1Clinica
Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione
di Medico e Bambino
![]() |
![]() Far
fare ai pazienti in condizioni critiche un bagno giornaliero con
una soluzione saponata delicata dello stesso agente antibatterico
utilizzato dal chirurghi per strofinarsi le mani prima di
un'operazione può drammaticamente abbassare, del 73%, il
numero di pazienti che sviluppano infezioni potenzialmente letali,
secondo un nuovo studio effettuato da esperti sulla sicurezza dei
pazienti ad opera del The Johns Hopkins Hospital e di 5
altre istituzioni. | ||||
![]() LINEE
GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA' -
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
(PDF)
Linee
Guida sull'integrazione: un buon punto di partenza (commento
dell'avvocato Salvatore Nocera)
Pur
con varie lacune, le "Linee Guida per l'integrazione
scolastica degli alunni con disabilità" sembrano
certamente rilanciare l'impegno dell'Amministrazione Scolastica
sull'integrazione, in un momento in cui quest'ultima sembrava
scemare di attenzione nell'agenda politica. Il testo - che ha
raccolto alcune richieste e osservazioni provenienti dalle
associazioni di persone con disabilità - può essere
considerato quindi come un buon punto di partenza per il rilancio
di una maggiore qualità dell'integrazione scolastica, anche
perché rilegge la normativa finora prodotta in questo
settore alla luce di "fatti nuovi" come l'autonomia
scolastica, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con
Disabilità e la nuova classificazione ICF sulla disabilità.
A
seguito di insistenti richieste delle associazioni, il Ministero
dell'Istruzione ha emanato, nei primi giorni di agosto, le Linee
Guida per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità,
documento importante, non tanto per i contenuti - che non
apportano novità alla copiosa normativa vigente e si
concretizzano in "direttive" per migliorare la qualità
dell'inclusione scolastica - quanto per l'organicità degli
argomenti, per la scelta del momento di numerose innovazioni
nella scuola e per la consultazione delle associazioni. Il corposo
testo, pur se seguito a discussione nella Consulta Ministeriale
delle Associazioni, è però frutto del Ministero che
ha raccolto alcune richieste e osservazioni delle associazioni
stesse e le ha coordinate nel testo della propria bozza
originaria.
Bioagricoltura Notizie ![]() Le
Monde del 17/7/09 ha annunciato che il “Movimento per i
diritti e il rispetto delle generazioni future” (MDRGF),
associazione nata in Francia 15 anni fa, sta reclamando la messa
al bando dei pesticidi, nelle città, nei giardini e nei
parchi, “affinché i bambini non debbano essere
avvelenati dai residui dei pesticidi quando raccolgono la palla
caduta sul prato”. Esso richiede, inoltre, che siano create
“zone cuscinetto” (coltivazioni biologiche o pascoli),
tra le zone agricole e le zone abitate, e che alle nuove norme
vengano accluse sanzioni penali. La Rete, spiega François
Veillerette, presidente dell’associazione, ha il fine di
rispondere alla richiesta dei numerosi cittadini che hanno
deplorato la mancanza di qualsiasi mezzo di difesa contro le
nebulizzazioni dei pesticidi, essendo la legislazione totalmente
carente.
Il
Movimento intende agire soprattutto in difesa dei più
vulnerabili, i bambini, nei quali si riscontra il più
spaventoso aumento di incidenza di alcune forme di tumori. Ma
spera anche di portare aiuto alle vittime delle malattie
professionali, affinché le loro patologie vengano
riconosciute come tali. Numerosi studi, anche epidemiologici,
dimostrano il nesso tra esposizione ai pesticidi e rischio di
cancro, problemi riproduttivi e malattie neurodegenerative (vedi
Suzanne de la Monte sul Journal of Alzheimer Desease, vedi
“la pandemia silenziosa” su The Lancet, 11/06 e
tanti altri). (Equivita)
Fonte:
Bioagricultura Notizie] Anno VII, Numero 29, 4 settembre 2009 ![]() A
pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, il
ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini ha fatto il
punto sulle principali novità introdotte nelle scuole,
dalle elementari alle superiori.
Alcuni
studenti, quelli che in base all’autonomia scolastica, sono
già tornati tra i banchi nei giorni scorsi, le stanno già
sperimentando. Per la maggior parte delle scuole, invece, saranno
operative da lunedì prossimo.
