Rivista di formazione e aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, fondata nel 1982. In collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
Login Abbonamenti Pubblicazioni Carrello Registrazione Perché registrarsi? Contatti

Striscia... la notizia

Febbraio 2015

a cura di Maria Valentina Abate

Clinica Pediatrica, IRCCS Materno-Infantile “Burlo Garofolo”, Trieste

Indirizzo per corrispondenza: valentina_aba@yahoo.it


Striscia...la notizia



Usa, epidemia di paralisi infantili forse per un virus simile alla polio

Oms richiama l'Italia: netto calo delle vaccinazioni obbligatorie a bimbi

Calcolo delle ore di sonno: quanto dormire ad ogni età

Tumori: un teenager su 4 non parla di sintomi con genitori

Rischio iperattività per i bambini che consumano energy-drink

Leucemia linfobalstica acuta, creata una nuova proteina per combatterla

Allarme fumo, 10 anni della legge anti-sigarette: gli adulti smettono iniziano i dodicenni

In corsia medici 'amici dei piccoli' formati su emergenze

La scoperta: essere sovrappeso da piccoli può portare il cancro all'esofago da grandi

Pidocchi, regole e consigli di esperti per ridurre contagio


Usa, epidemia di paralisi infantili forse per un virus simile alla polio

Vai alla fonte


Solo una coincidenza?
Non è abbastanza per condannare il virus senza appello, però, perché non c’è la «pistola fumante»: nel liquido cerebrospinale dei dodici bambini, infatti, il virus non è stato ritrovato. Si tratta allora di una coincidenza? John Watson, un epidemiologo dei Centers for Disease Control and Prevention statunitensi (che da agosto monitorano la vicenda e hanno pubblicato documenti per spiegare come difendersi dal virus), sostiene che la tempistica sia quantomeno “sospetta” e per questo le indagini sono tuttora in corso: in altri 41 casi di paralisi esaminati, otto pazienti sono risultati positivi a EV-D68 e altri 9 a virus correlati. I ricercatori stanno cercando di capire se l’assenza del virus nel liquido cerebrospinale sia spiegabile con una sua azione diretta sul sistema immunitario: in pratica, senza bisogno di entrare nel sistema nervoso EV-D68 potrebbe provocare un «deragliamento» della risposta immune tale da danneggiare i nervi. Resta il fatto che per il momento non esistono cure specifiche contro il virus, sebbene vi sia un farmaco che pare in grado di bloccare la replicazione nelle cellule umane: è allo studio in un laboratorio di virologia della Purdue University, nell’Indiana, ma per il momento si tratta di un prodotto sperimentale. Intanto, l’ultimo aggiornamento dei CDC segnala che dall’agosto scorso al 28 gennaio si sono verificati 111 casi diparalisi flaccida acuta correlabili al virus . Il mistero prosegue, i ricercatori indagano.

Oms richiama l'Italia: netto calo delle vaccinazioni obbligatorie a bimbi

Lorenzin: "Fenomeno preoccupante". Riguarda anche quelle consigliate, in particolare il morbillo

Vai alla fonte


È un quadro allarmante quello che emerge dai dati del ministero della Salute relativi al 2013 e pubblicati dall'Istituto superiore di sanità (Iss), che evidenziano come le coperture vaccinali nazionali raggiungono il livello più basso degli ultimi 10 anni. In calo sono tutte le vaccinazioni ed in particolare il morbillo, nonostante il 2015 sia il termine ultimo fissato dall'Oms per eliminare questa malattia in Europa.
Il punto, avverte l'Iss, è che il "mantenimento di coperture elevate è fondamentale per prevenire epidemie ed evitare che si ripresentino malattie che sono state eliminate in Italia. È con preoccupazione quindi che si nota - sottolinea l'Istituto - una flessione delle coperture medie nazionali per quasi tutte le vaccinazioni". I dati del ministero si riferiscono alle coperture vaccinali a 24 mesi d'età, relative al 2013 (coorte di nascita 2011) e riguardano la maggior parte delle vaccinazioni offerte attivamente e gratuitamente alla popolazione, secondo il Piano nazionale della prevenzione vaccinale (Pnpv) 2012-2014, ovvero poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite e rosolia. Tra queste, le prime 4 sono considerate vaccinazioni obbligatorie. L'andamento "in netta diminuzione delle coperture a 24 mesi", rileva l'Iss, "rende indispensabile interventi urgenti". In particolare, la vaccinazione esavalente (offerta ai bimbi entro un anno e che copre difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomelite ed emophilus B) registra un calo delle coperture, più o meno accentuato rispetto al 2012, in quasi tutte le Regioni. Inoltre, in otto Regioni, che complessivamente hanno una popolazione target pari al 26% del totale, le coperture vaccinali sono inferiori al 95%. Anche la copertura per morbillo, parotite e rosolia è diminuita nel 2013 ed è pari all'88,1% contro il 90% del 2012.
Proprio il calo delle coperture vaccinali per morbillo e rosolia, avverte l'Iss, "è più marcato rispetto alle altre vaccinazioni ed è stato registrato in tutte le Regioni". Varie le possibili cause del fenomeno: dall'errata percezione nella popolazione dell'importanza delle vaccinazioni all'effetto delle campagne mediatiche in atto contro i vaccini. Da qui l'allerta dell'Istituto, che auspica "interventi urgenti" e avverte: "L'andamento in netta diminuzione delle coperture a 24 mesi non può essere ignorato, anche alla luce delle recenti recrudescenze di malattie ritenute sotto controllo o eliminate".
Vaccinazioni pediatriche: le domande difficili
Il dipartimento di Prevenzione della Asl CN2 Alba Bra della Regione Piemonte mette a disposizione degli utenti un documento di supporto ai genitori che desiderano conoscere meglio il tema delle vaccinazioni pediatriche. Nelle quaranta pagine di testo si affrontano numerosi aspetti: dalla sicurezza dei vaccini all’obbligo vaccinale, con focus specifici su alcune patologie (come poliomielite, difterite, tetano e morbillo) e sui falsi miti che circolano sui vaccini. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 914 kb).

