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Neonati,
7200 decessi al giorno
Lancet,
il 98% dei casi nei Paesi poveri
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Ogni
giorno 7.200 bambini, nel mondo, muoiono poco dopo aver visto la
luce. Nel 2009 sono morti 2,6 milioni di bimbi entro il primo
anno di vita, soprattutto nei Paesi a basso reddito. La rivista
scientifica Lancet ha pubblicato le stime aggiornate sulla
mortalità neonatale, rilevando il preoccupante dato sul lento
calo dei decessi. Nel 1995 si erano registrati 3 milioni di casi,
nel 2009 si è arrivati a 2,6 milioni. Una piccola percentuale al
ribasso, solo l'1,1% all'anno.
Talassemia,
300 mila malati nel mondo
In
Italia 10mila, 8 maggio giornata mondiale della malattia
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Sono
300 mila i bambini nel mondo ogni anno nati con emoglobinopatie e
10 mila i pazienti in Italia affetti da forme di talassemia; i
nuovi flussi migratori dal Nord Africa stanno aumentando i
portatori sani di talassemia e patologie da ferro in Europa'. Lo
dice il responsabile del centro Microcitemia dell'ospedale
Galliera, Gian Luca Forni. L'8 maggio c'è stata la
Giornata Mondiale della Talassemia, una nuova emergenza sanitaria
globale, diffusa nelle zone a clima temperato.
Salute:
Oms, attenzione a morbillo
Malattia
rialza la testa, anche dove il vaccino è disponibile
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È
stato il morbillo il protagonista della Settimana Europea
dell'Immunizzazione che si conclude in questi giorni in 52
paesi. Nonostante sia stato oggetto di un preciso obiettivo di
eradicazione entro il 2010 da parte dell'Oms, questa malattia sta
rialzando la testa anche in paesi, per prima l'Italia, dove il
vaccino è disponibile. Nel nostro paese anche per rosolia e
altre patologie si nota un numero di casi superiore agli altri
paesi.
Europa,
39 mila morti l'anno per diarrea
Oms,
nel 90% dei casi la colpa è l'acqua non sicura e la scarsa
igiene
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In
Europa sono circa 207 milioni gli incidenti e 39mila i morti
causati ogni anno da fenomeni diarroici che, nel 90% dei casi
sono da addebitare all'uso di acque insalubri, servizi igienici
inadeguati o alla poca igiene. Lo afferma l'Organizzazione
Mondiale della Sanità, secondo cui nel mondo le patologie
diarroiche sono la seconda causa principale di malattia e per i
bambini sotto i 5 anni la diarrea è la seconda causa di
morte
Se
il bambino beve troppo dal biberon, diventerà obeso
U no
studio americano rivela che sarebbe meglio staccare il piccolo
dal «ciuccio» a un anno. L'uso prolungato del biberon
come principale contenitore per bere latte e altri cibi aumenta
il rischio di obesità negli anni. I bimbi che continuano a
bere dal biberon fino a due anni hanno un rischio di divenire
obesi a 5,5 anni del 30% più alto dei coetanei che dicono
addio prima al biberon. È quanto emerge da uno studio
pubblicato sul Journal of Pediatrics da Robert Whitaker e
Rachel Gooze del Center for Obesity Research and Education
alla Temple University.
Stimolatore
per incontinenza grave bimbi
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Uno
stimolatore impiantato sottopelle nella regione lombare permette
di riattivare il controllo nervoso che regola il riempimento e lo
svuotamento della vescica, mettendo fine all'incontinenza e alla
ritenzione. La particolare tecnica chirurgica, che in Italia
viene effettuata all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, è
stata illustrata al Congresso europeo di urologia pediatrica a
Copenhagen dal 27 al 30/4. In Italia soffrono questo tipo di
patologie neurologiche circa 4-5mila bambini.
Le
abitudini genitori cambiano il sonno dei bimbi
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La
maggior parte dei disturbi del sonno nei bambini dipende da
fattori ambientali modificabili (ossia da comportamenti sbagliati
come far dormire i bimbi nel "lettone") e quindi non è
una condizione ereditaria dipendente dai geni: piccole attenzioni
alla corretta igiene del sonno da parte dei genitori possono fare
la differenza nel risolvere questi disturbi della prima infanzia.
Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics
da ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità.
È
vero che alcuni antinfiammatori topici non vanno usati se si sta
al sole?
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I n
effetti, il ketoprofene e tutti gli altri antinfiammatori (per
esempio l'ibuprofene e il naproxene) hanno in comune la proprietà
di indurre fototossicità. In altre parole, quando
questi antinfiammatori vengono applicati sulla pelle e poi questa
viene esposta al sole, si può avere una violenta reazione
fototossica con comparsa di arrossamento e bruciore, fino alla
formazione di grosse bolle molto simili a quelle delle ustioni
provocate dal calore. Questa reazione è scatenata dai
raggi ultravioletti, sia del sole sia delle lampade UV utilizzate
per abbronzarsi.
Bilinguismo
in famiglia
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Bilinguismo:
quali i vantaggi e come introdurlo sui bambini piccoli? Giocando,
imparando insieme a una persona cara e leggendo libri imparare
una lingua straniera è più facile
Per
molti anni, il pregiudizio per cui la esposizione di un bambino
piccolo a due o più lingue contemporaneamente fosse
dannosa è stata molto diffusa. Oggi, fortunatamente, non
solo ci si è ricreduti sui presunti danni del bilinguismo,
ma addirittura se ne riscontrano benefici a livello neuronale.
Del resto, oggi, anche la società italiana ci mostra
svariati esempi di perfetto bilinguismo nei bambini appartenenti
alle famiglie immigrate, esattamente come molti anni fa alcuni
tra i nostri nonni erano perfetti esempi di bilinguismo
italiano-dialetto. Il bilinguismo infantile, ovvero l’esposizione
sistematica e costante sin dall’infanzia, è per
tanti versi auspicabile non solo per l’efficacia
(fortunatamente si può acquisire una competenza quasi
bilingue anche imparando le lingue da grandi), ma anche per la
facilità con cui i bambini imparano le lingue, data
soprattutto dalla plasticità del cervello infantile e
dalla libertà dell’apparato fonico, ancora non
legato ai suoni della madrelingua ma “aperto” alla
ben più ampia gamma di suoni che si ritrovano nella lingua
nel mondo ma non I bambini che, per famiglia o situazione
ambientale, sono naturalmente esposti a più lingue, le
impareranno senza alcuna fatica o confusione, anche se non viene
seguito alcun metodo per insegnare loro il secondo o terzo
idioma.
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