Ecco
le novità per l’anno scolastico 2009/2010:
ASILO
A DUE ANNI E MEZZO: i bambini potranno essere iscritti alla scuola
materna a due anni e mezzo, dai tre come previsto in precedenza
MAESTRO
UNICO: sono abolite le compresenze di insegnati e, a partire delle
classi prime della scuola primaria, si passerà al modello
educativo del maestro unico prevalente. Le altre classi si
adegueranno in modo graduale. Ogni quadro orario, che sia da 24,
27, 30 o 40 ore, prevederà il maestro unico | ||||
CONFERMATO
IL TEMPO PIENO: con l’introduzione del maestro unico,
l’eliminazione delle compresenze ed alcuni risparmi dovuti
alla razionalizzazione degli organici, il ministero fa presente
che si
libereranno
insegnati per il tempo pieno: le classi per le quali erano
previste 40 ore settimanali erano settemila nell’anno
scolastico 2008/2009, saranno pià di novemila a partire da
quest’ anno. Questo aumento sarà possibile - spiega
il ministero - per la soppressione delle compresenze e il
dimensionamento della rete scolastica, circa 350 scuole, infatti,
sono state accorpate con l’impegno delle Regioni
MENO
ORE ALLE MEDIE: sono stati eliminati gli insegnamenti facoltativi
e opzionali che avevano allungato l’orario. Il tempo scuola
è stato così ridotto a 30 ore settimanali. Non ci
sarà più così, di norma, il tempo prolungato
che potrà essere autorizzato solo in presenza di requisiti
strutturali e di servizio. Potrà essere di 36 ore elevabili
a 40 ore, solo se richiesto dalla maggioranza delle famiglie. Il
voto dell’esame di terza media Da questo anno scolastico il
voto finale di terza media sarà calcolato facendo la media
aritmetica delle prove orali, di quelle scritte (inclusa la prova
nazionale Invalsi) e del voto di ammissione
ALLA
MATURITÀ SE SUFFICIENTI IN TUTTE LE MATERIE: Agli esami di
Stato saranno ammessi solo gli studenti che hanno «6»
in tutte le materie, comprese la condotto
SCUOLA
DIGITALE: Pagelle consultabili on line e sms ai genitori per
segnalare assenze. Le scuole potranno organizzare sistemi per
avvisare i genitori quando i ragazzi sono assenti, come avviene
già in molte scuole del Paese
ASSUNZIONI
PRECARI: Per l’anno scolastico 2009/10, sono stati immessi
in ruolo 8.000 docenti ed assunti 8.000 unità di personale
ATA e 647 dirigenti scolastici.
| ||||
Al
Ministro della Salute – Dott. M. Sacconi, […]
In
merito al parere richiesto a questa società scientifica
relativamente all’ipotesi di aggiornamento tariffario
presentato in data 13 maggio u.s., la Società Italiana di
Pediatria (SIP) rappresenta quanto segue. Come è ampiamente
noto e ben documentato, il sistema tariffario vigente del SSN non
presenta alcuna sostanziale coerenza con i costi sostenuti nel
trattamento ospedaliero dei pazienti pediatrici. Peraltro, questa
complessiva incongruenza non è risolvibile attraverso
puntuali interventi correttivi su specifiche tariffe, in quanto è
determinata dalla strutturale incapacità dei DMS-DRG a
classificare con specificità ed esaustività la
casistica pediatrica. Invece , malgrado l’affermazione
esplicitamente riportata nella documentazione trasmessa (pag.12
“per i limiti che notoriamente caratterizzato il sistema DRG
nella capacità di rappresentare adeguatamente la
complessità dell’assistenza dedicata alla casistica
pediatrica e neonatale, ed i relativi costi”), la proposta
tariffaria non individua alcuna soluzione al problema. Questa
Società deve rilevare con forza la totale incongruenza tra
l’affermazione della inadeguatezza del sistema DRG nei
riguardi della casistica pediatrica e la decisione di limitarsi, a
fronte di detta constatazione, a mantenere i livelli tariffari
vigenti, evitando quindi di tentare di fornire una soluzione
appropriata ed efficace al problema ben noto e riconosciuto
dell’incongruenza fra i costi sostenuti per il trattamento
ospedaliero della casistica pediatrica e le tariffe vigenti.
