1Clinica
Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione
di Medico e Bambino
Indirizzo
per corrispondenza: valentina_aba@yahoo.it;
brunoi@burlo.trieste.it;
alessandra.perco@gmail.com
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|
L'azienda
non dà accesso a tutti i dati di trial clinici
La
reale efficacia dell'antinfluenzale Tamiflu resta dubbia e organi
scientifici esterni all'azienda produttrice, la Roche, attendono
da anni i dati clinici della compagnia per svolgere studi
indipendenti e arrivare a conclusioni certe su di esso.È la denuncia in un report della Cochrane condotto da Tom Jefferson, coordinatore del Cochrane Acute Respiratory Infections Group di Roma. Secondo Cochrane il rifiuto della Roche di dare pieno accesso a tutti i suoi dati lascia irrisolte domande critiche su quanto realmente il farmaco funzioni. Contemporaneamente alla pubblicazione del report il British Medical Journal pubblica una inchiesta che a sua volta solleva serie perplessità sull'accesso ai dati clinici, sull'uso di ghost writers (autori fantasma per celare i veri autori delle sperimentazioni cliniche), infine sul processo di approvazione del farmaco.Cochrane aveva organizzato studi sul tamiflu ma il lavoro è stato inficiato dall'indisponibilità dell'azienda a consegnare tutti i dati dei trial clinici; molti di questi sono invece arrivati al gruppo Cochrane dall'Emea, organo regolatorio europeo sui farmaci, e sono emerse incongruenze rispetto ai report pubblicati da Roche, nonché la possibilità che gli effetti avversi del farmaco siano sotto-dichiarati. Finché maggiori informazioni non saranno disponibili sul meccanismo d'azione del principio attivo del farmaco, dichiara Cochrane, medici, pazienti e decisori istituzionali dovrebbero riflettere su queste incongruenze e limitazioni prima di qualsiasi decisione sull'uso del farmaco Scoperto
da ricercatori italiani un acceleratore genetico responsabile dei
casi più gravi di Lupus, malattia autoimmune che colpisce
prevalentemente le donne. Si chiama enhancer HS1.2, accelera
l'attività di una serie di geni che amplificano la risposta
immunitaria patologica della malattia.È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases dal team di Gianfranco Ferraccioli dell'Università Cattolica di Roma. La scoperta, spiega il reumatologo, potrebbe condurre a terapie più mirate ed efficaci contro questa complessa malattia, in particolare contro i casi più gravi e difficili da gestire. I ricercatori hanno scoperto che oltre il 30% dei pazienti è portatore dell'enhancer HS1.2 e che questo causa una forma più grave di Lupus. ''La nostra speranza, prima neppure ipotizzabile - afferma Ferraccioli – è che bloccando HS1.2 con farmaci specifici si possa fermare la malattia senza dover ricorrere a immunosoppressori o altre terapie che presentano non pochi effetti collaterali''.
Obiettivo:
umanizzare ospedali pediatrici
Far
ridere è un'arte, far ridere i bambini ospedalizzati lo è ancora
di più. Ma è un'arte difficile, che non può lasciare spazio
all'improvvisazione e richiede, impegno, conoscenze, tecnica. Per
questo è nata la Scuola Europea di Alta Formazione per clown
dottori, operatori della salute e insegnanti, che si propone di
costituire "un qualificato punto di riferimento per la
formazione inerente all'umanizzazione dei contesti
sociosanitari".Si tratta di corsi tenuti, dalla Scuola "Norman Cousins", che ha la sua base ad Orvieto, presso la Comunità Ospitale "La Terra del Sorriso" ma svolge la sua attività in tutta Italia e all'estero. La Scuola - che ha un Comitato Scientifico e un corpo di formatori seniores con oltre sei anni di esperienza. In particolare, la Scuola per Clown Dottori si articola in 640 ore e abilita alla professione di "gelotologo", ossia comico terapeuta. Il
rischio di ammalarsi di leucemia è doppio per i bambini che
vivono nei pressi delle centrali nucleari in Francia rispetto alla
media: sono queste le conclusioni preoccupanti di uno studio
pubblicato nell'edizione on line dell'International Journal of
Cancer e ripreso oggi da diversi media francesi. Lo studio è
stato realizzato tra il 2002 e il 2007 dal Centro di ricerche in
epidemiologia e salute delle popolazioni (Inserm) in
collaborazione con l'Istituto di radioprotezione e di sucrezza
nucleare (Irsn). Nel corso di questi cinque anni, gli studiosi
hanno registrato 14 casi di leucemia acuta nei bambini con età
inferiore ai 15 anni. Tutti vivevano in un raggio di almeno 5 km
intorno alle 19 centrali nucleari distribuite sul territorio
nazionale. Si tratta di circa il doppio dei casi registrati nello
stesso periodo in situazioni normali (7,4), cioè nei bambini che
vivono lontano dalle centrali. Si tratta ora per il gruppo di
ricercatori, diretto dalla dottoressa Jacqueline Clavel, di
stabilire a quali fattori è concretamente legato il numero
superiore di casi di cancro del sangue. Per ora, quindi, spiega la
dottoressa Clavel, non si è arrivati ancora al punto di
''chiedere alle famiglie di trasferirsi, almeno fino a che non si
stabiliscono le cause precise''.
