Tratto da:
Newsletter pediatrica - La sorveglianza della letteratura per il pediatra
Fattori
di rischio associati con lo sviluppo di eczema a un anno di vita.
Il
pesce introdotto prima dei 9 mesi � protettivo
Early introduction of fish decreases the risk of eczema in infants
Alm B, Aberg N, Erdes L, et al.
Arch Dis Child 2009;94:11-5.
Obiettivo di questo studio di coorte era quello di studiare la prevalenza di eczema nei bambini della Svezia occidentale, descrivere tempi e modalit� di introduzione dei cibi e stabilire i fattori di rischio associati con lo sviluppo di eczema a un anno di vita. Per raggiungere questi obiettivi � stata reclutata una coorte di nati nel 2003 nella Svezia occidentale. Su un totale di 16.682 nati, 8176 famiglie (50%) sono state casualmente selezionate a partecipare allo studio. A queste famiglie, quando il bambino aveva 6 mesi e 1 anno di et�, � stato spedito un questionario per raccogliere informazioni su: condizioni familiari e ambientali, storia perinatale, fumo, allattamento materno, introduzione dei cibi solidi, malattie sviluppate nel primo anno di vita, presenza di eczema e diagnosi di allergia alimentare, presenza in casa di animali con pelo. La restituzione dei due questionari con i dati valutabili � avvenuta per 4921 bambini (60,2% della popolazione selezionata). All�et� di un anno il 20,9% di questi bambini presentava o aveva presentato eczema, con un�et� media all�esordio di 4 mesi. Rispetto alla presenza di questa condizione, all�analisi multivariata risultavano essere fattori di rischio la familiarit� per eczema, particolarmente nei fratelli (OR 1,87; IC 95% 1,50-2,33) o nella madre (OR 1,54; IC 95% 1,30-1,84) e l�allergia alle proteine del latte vaccino (OR 3,64; IC 95% 2,35-5,64). Risultavano invece essere fattori protettivi l�introduzione del pesce prima dei 9 mesi di et� vs introduzione successiva (OR 0,76; IC 95% 0,62-0,94) e l�avere in casa un uccellino vs non averlo (OR 0,35; IC 95% 0,17- 0.75). Gli Autori concludono che nella popolazione che ha partecipato allo studio un bambino su cinque presentava eczema nel primo anno di vita. La familiarit� per eczema aumentava il rischio, mentre la precoce introduzione del pesce e la presenza in casa di un uccellino lo riduceva. Va evidenziato che l�effetto protettivo dell�assunzione di pesce, gi� descritto in altri studi, non sembra influenzato dal tipo di pesce consumato e quindi dall�effetto degli acidi omega 3. Allattamento al seno, presenza in casa di un animale con pelo e epoca di introduzione di latte e uovo non sembrano invece influenzare il rischio.
Commento
I risultati dello studio, pur a rischio di bias di selezione, vista la modalit� di reclutamento (questionario postale) e la percentuale di risposta (60%), sono una ulteriore conferma delle evidenze emerse negli ultimi anni da importanti studi di popolazione: ritardare l�introduzione di alcuni alimenti (pesce, ma anche uovo o arachidi in realt� diverse da quella italiana) non � efficace nel ridurre i casi di eczema. La pratica clinica dovr� necessariamente adeguarsi, rispetto a un recente passato che ha sempre (erroneamente) sostenuto il contrario.
Per un approfondimento sul tema alimentazione del bambino/sviluppo di sintomi atopici rimandiamo a quanto scritto nella newsletter 22 (pag. 92-95) e al relativo Digest pubblicato su Medico e Bambino (3/2008, pag. 190-92).
Artriti a confronto: reumatismo articolare acuto vs artrite reattiva post streptococcica; artrite di Lyme vs altre artriti monoartricolari
Differentiation of post-streptococcal reactive arthritis from acute rheumatic fever
Barash J, Mashiach E, Navon Elkan P, et al.
J Pediatr 2008;153:696-9.
Acute pediatric monoarticular arthritis: distinguishing Lyme arthritis from other etiologies
Thomson A, Mannix R, Bachur R
Pediatrics 2009 Mar;123(3):959-65.