Questa società deve anche segnalare ulteriori elementi
di criticità nella metodologia adottata per la
predisposizione della proposta tariffaria illustrata nell’incontro
del 13 maggio:
1)
nell’elenco degli Ospedali selezionati per la stima dei
costi (riportati nell’elenco di pag 9) non risulta
ricompreso alcun ospedale pediatrico
2) per
la valutazione dei risultati sono stati utilizzati i pesi relativi
Medicare (pag 10): è ben noto che la casistica Medicare
comprende essenzialmente pazienti di età supriore a 65 anni
e non comprende quote significative di casistica pediatrica.
Per
tutto quanto esposto, la Società Italiana di Pediatria,
ritiene che le tariffe proposte e l’attuale schema di
classificazione non siano utilizzabili per la remunerazione delle
attività pediatriche e neonatologiche erogate nelle U.O.
Pediatriche e a maggior ragione negli ospedali Pediatrici.
La SIP
ritiene che per individuare un sistema di remunerazione equo ed
appropriato della casistica pediatrica sia necessario costituire
da parte del Ministero della Salute un gruppo di lavoro ad hoc.
Sarà cura della SIP coinvolgere anche le sue Società
Affiliate.
La SIP
ritiene, a questo fine, opportuno segnalare che il “Mattone
DRG” ha proposto al Ministero ed alle Regioni uno schema
autorevole e condiviso; si potrebbe partire da questa traccia per
poter costruire una proposta autorevole e rigorosa del punto di
vista scientifico.
Cordiali
saluti
Il
Presidente SIP
Prof.
Pasquale Di Pietro | ||||
A
Torino è stato dato il via una serie di incontri
sul territorio nazionale per la presentazione dei risultati della
ricerca empirica Il bambino con diabete nella vita quotidiana.
La ricerca è stata promossa dalla Federazione Diabete
Giovanile (F.D.G.) e dal Coordinamento Associazioni Italiane
Giovani Diabetici (A.G.D. Italia) con il sostegno di Terumo
Italia. Agli incontri parteciperanno fra gli altri il presidente
F.D.G. Antonio Cabras, il presidente A.G.D. Italia Massimo Cipolli
e la psicologa Monica Azzolini, curatrice della ricerca. Secondo l’indagine, condotta a gennaio 2009 attraverso focus group tematici, all’esordio del diabete in età pediatrica prima c’è la paura e il rifiuto della malattia da parte dei bambini e dei genitori. Poi subentra la consapevolezza che un bambino con diabete può condurre una vita normale, come tutti gli altri, imparando a convivere con la malattia, nonostante le difficoltà quotidiane. Un equilibrio che può essere raggiunto solo attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le figure che ruotano attorno al bambino: la famiglia, i genitori, i medici, gli infermieri, la scuola e le stesse istituzioni sanitarie, che dovrebbero favorire una maggiore uniformità sul territorio nazionale delle procedure per l’ottenimento dei presidi sanitari. Il diabete mellito ad esordio in età pediatrica rappresenta la malattia endocrino-metabolica più diffusa nella popolazione mondiale e per le sue caratteristiche cliniche e terapeutiche comporta implicazioni anche a livello emozionale. In Italia ogni anno colpisce circa 20.000 bambini, che devono affrontare una serie di cambiamenti repentini del proprio stile di vita con limitazioni, costrizioni e talvolta discriminazioni che hanno un forte impatto sul proprio vissuto emotivo e su quello della famiglia, con la necessità di trovare un delicato equilibrio tra alimentazione, attività fisica e assunzione di insulina. Accanto ai bambini e ai loro genitori svolgono un ruolo fondamentale le Associazioni di pazienti e di volontariato. Da anni, spesso in stretta collaborazione con i medici dei Centri di Diabetologia Pediatrica, hanno promosso la diffusione della conoscenza sul diabete, l’organizzazione di gruppi di sostegno ai genitori e di week-end educativi per i bambini e i loro genitori, il corretto inserimento dei bambini nella vita scolastica, la realizzazione di Campi Scuola. Fra i temi affrontati dalla ricerca il rapporto con il medico, con la scuola e con gli strumenti di monitoraggio della glicemia. Spesso i bambini lamentano gli effetti collaterali derivanti dall’utilizzo del pungidito per il prelievo del sangue, quali dolore, indurimento della cute, riduzione della sensibilità tattile. Difficoltà superate grazie ai glucometri di ultima generazione. | ||||
Presentato
il nuovo rapporto "Progressi per l'infanzia"
dedicato alla protezione dell'infanzia | ||||
Roma,
6 ottobre 2009 - «Più di un miliardo di bambini
vive in paesi o territori colpiti da conflitti armati, e circa 300
milioni di questi bambini hanno meno di 5 anni. 64 milioni di
giovani donne tra i 20 e i 24 anni hanno riferito di essersi
sposate prima dei 18 anni. Nel 2007 non è stata registrata
la nascita di circa 51 milioni di bambini, quasi metà dei
quali in Asia Meridionale.
