni in
più. (Segue, poi,
un'analisi dei costi…).
Continuing
the Semmelweis tradition
Box
1.

Types of hospital acquired infection in acute trusts in England
Patogeni
tipici delle infezioni ospedaliere: Staphylococcus aureus,
enterococchi resistenti ai glicopeptidi , Clostridium difficile,
Streptococcus pneumoniae, Acinetobacter spp,
Escherichia coli produttore di beta-lattamasi, Candida.
Box
2. Come ridurre l'incidenza di infezioni da prestazioni
sanitarie
- Igiene delle mani e disponibilità di disinfettanti
- Appropriato uso di terapia antibiotica
- Isolamento dei pazienti
- Identificazione e trattamento dei pazienti e del personale sanitario portatori di ceppi di Staphylococcus aureus meticillino resistente
- Guanti e camici
- Buona pulizia degli ospedali
- Materiale monouso
- Profilassi antibiotica per procedure invasive
- Asepsi per procedure invasive
- Uniformi pulite
- Rimozione di orologi e maglie a manica lunga
Student
BMJ 2007;15:213-256 June ISSN 0966-6494
Spesa
farmaceutica in diminuzione nei primi mesi 2007
L'Agenzia
Italiana del Farmaco, attraverso il monitoraggio mensile dei dati
effettuato tramite l'Osmed conferma la diminuzione della spesa
farmaceutica convenzionata relativa ai primi tre mesi del 2007.
Tale
rilevante risultato è conseguenza delle manovre adottate
nell'anno 2006, e tuttora vigenti, i cui effetti, oltre al ripiano
del disavanzo residuale, consentono per la prima volta di poter
prefigurare anche per l'anno in corso il raggiungimento del pieno
equilibrio economico rispetto al tetto programmato (pari al 13% del
Fondo Sanitario Nazionale per la spesa farmaceutica convenzionata e
al 3% per la spesa farmaceutica ospedaliera).
“Le
misure di ripiano adottate mostrano i loro effetti anche sulla spesa
farmaceutica ospedaliera comprensiva della distribuzione diretta” è
la precisazione del Direttore Generale dell'Aifa sulla base
dell'attento monitoraggio dei dati di acquisto e consumo dei farmaci
in ospedale effettuato dall'Agenzia mensilmente attraverso il sistema
della targatura dei farmaci.
“BIFAD”:
attivato il secondo corso di formazione a distanza
è
stato recentemente attivato il secondo corso della Bifad, la
formazione a distanza del Bollettino d'Informazione sui Farmaci, che
dopo il tema della terapia del dolore affronta ora i casi clinici
della Evidence Based Medicine (EBM).
Il corso,
destinato ai medici, è strutturato in forma di casistica
clinica per valutare le fonti di conoscenza e applicare le evidenze
nella pratica clinica. I casi già disponibili sono incentrati
sulla polmonite comunitaria, sull'otite media, sulle infezioni delle
vie urinarie e sulla sciatica.
Orti
in scuole: Slow food fa amare le verdure ai bimbi
Per ora
sono 100, ma si spera di farli diffondere rapidamente: si tratta
degli orti scolastici che Slow Food ha realizzato un po' in
tutta Italia, coinvolgendo circa cinquemila bambini, a cui si insegna
come coltivare pomodori, zucchine e insalata e ad imparare a gustare
altri sapori che non siano quelli delle patatine fritte. Al momento,
infatti, piu' della metà dei bambini, circa il 50-60%,
rifiuta le verdure e gli ortaggi che trovano nelle mense scolastiche.
Il progetto di Slow Food vuole quindi coinvolgere i
piccoli, facendogli coltivare gli ortaggi e insegnandogli che
pomodori e zucchine non ci sono tutto l'anno, ma crescono solo in
alcune stagioni. Il progetto è iniziato due anni fa e
attualmente conta 100 orti scolastici, che in alcuni casi servono
due-tre scuole, per un totale di circa 250 classi dei primi anni
delle scuole elementari. Ai bambini viene insegnato anche ad ‘educare
i loro sensi', facendogli assaggiare i prodotti che hanno
coltivato. Sempre nell'ottica di migliorare il rapporto con ortaggi
e verdure, i ministeri della Salute, delle Politiche giovanili e Slow
food Italia stanno lavorando ad un progetto, che verrà
presentato il prossimo 17 luglio, sulle forniture alimentari per le
mense di scuole e ospedali (ANSA).
Coop:
zuccheri e grassi nel 36% degli spot
In Italia
gli spot che pubblicizzano alimenti ricchi di zuccheri, grassi e sali
rappresentano il 36% della pubblicità. È quanto emerge
dalla ricerca “In bocca al lupo” presentata nei giorni scorsi da
Coop in occasione di un convegno a Roma. L'indagine ha analizzato
in Italia 6 reti, le 3 reti Rai e le 3 Mediaset, nella fascia oraria
16.00-19.00. In complesso sottoposte a analisi sono state 24 reti
televisive in 11 Paesi Europei. “È in assoluto la prima
volta che in Italia si fa uno studio comparato di questa portata per
capire il rapporto tra spot alimentari e bambini.
Dallo
studio la situazione italiana appare peggiore della media europea. Le
differenze numeriche tra i paesi considerati sono enormi: la Svezia
ad esempio trasmette solo un quindicesimo degli spot trasmessi in
Polonia e circa un decimo di quelli trasmessi in Italia. Se poi
entriamo nei contenuti dei messaggi trasmessi ci accorgiamo che in
Italia gli spot che pubblicizzano alimenti ricchi di zuccheri, grassi
e sali -quindi con elevata presenza di calorie- sono il 36% della
pubblicità e ovviamente nessuna di queste avverte di consumare
tali prodotti con moderazione. Al contrario l'idea di usare la
pubblicità per insegnare a mangiare bene è una pratica
utilizzata in Spagna, Gran Bretagna, Polonia e Portogallo” (Help
Consumatori).
Obesità
infantile, Ue critica pubblicità di merendine
La
commissione Europea rimprovera le aziende che rivolgono ai ragazzini
le proprie pubblicità di snack e patatine e le accusa di non
attuare strategie consone alle gestione etica dell'impresa. Durante
la tre giorni a Barcellona del forum internazionale per l'industria
degli snack (Snackex), Robert Madelin, direttore della Direzione
Generale Salute e tutela dei consumatori della Commissione Europea,
ha sottolineato l'importanza di un impegno strategico e non
difensivo” dell'industria alimentare nei confronti dei bambini,
definendo la pubblicità che si rivolge agli under 12, un
“comportamento aziendale rischioso”, in antitesi all'impegno di
quelle imprese che hanno realizzato o stanno realizzando iniziative
nelle aree di applicazione della Responsabilità Sociale
d'Impresa.
Il
consumo europeo di merendine e di snack è in continua crescita
ed è stimolato da pubblicità e messaggi che possono
creare talvolta confusione. E il problema coinvolge soprattutto i
ragazzi, per questo il direttore della DG Sanco rivolge un appello
alla Associazione europea delle aziende che producono snack (ESA)
affinché queste assumano “la leadership tra le industrie
alimentari a favore di comportamento di responsabilità civile
di impresa e si contraddistinguano come aziende partner per la
salute” (Help Consumatori).
Questa
rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario
generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica
“maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la
sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che
più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità
e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i
principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di
ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla
letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni
commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità
assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un
aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i
cambiamenti di opinione che solo il tempo e l'esperienza possono
fornire. Questa premessa è
anche un invito ai lettori a
essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci
articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che
ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a
irene.bruno@tele2.it).