Studio
israeliano, pericolo sordità precoce
La
generazione cresciuta sulle note dell'Ipod ascoltando mp3 potrebbe
rischiare non solo la pensione, considerato l'aumento dell'età
per accedervi ma anche l'udito: un adolescente su quattro è a
rischio di perdita precoce dell'udito. È la portata del pericolo
descritto in una ricerca dell'Università di Tel Aviv, pubblicata
sull'International Journal of Audiology. I ricercatori sono
stati chiari: ''tra 10 o 20 anni sarà troppo tardi per rendersi
conto che un'intera generazione - afferma Chava Muchnik, del
dipartimento che studia i disordini della comunicazione ed è
primo autore dello studio - soffre di problemi precoci di udito,
ben prima dell'invecchiamento''. La perdita dell'udito causata da
una continua esposizione a rumori forti è un processo lento e
progressivo. È emerso che l'80% dei giovani usa i lettori mp3 regolarmente, il 21% ascolta da 1 a 4 ore di musica al giorno e l'8% lo fa per più di quattro ore consecutive. Un rimedio suggerito dai ricercatori è quello di sollecitare i produttori di apparecchi elettronici a limitare a 100 decibel la capacità dei lettori musicali, mentre oggi, alcuni arrivano anche a 129 decibel. Nopron,
un nome che tante mamme conoscono bene perché il famigerato
medicinale salva
notte per i più piccoli.
Un noto rimedio chimico per
rendere meno “vivaci” le notti insonni dei bimbi,
ma anche affinchè gli adulti possano trascorrere qualche notte
più tranquilla.Eppure gli effetti
negativi del Nopron
erano conosciuti da tempo e tra gli altri soprattutto quello che
dava ai piccoli pazienti, dopo la sospensione della
somministrazione, un'eccitazione ancora maggiore alla
precedente, sonnolenza
diurna e problemi a livello muscolare.
Dal 2 gennaio
2012 il Nopron viene ritirato dal commercio
in conseguenza della sospensione delle autorizzazioni dei
Laboratoires
Genopharm, Francia
e dell'officina di produzione Alkopharm
Blois. L'Agenzia
italiana del Farmaco
ha comunicato che dal 21 dicembre non vengono più rilasciate
autorizzazioni all'importazione per il medicinale Nopron
Enfant 15 mg/5ml 150ml né per altri farmaci delle aziende
coinvolte dal citato provvedimento. Ha
fatto molto discutere la scelta
recente della Fimp, la Federazione italiana dei medici pediatri,
di divulgare un opuscolo informativo destinato alle famiglie in
cui si mettono a confronto i cibi al loro stato naturale (frutta,
verdura, carne, latte vaccino) e quelli prodotti dall'industria
alimentare (omogeneizzati e latti di proseguimento). Le famiglie europee sono raggiunte infatti da messaggi che tendono a presentare come baby food cibi e alimenti sui quali non esiste chiarezza tossicologica e scientifica, sostiene la Fimp. Solo i prodotti regolati da specifica normativa baby food, invece, sono garanzia di sicurezza per il bambino da 0 a 3 anni. Ma la maggiore qualità e sicurezza del baby food industriale rispetto ai prodotti naturali non sono scientificamente provate, tuonano all'unisono l'Acp, Associazione culturale pediatri, e l'Mdc, il Movimento difesa del cittadino. L'Acp si dissocia dalle raccomandazioni sui vantaggi degli alimenti industriali specifici per l'infanzia per la nutrizione dei bambini diffuse dalla Fimp. Per questo i pediatri dell'Acp intendono rassicurare e incoraggiare tutti quei genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all'alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono. Inoltre incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e biologici. Da parte sua l'Mdc, che non vuole demonizzare il baby food, certo della sua sicurezza e qualità, sottolinea alcuni dubbi sui presunti vantaggi nutrizionali di questi prodotti rispetto a quelli naturali.
Giocattoli
perfetti: 10 regole
Secondo
l'ultimo rapporto Rapex, il sistema
di sorveglianza europea dei prodotti pericolosi, nel corso del
2010, i giocattoli sono stati la
seconda categoria di articoli più ritirati dal mercato
per i rischi per la salute che comportano. Secondo
il monitoraggio del Dipartimento di Emergenza e Accettazione
dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, gli incidenti
domestici rappresentano ancora il
4,1% degli accessi al Pronto Soccorso
nel periodo compreso tra novembre 2010 e il gennaio 2011.
