Presidio
Ospedaliero di Monfalcone (Gorizia), Unità Operativa di
Pediatria
Indirizzo
per corrispondenza:
irene.bruno@tele2.it
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LE NOTIZIE
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Donazione
Autologa-Solidale
Oggi le
Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Parlamento, riunite
congiuntamente, hanno approvato all'unanimità un emendamento
(primo firmatario l'On. Donatella Poretti - Rosa nel Pugno) - al DL
248/07 , grazie al quale si permetterà la conservazione
autologa, anche presso banche private, delle staminali del cordone
ombelicale, specificando però la necessità del consenso
alla donazione allogenica in caso di necessità.
La
formula descritta nell'emendamento è proprio la Donazione
“Autologa-Solidale” che, da anni, Osidea onlus promuove e
sostiene a vantaggio di tutte le future Mamme di poter tutelare la
futura salute dei propri bimbi, con la possibilità di donarlo
a chi ne avesse bisogno. Osidea onlus manifesta la propria
soddisfazione per l'impegno dei Parlamentari promotori
dell'emendamento e per il crescente, importante riscontro delle
istituzioni ad un tema così delicato. Ma, soprattutto, Osidea
festeggia un primo traguardo nella propria attività di
comunicazione, assistenza e sensibilizzazione delle future mamme alla
donazione "Eterologa e Autologa-Solidale” per fini
terapeutici. In dettaglio, il nuovo articolo approvato recita:
“E'
prorogato al 30 giugno 2008 il termine per la predisposizione, con
decreto del Ministero della Salute, di una rete nazionale di banche
per la conservazione di cordoni ombelicali. A tal fine, e per
incrementare la disponibilità di cellule staminali del cordone
ombelicale ai fini di trapianto, é autorizzata la raccolta
autologa, la conservazione e lo stoccaggio del cordone ombelicale da
parte di strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni o
dalle provincia autonome, sentiti il CNT e il CNS. La raccolta
avviene senza oneri per il SSN e previo consenso alla donazione per
uso allogenico in caso di necessità per paziente
compatibile…”.Cellule staminali da cordone: conservarle per se
stessi ma anche per donarle.
La
formula di Donazione Autologa-Solidale di Osidea onlus sarà
finalmente Legge?
Associazione Osidea onlus 04/01/2008
Associazione Osidea onlus 04/01/2008
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Il 27
Novembre 2007 è stato votato con parere favorevole
l'emendamento all'Art. 75 della Legge finanziaria, che dice:
“…autorizzare la raccolta autologa del cordone ombelicale da
parte di strutture pubbliche e private accreditate e convenzionate
con il Centro Nazionale Trapianti…La raccolta avviene senza
oneri per il Servizio Sanitario Nazionale e previo consenso alla
donazione del cordone per uso eterologo in caso di richiesta da
parte di paziente compatibile…” Quando nel 2005
l'Associazione Osidea, nell'intento di incentivare la
donazione cordonale, studiò la nuova formula di Donazione
Autologa-Solidale, il progetto venne accolto all'inizio con
grande scetticismo poi con aperta ostilità, tanto che
vennero addirittura firmate delle ordinanze, con provvedimento
d'urgenza, che confermavano il totale divieto di conservare le
cellule staminali cordonali per uso proprio e facevano divieto di
istituire banche private per la conservazione del sangue
cordonale. Sembrava dunque che l'iniziativa di Osidea fosse
assolutamente da bocciare. Oggi ci sono addirittura figure che
manifestano la straordinarietà dell'idea come se fosse
stata concepita da loro stessi. Eppure l'idea è non solo
pratica ma socialmente utile, si permette alla donatrice di
conservare l'unità di sangue cordonale per tutelare la
salute futura del proprio bimbo e le si da l'opportunità
di donarlo al prossimo in caso di necessità, garantendo
comunque il patrimonio genetico del nascituro anche nel caso di
donazione. |
In questi
due anni Osidea, grazie alla partecipazione alla formula
Autologa-Solidale di alcuni centri esteri di crioconservazione, che
hanno aderito con spirito sociale all'iniziativa della nuova
formula di donazione, è riuscita a dare la possibilità
a molte giovani madri di conservare le cellule staminali cordonali
del proprio bimbo pensando anche al bene dei piccoli meno fortunati.
L'Associazione
è ormai una delle principali realtà che opera per
portare avanti una campagna divulgativa sull'importanza della
donazione cordonale anche tramite il servizio gratuito “Sportello
InformaMamma” e distribuendo materiale informativo con notizie
utili su tutte le tipologie di donazione, Eterologa, Autologa,
Dedicata e ovviamente, quella ideata da noi, la Autologa-Solidale.
Quest'ultima,
proprio perché soddisfa l'esigenza di salvaguardare la
felicità futura dei propri bimbi e al contempo permette di
compiere il bellissimo gesto altruistico di donare al prossimo, ha
ottenuto una grande adesione. […].