Calcolo delle ore di sonno: quanto dormire a ogni età

Vai alla fonte


La National Sleep Foundation ha recentemente rinnovato le raccomandazioni su quante ore sia necessario dormire per il nostro benessere rivedendo il calcolo delle ore di sonno. È stato pubblicato un rapprto aggiornato sulla Gazzetta Ufficiale della stessa Società. Ecco come dovreste comportarvi in base all’età di appartenenza.

  • I neonati da zero a tre mesi dovrebbero dormire dalle 14 alle 17 ore al giorno; precedentemente da 12 a 18;
  • I bambini dai quattro agli undici mesi dalle 12 alle 15 ore; in precedenza 14- 15;
  • I bambini da uno a due anni dalle 11 alle 14 ore; in precedenza 12-14;
  • I bambini in età prescolare, 3-5 anni, dalle 10 alle 13 ore; in precedenza 11-13;
  • I bambini in età scolare, 6 – 13 anni, dalle 9 alle 11 ore; in precedenza 10-11;
  • I teenager, dai 14 ai 17 anni, dalle 8 alle 10 ore; in precedenza 8 e 1/2 , 9 e 1/2;
  • I giovani adulti dai 18 ai 25 anni, dalle 7 alle 9 ore; dati precedenti non ce ne sono perché si tratta di una nuova categoria;
  • Gli adulti dai 26 ai 64 anni dalle 7 alle 8 ore; non c’è stato nessun cambiamento;
  • I soggetti oltre i 65 anni dalle 7 alle 8 ore; anche qui si tratta di una nuova categoria.
Questo il comunicato: “Queste nuove raccomandazioni sono il risultato di molteplici turni di votazione dopo una revisione completa degli studi scientifici pubblicati sul sonno e sulla salute”. Sono stati 18 gli esperti chiamati a formulare queste nuove tabelle, medici appartenenti all’ “American Neurological Association”, all’”American Academy of Pediatrics” e all’”American Physiological Society”, i quali hanno esaminato più di trecento studi per giungere a tali conclusioni. Così si è espresso il presidente del consiglio della “National Sleep Foundation”:“Questa è la prima volta che una organizzazione professionale ha sviluppato la durata del sonno con consigli specifici per età sulla base di una rigorosa, revisione sistematica della letteratura scientifica mondiale in materia durata del sonno per la salute, le prestazioni e la sicurezza”. Ecco la tabella in lingua originale.

Tumori: un teenager su 4 non parla di sintomi con genitori

Indagine Fondazione Veronesi e campagna web fatti vedere

Vai alla fonte


http://goldforkids.it/.

Rischio iperattività per i bambini che consumano energy-drink

Vai alla fonte


Vai alla fonte


Vai alla fonte


Da insufficienza respiratoria a cardiaca le urgenze più critiche

Vai alla fonte


Il progetto è finalizzato proprio a migliorare, tramite una formazione ad hoc, il riconoscimento e la gestione di situazioni critiche.
"Le principali emergenze e urgenze in età pediatrica vanno dalle insufficienze respiratorie, in cui rientrano crisi d'asma e in questa stagione anche le bronchioliti, ai traumi e problemi neurologici. E ancora l'ingestione di corpi estranei, per cui e' importante investire soprattutto nella formazione di genitori e insegnanti ad eseguire manovre salva-vita, e altre problematiche forse meno frequenti nei bambini ma molto serie, come gli arresti cardiaci e in generale le insufficienze cardiache'', spiega Antonio Urbino, presidente della Simeup. Dunque, "l'intento di questo accordo e' offrire a sempre piu' specializzandi, che già frequentano i Pronto Soccorso, una formazione dedicata al riconoscimento di campanelli d'allarme e alla gestione delle emergenze - chiarisce Urbino - rendendola più capillare grazie all'estensione a tutte le Scuole di pediatria e non solo a quelle che già hanno una formazione dedicata". Cinque i differenti percorsi di formazione, che vanno dal Triage alla simulazione avanzata, al termine della quale si otterra' una card con cinque "bollini", sinonimo di una formazione di qualità.

La scoperta: essere sovrappeso da piccoli può portare il cancro all'esofago da grandi

Vai alla fonte


Vai alla fonte