Rientrano
in questa casistica le
ferite causate
da giocattoli ridotti in pezzi, i
traumi dovuti a
giochi appuntiti o taglienti, le
cadute, sovente
in casa, da pattini o skate, gli
infortuni generati dai trasformatori di trenini, piste elettriche o più in
generale da congegni elettronici, l'ingestione
o l'inalazione
(nel naso e nelle vie respiratorie) di piccoli oggetti come gli
occhi dei pupazzi o le pile. Piuttosto frequente anche la presenza di corpi estranei nel condotto uditivo.
Queste
sono le istruzioni da seguire:
|
Questa
rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale
e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore".
Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un
giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa
pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve
riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili
implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di
giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la
storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va
considerata una verità assoluta né applicata l'indomani, ma va
presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo
le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e
l'esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai
lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di
suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di
leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a
valentina_aba@yahoo.it;
brunoi@burlo.trieste.it;
alessandra.perco@gmail.com.


La
reale efficacia dell'antinfluenzale Tamiflu resta dubbia e organi
scientifici esterni all'azienda produttrice, la Roche, attendono
da anni i dati clinici della compagnia per svolgere studi
indipendenti e arrivare a conclusioni certe su di esso.
Scoperto
da ricercatori italiani un acceleratore genetico responsabile dei
casi più gravi di Lupus, malattia autoimmune che colpisce
prevalentemente le donne. Si chiama enhancer HS1.2, accelera
l'attività di una serie di geni che amplificano la risposta
immunitaria patologica della malattia.
Far
ridere è un'arte, far ridere i bambini ospedalizzati lo è ancora
di più. Ma è un'arte difficile, che non può lasciare spazio
all'improvvisazione e richiede, impegno, conoscenze, tecnica. Per
questo è nata la Scuola Europea di Alta Formazione per clown
dottori, operatori della salute e insegnanti, che si propone di
costituire "un qualificato punto di riferimento per la
formazione inerente all'umanizzazione dei contesti
sociosanitari".
Il
rischio di ammalarsi di leucemia è doppio per i bambini che
vivono nei pressi delle centrali nucleari in Francia rispetto alla
media: sono queste le conclusioni preoccupanti di uno studio
pubblicato nell'edizione on line dell'International Journal of
Cancer e ripreso oggi da diversi media francesi. Lo studio è
stato realizzato tra il 2002 e il 2007 dal Centro di ricerche in
epidemiologia e salute delle popolazioni (Inserm) in
collaborazione con l'Istituto di radioprotezione e di sucrezza
nucleare (Irsn). Nel corso di questi cinque anni, gli studiosi
hanno registrato 14 casi di leucemia acuta nei bambini con età
inferiore ai 15 anni. Tutti vivevano in un raggio di almeno 5 km
intorno alle 19 centrali nucleari distribuite sul territorio
nazionale. Si tratta di circa il doppio dei casi registrati nello
stesso periodo in situazioni normali (7,4), cioè nei bambini che
vivono lontano dalle centrali. Si tratta ora per il gruppo di
ricercatori, diretto dalla dottoressa Jacqueline Clavel, di
stabilire a quali fattori è concretamente legato il numero
superiore di casi di cancro del sangue. Per ora, quindi, spiega la
dottoressa Clavel, non si è arrivati ancora al punto di
''chiedere alle famiglie di trasferirsi, almeno fino a che non si
stabiliscono le cause precise''.
La
generazione cresciuta sulle note dell'Ipod ascoltando mp3 potrebbe
rischiare non solo la pensione, considerato l'aumento dell'età
per accedervi ma anche l'udito: un adolescente su quattro è a
rischio di perdita precoce dell'udito. È la portata del pericolo
descritto in una ricerca dell'Università di Tel Aviv, pubblicata
sull'International Journal of Audiology. I ricercatori sono
stati chiari: ''tra 10 o 20 anni sarà troppo tardi per rendersi
conto che un'intera generazione - afferma Chava Muchnik, del
dipartimento che studia i disordini della comunicazione ed è
primo autore dello studio - soffre di problemi precoci di udito,
ben prima dell'invecchiamento''. La perdita dell'udito causata da
una continua esposizione a rumori forti è un processo lento e
progressivo. 
Ha
fatto molto
Secondo
l'ultimo rapporto Rapex, il sistema
di sorveglianza europea dei prodotti pericolosi, nel corso del
2010, i giocattoli sono stati la
seconda categoria di articoli più ritirati dal mercato
per i rischi per la salute che comportano. Secondo
il monitoraggio del Dipartimento di Emergenza e Accettazione
dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, gli incidenti
domestici rappresentano ancora il
4,1% degli accessi al Pronto Soccorso
nel periodo compreso tra novembre 2010 e il gennaio 2011.
Rientrano
in questa casistica le
ferite causate
da giocattoli ridotti in pezzi, i
traumi dovuti a
giochi appuntiti o taglienti, le
cadute, sovente
in casa, da pattini o skate, gli
infortuni generati dai trasformatori di trenini, piste elettriche o più in
generale da congegni elettronici, l'ingestione
o l'inalazione
(nel naso e nelle vie respiratorie) di piccoli oggetti come gli
occhi dei pupazzi o le pile.