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Striscia... la notizia

Ottobre 2014

a cura di Valentina Abate

Clinica Pediatrica, IRCCS Materno-Infantile “Burlo Garofolo”, Trieste

Indirizzo per corrispondenza: valentina_aba@yahoo.it


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Il calcolo fornisce curve di crescita modificate al terzo, decimo, 50esimo, 90esimo e 97esimo percentile e si basa su conteggi effettuati su 60.000 donne incinta e più di 20.000 neonati provenienti dal Brasile, Cina, India, Italia, Kenya, Oman, Inghilterra e Stati Uniti. Per lo sviluppo fetale le misurazioni sono state fatte con gli ultrasuoni, ai neonati è stato misurato il peso, la lunghezza e la circonferenza della testa. La creazione di nuove tabelle di crescita è accolta con entusiasmo dai pediatri italiani che le considerano un grande passo avanti soprattutto nell'individuare prima e meglio gravidanze a rischio e bambini che nascono troppo piccoli o troppo grandi, sottopeso o in sovrappeso. "Il nuovo sistema potrà migliorare le condizioni di vita dei bambini di ogni angolo del mondo, da quelli nati ad occidente e spesso in sovrappeso a quelli denutriti dei luoghi più poveri".
Afferma Giovanni Corsello, ordinario di pediatria all'università di Palermo e Presidente della Società italiana di pediatria: 'E' una svolta epocale per i medici e per la ricerca scientifica avere un sistema di misurazione universale e molto più preciso delle attuali e numerose tabelle e curve percentili utilizzate fino ad oggi, che contengono diverse zone grigie soprattutto quando si tratta di misurare i piccoli pretermine o scovare patologie prima della nascita. "Il nuovo metodo valuta in modo molto più dettagliato rispetto alle attuali curve di percentili le variazioni fetali. Ciò consentirà di adottare prima i trattamenti necessari per seguire gravidanze difficili e assistere meglio i piccoli in difficoltà'' precisa lo specialista.
''Le tabelle di accrescimento usate oggi nel mondo sono centinaia. In Italia si impiegano sia le curve percentili dell'Organizzazione mondiale della sanità che quelle redatte oltre 10 anni fa sulla popolazione italiana dalla Società italiana di neonatologia'' . ''Le nuove carte le superano. Si possono usare per controllare lo sviluppo fetale prima della nascita e alla nascita senza alcuna connotazione differenziata sull'area geografica".
Conclude Giovanni Corsello: "Sono universali e ciò è di grande rilievo perché permetterà di svolgere studi nel mondo finalmente confrontabili fra loro, oggi molto difficili da realizzare perché i dati sono raccolti in modo difforme fra loro".

Mamme fai da te, 30% si informa su farmaci bimbi su web o tv

20% genitori non legge bugiardini e ignora effetti collaterali

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L'indagine, presentata a Milano in occasione dell'VIII Congresso Nazionale Fimp "Prepariamoci al bambino di domani, evidenzia anche che il 20% dei genitori non consulta il foglietto illustrativo dei farmaci e ignora i potenziali effetti collaterali pur essendo preoccupata che possano manifestarsi.
Molti genitori, inoltre, non conoscono le modalità di prescrizione del farmaco che hanno in casa e utilizzano molti dei farmaci di cui dispongono per terapie improprie. Dal questionario emerge, inoltre, che in molti casi mamma e papà non conoscono la differenza tra integratori alimentari e farmaci: il 60% dei prodotti somministrati, che i genitori indicano come farmaci, sono in realtà integratori alimentari o fitoterapici.
Tra i farmaci più utilizzati ci sono soprattutto antipiretici e antiinfiammatori, tra gli integratori soprattutto i probiotici e alcuni vitaminici.

Diabete: ipoglicemia sottostimata tra pazienti

Allo studio farmaci con assunzione orale e settimanale

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Celiachia. Tempistica di introduzione del glutine e allattamento non influiscono sull'insorgenza della malattia

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