Qualità
igienico-sanitaria: studi dimostrano la dannosità degli Ogm
per la salute
Bioagricultura
Notizie Numero 1, venerdì 11 gennaio 2008
Jeffrey
M. Smith, direttore esecutivo dell'Istituto per la Tecnologia
Responsabile ha recentemente dichiarato che “il procedimento di
inserzione di un gene estraneo all'interno di una cellula vegetale
e la clonazione di queste cellule per produrre varietà GM
coltivate induce la produzione di centinaia di migliaia di mutazioni
lungo tutto il DNA della pianta”. E prosegue dicendo che “questo
è il motivo per cui la soia OGM possiede meno proteine e un
inaspettato allergene, oltre a sette volte la quantità di un
altro allergene conosciuto”. Smith ha documentato 65 casi di rischi
per la salute associati ai cibi OGM. Secondo uno di questi studi, ad
esempio, le cavie da laboratorio nutrite con mangimi GM hanno
mostrato una crescita della mortalità infantile fino a 5
volte, cervelli ridotti e suscettibilità ad altri problemi.
(PANUPS/Ban). La controversia continua…
Rivoluzione
nelle procedure dei trapianti: espianto di organi automatico
LONDRA
-Brown: «Espianto organi automatico». Il premier
britannico: «Il consenso dei pazienti sarà presunto,
salvo esplicita dichiarazione contraria»
Una vera
rivoluzione nelle procedure dei trapianti in Gran Bretagna. Gordon
Brown intende autorizzare l'espianto di organi dai pazienti deceduti
«presumendo automaticamente» il loro consenso al prelievo
salvo non abbiano esplicitamente espresso la loro contrarietà.
Attualmente in Gran Bretagna, come accade anche in Italia,
l'autorizzazione deve essere manifestata esplicitamente aderendo al
'Nhs Organ Donor Register' (il registro nazionale dei donatori).
COLMARE
UN DIVARIO LETALE - In una lettera pubblicata dal “Sunday
Telegraph”, il premier britannico intende invece consentire agli
ospedali di prelevare gli organi a meno che i soggetti non si siano
espressi contro in vita registrando la loro opposizione sullo stesso
elenco o i familiari si dicano contrari. «Un sistema di questo
tipo potrebbe colmare il divario letale tra i potenziali benefici
della chirurgia dei trapianti nel Regno Unito e i limiti imposti dal
nostro attuale sistema di consenso», ha scritto il premier
britannico, ricordando che ogni anno nel Regno Unito quasi 9.000
pazienti subiscono trapianti «ma 1.000 o anche di più
muoiono aspettando» l'organo che potrebbe salvare la loro vita.
Il modello cui Downing Street dice di essersi ispirata è
quello in vigore in Spagna, il Paese con la più alta
percentuale di donatori. Immediate le reazioni contrarie di alcune
organizzazioni in difesa dei diritti del malato come 'Patient
Concern': «Ci opponiamo totalmente. Lo chiamano consenso
presunto ma non lo è affatto», ha dichiarato Joyce
Robins. Sulla stessa linea Katherine Murphy della Patient
Association, secondo cui «una scelta privata (come quella di
donare i propri organi), è un fatto di coscienza, e non
dovrebbe essere presa dallo Stato».
Espianto
organi, così in Italia
13
gennaio 2008
In Italia
la dichiarazione di volontà di donare organi e tessuti è
regolamentata dalla legge n.91 del 1 aprile 1999 e dal decreto
ministeriale dell'8 aprile 2000. Così come spiega anche il
sito ufficiale del Centro nazionale trapianti del Ministero della
Salute, l'art 4 della legge n.91/99 introduce il principio del
silenzio assenso, in base al quale a ogni cittadino maggiorenne viene
chiesto di dichiarare la propria volontà sulla donazione dei
propri organi e tessuti, dopo essere stato informato che la mancata
dichiarazione di volontà è considerata quale assenso
alla donazione. Tale principio non è tuttavia ancora in
vigore. Per il momento, infatti, siamo ancora in una fase
transitoria: la manifestazione della volontà è
regolamentata dall'art. 23 della stessa legge (disposizioni
transitorie) che introduce il principio del consenso o del dissenso
esplicito. A tutti i cittadini viene data la possibilità (non
l'obbligo) di esprimere la volontà in merito alla donazione
dei propri organi. Attraverso la dichiarazione di volontà ogni
singolo cittadino ha la possibilità di esprimersi liberamente,
facendo in modo che, in caso di morte, la sua volontà non
venga violata dalle decisioni altrui, sia che si tratti di una
dichiarazione favorevole alla donazione che sfavorevole (si può
anche decidere di lasciare per iscritto di non voler diventare un
donatore). […]
Riassumendo:
In caso di morte possono verificarsi tre casi:
In caso di morte possono verificarsi tre casi:
- Il cittadino ha espresso in vita la volontà positiva alla donazione, in questo caso i familiari non possono opporsi: donazione sì.