Da un'indagine effettuata su 37 paesi, risulta che l'86% dei bambini dai 2 ai 14 anni patisce punizioni fisiche e/o aggressioni psicologiche.», dichiara il Presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora, presentando alcuni dei dati contenuti nel nuovo rapporto UNICEF "Progressi per l'infanzia" dedicato quest'anno alla protezione. «Nonostante i progressi compiuti, violenza e sfruttamento rimangono una dura realtà nella vita di molti bambini» aggiunge Spadafora. «Milioni di ragazzi e ragazze di tutto il mondo sono vittime della tratta, sono privi delle cure genitoriali o della registrazione alla nascita di cui hanno bisogno per frequentare la scuola e per accedere all'assistenza sanitaria di base. Milioni di ragazzi sono costretti a lavorare in condizioni pericolose, mentre altri subiscono violenze o abusi all'interno delle loro stesse case, nelle loro scuole, nelle loro comunità, nelle istituzioni o in prigione, spesso da parte di adulti a cui è affidata la loro cura. I bambini in tali circostanze» prosegue il presidente dell'UNICEF «subiscono violazioni fondamentali dei loro diritti umani, che provocano danni fisici e psicologici di ampia portata, con effetti a volte irreparabili.» Una
ricetta in 5 punti per migliorare la tutela dell'infanzia
«Una
società non può prosperare se i suoi membri più
giovani sono costretti a matrimoni precoci, se vengono abusati o
costretti a prostituirsi, o se vengono loro negati i diritti
fondamentali» afferma il direttore esecutivo dell'UNICEF Ann
Veneman. «Comprendere la portata delle violazioni dei
diritti dei bambini è un primo passo per costruire un
ambiente in cui i bambini siano protetti e abbiano l'opportunità
di sviluppare le loro complete potenzialità.» Il
rapporto realizza per la prima volta un compendio di dati su una
serie di fenomeni che attentano ai diritti dei bambini, come le
violenze sessuali, la tratta, i matrimoni precoci, le punizioni
corporali, il lavoro minorile, la mancata registrazione delle
nascite, la pratica delle mutilazioni genitali femminili e gli
atti di violenza verso le donne all'interno del matrimonio. Alcuni
abusi - come ad esempio lo sfruttamento sessuale e la tratta -
sono spesso commessi in condizioni di segretezza e di illegalità,
cosa che rende difficoltoso il reperimento di dati accurati. Dove
i dati sono disponibili, alcuni progressi sono evidenti. Per
esempio, i dati mostrano che in Bangladesh, in Guinea e nel Nepal
- tre paesi dove il matrimonio precoce è pratica diffusa -
l'età media per sposarsi è in aumento, nonostante
rimanga ancora al di sotto dei 18 anni di età. Il rapporto
individua inoltre una lenta riduzione delle mutilazioni /
escissioni dei genitali femminili nei paesi in cui tale abuso è
comune. Il rapporto offre, inoltre, una strategia per migliorare
la protezione dei bambini, individuando cinque attività
che sono necessarie per rendere più sicuro l'ambiente che
circonda i bambini:
| ||||
Questa
rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale
e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore".
Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un
giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna
pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre
il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le
possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di
giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno
lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità,
non va considerata una verità assoluta né applicata
l’indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare
nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che
solo il tempo e l’esperienza possono fornire. Questa premessa è
anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi
chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto
modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a
brunoi@burlo.trieste.it;
alessandra.perco@gmail.com.