Uno studio retrospettivo su cartelle realizzato in Israele e pubblicato su J Pediatr ha confrontato, dal punto di vista clinico e laboratoristico, il reumatismo articolare acuto (RAA) e l�artrite reattiva post streptococcica (ARPS), con l'obiettivo di definire se si tratta di 2 entit� cliniche distinte o varianti della stessa malattia. Sono stati identificati, in pazienti con meno di 16 anni, 68 diagnosi di RAA (criteri di Jones) e 159 di ARPS (criteri di Deighton). Come si pu� vedere nella tabella, molte sono le differenze identificate tra le due condizioni. Il RAA ha una presentazione pi� acuta, con febbre pi� alta, maggiore risposta della fase acuta, maggior numero di articolazioni interessate e interessamento cardiaco. La risposta al trattamento � pi� rapida e il corso dell'artrite pi� breve. All'analisi multivariata vengono identificate 4 variabili che differivano significativamente tra RAA e ARPS e utilizzabili come fattori discriminanti: VES, PCR, durata dei sintomi articolari dopo avvio di terapia salicilica, ricaduta dei sintomi articolari dopo sospensione del trattamento. Gli autori concludono che RAA e ARPS sono due entit� distinte. La diagnosi differenziale tra le due condizioni � importate anche in termini di trattamento: secondo l�American Heart Association e l'AAP la profilassi antibiotica per le ARPS dovrebbe essere somministrata per un anno e poi sospesa in assenza di cardite.
Uno studio retrospettivo su cartelle pubblicato su Pediatrics si � posto l'obiettivo di identificare i predittori clinici dell'artrite di Lyme tra pazienti minori di 18 anni con artrite monoarticolare acuta. Sono stati identificati 179 soggetti, tutti sottoposti ad artrocentesi, di cui 46 (26%) con artrite settica, 55 (31%) con artrite di Lyme, e 78 (43%) con artrite non settica non-Lyme. I pazienti con malattia di Lyme, rispetto a quelli con artrite settica, avevano maggiore probabilit� di avere storia di puntura di zecca (16 vs 2%), di interessamento del ginocchio (85 vs 22%), di calore all'articolazione (60 vs 33%) e meno probabilit� di avere storia di febbre (45 vs 83%). VES e PCR sierici e conta dei bianchi e percentuale di neutrofili nel liquido articolare erano anche significativamente pi� bassi. Rispetto alle artriti non settiche non-Lyme, erano predittivi di Lyme l'interessamento del ginocchio (85 vs 45%) e la storia di puntura di zecca (16 vs 3%). Non sono state messe in evidenza differenze significative tra le 3 condizioni rispetto a et� di presentazione, sesso, durata dei sintomi, presentazione durante la stagione Lyme, traumi e malattie recenti, dolore articolare, arrossamento e limitazione funzionale. All'analisi multivariata di confronto tra Lyme e artrite settica, l'interessamento del ginocchio � risultato essere un predittore positivo di Lyme, mentre la storia di febbre e l'elevata PCR sono risultati predittori negativi. Gli autori concludono che l'artrite di Lyme condivide molte caratteristiche sia con l'artrite settica che con quella non settica non-Lyme. Nelle aree endemiche le indagini per Lyme dovrebbero essere sempre realizzate in presenza di artrite monoarticolare acuta. Lo studio conferma inoltre che in presenza di artrite monoarticolare di ginocchio la diagnosi di Lyme va considerata.
Collaborano alla Newsletter un gruppo di pediatri di famiglia, ospedalieri di primo livello, in formazione e con interesse in sanit� pubblica ed epidemiologia clinica:
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Gangemi M, Ronfani L, Zanetto F. Il punto sulla Newsletter pediatrica. La sorveglianza della letteratura per il pediatra. Medico e Bambino 2010.
per informazioni www.csbonlus.org (sezione �Risorse�)
I singoli lavori tratti dalla Newsletter pediatrica nel nuovo formato di presentazione saranno disponibili dal prossimo numero di Medico e Bambino.