- Il cittadino ha espresso volontà negativa alla donazione, in questo caso non c'è prelievo di organi: donazione no.
- Il cittadino non si è espresso, in questo caso il prelievo è consentito se i familiari non si oppongono: donazione sì/no.
È
allarme bullismo, prosegue la campagna di Telefono Azzurro
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I casi di cronaca si moltiplicano mentre il fenomeno dilaga nelle scuole, e in tutti gli altri luoghi frequentati da bambini e adolescenti: Telefono Azzurro denuncia una vera emergenza bullismo, spesso sottovalutata da genitori e insegnanti.
I casi di cronaca si moltiplicano mentre il fenomeno dilaga nelle scuole, e in tutti gli altri luoghi frequentati da bambini e adolescenti: Telefono Azzurro denuncia una vera emergenza bullismo, spesso sottovalutata da genitori e insegnanti.
«Il
bullismo - spiega il Presidente Ernesto Caffo - è una forma di
oppressione esercitata dai bulli nei confronti di compagni di scuola
percepiti come più deboli, vulnerabili, dotati di minore
autostima». Le cifre parlano chiaro: il 35% dei giovani subisce
continue provocazioni e scherzi pesanti, l'8,7% furti, il 5,5%
addirittura percosse. «In tutti i casi - continua Caffo - le
conseguenze sono pesantissime sullo sviluppo della personalità
della vittima ma anche del bullo: i ruoli di bullo e vittima tendono
a persistere nel tempo, prospettando per la vittima una crescita
condizionata da insicurezza, mancanza di autostima, comportamenti
autodistruttivi, depressione, e per il bullo comportamenti devianti e
antisociali in età adulta».
Il
bullismo sfrutta anche le nuove tecnologie: il cyber-bullismo è
una forma di prevaricazione perpetrata con l'invio di SMS e MMS
volgari, offensivi o minacciosi, con la diffusione di informazioni
private su un'altra persona, di filmati e foto su Internet,
calunnie diffuse tramite mail, chat o blog).
Ogni anno
Telefono Azzurro riceve moltissime chiamate che denunciano casi di
bullismo. Formare genitori ed insegnanti sulla natura complessa del
fenomeno bullismo, sui molteplici campanelli d'allarme che
consentono di identificare un caso di bullismo e sui primi passi da
compiere per affrontare la situazione è una delle attività
principali.
Le
attività svolte dagli operatori di Telefono Azzurro prevedono,
tra l'altro, corsi di formazione degli insegnanti, laboratori di
prevenzione del disagio rivolti ad alunni delle scuole primarie e
secondarie, sulla tematica specifica del bullismo, ai quali si
aggiungono interventi di educazione relazionale-affettiva e
sull'utilizzo consapevole di Internet. Telefono Azzurro partecipa
inoltre alla commissione istituita dal Ministero dell'Istruzione
sul fenomeno del bullismo.
Bullismo,
rotta la gamba ad un 14enne del Marconi
Compagni
di classe i due aggressori (Bari)
Firenze
Bullismo:
non consegna 1 euro e lo radono. 8 anni luio, 10 i bul
Dove
sta portando in Medicina l'ossessione della qualità?
10
Gennaio 2008
Vogliamo
davvero una classe medica motivata dagli score guadagnati in questa o
quella iniziativa di "miglioramento della qualità"?
L'ossessione per la performance sta migliorando effettivamente la
qualità dell'assistenza sanitaria? Se lo domanda un'accorata
lettera aperta pubblicata sul New England Journal of Medicine.
Mark Vonnegut, pediatra di Quincy, Massachusetts, parte da un'amara
constatazione: "Da quando pratico la professione medica, l'etica
dominante sembra essere profondamente mutata. Siamo passati dal fare
il meglio per il paziente a fare il meglio per il paziente a meno che
ciò non vada contro gli interessi del nostro ospedale, delle
compagnie di assicurazione, delle aziende. (...) Sospetto che dietro
a tutte queste iniziative di 'miglioramento della qualità' e
di pay-for-performance si nasconda un altro schema che funzionerà
alla meraviglia per le compagnie assicurative e molto male per gli
operatori sanitari e soprattutto per i pazienti. Le migliaia di
dollari che perderò per non aver raggiunto i miei goal sulla
prescrizione elettronica o il management dell'obesità
colpiscono la mia attenzione, ma non è quello il punto. Il
punto è che verranno creati una moltitudine di sistemi di
valutazione dei medici che li metteranno uno contro l'altro, che li
renderanno dipendenti dal raggiungimento di questo o quel goal
distraendoli dai pazienti".
Questa
rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario
generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica
“maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la
sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che
più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità
e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i
principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di
ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla
letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni
commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità
assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un
aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i
cambiamenti di opinione che solo il tempo e l'esperienza possono
fornire. Questa premessa è
anche un invito ai lettori a
essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci
articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che
ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a
irene.bruno@tele2.it).


