Nei bambini l'uso alternato di paracetamolo e ibuprofene riduce pi� rapidamente e pi� a lungo la febbreUO di Pediatria Ospedale San Giacomo Castelfranco Veneto (TV) Indirizzo per corrispondenza: dradzik@tiscali.it L'articolo degli Archives of Pediatric & Adolescent Medicine DomandaNei bambini di 6 mesi-3 anni di et� un trattamento a rotazioneparacetamoloe ibuprofene � pi� efficace della somministrazione dei due singoli farmaci nel ridurre i segni e sintomi della febbre? MetodiDisegno:Studio Clinico Randomizzato (SCR). Per assegnare il trattamento � stata creata una stratificazione a blocchi, utilizzando una tabella di numeri random generata da un computer. Occultamento della lista: il farmacista ha conservato la lista di assegnazione chiusa in una busta opaca fino al termine dello studio.Mascheramento: doppio cieco (medici, pazienti, valutatori degli eventi). Periodo di follow-up: 14 giorni. Sede: 2 centri urbani e 1 rurale ambulatoriali di pediatria di comunit� in Israele. Partecipanti: 480 bambini di et� 6 mesi-3 anni (maschi 44%), che si erano recati a una visita ambulatoriale per febbre (dovuta nel 43% a URI, nel 10% a OMA, nel 30% a virosi, nel 17% a bronchiolite, faringite e gastro-enterite) e che presentavano una temperatura rettale di almeno 38.4�C. Criteri di esclusione: aver assunto farmaci in grado di influenzare la temperatura corporea (antibiotici, antipiretici) <10 giorni prima dell'arruolamento o presentare valori laboratoristici di funzionalit� epatica e renale anormali o aver sofferto di una delle seguenti condizioni: insufficienza epatica, renale, emorragie gastro-intestinali, allergie note a qualsiasi antipiretico, immunodeficienze congenite o acquisite, sindrome di Reye, asma, bronchiolite, neoplasie; non essere in grado di compilare la Checklist del dolore del bambino non collaborante (NCCPC), utilizzata per misurare il grado dello stress. InterventoI pazienti sono stati assegnati in modo random a ricevere: I gruppo (n=160) paracetamolo 12,5 mg/kg/dose ogni 6 ore (max 50 mg/kg/die); II gruppo (n=160) ibuprofene 5 mg/kg/dose ogni 8 ore (max 20 mg/kg/die); III gruppo (n=160) paracetamolo 12,5 mg/kg/dose (max 50 mg/kg/die) alternato ad ibuprofene 5 mg/kg/dose (max 20 mg/kg/die) ogni 4 ore X 3 giorni; tale trattamento veniva preceduto da una singola somministrazione a dosaggio doppio del farmaco (paracetamolo o ibuprofene). I medicinali in forma di sciroppo contenuti in bottigliette dall'apparenza identica erano distribuite dal farmacista; le istruzioni verbali e scritte sulle modalit� di dosaggio (quantit� ed intervallo) venivano trasmesse da un medico ai genitori. Eventi consideratiPer ciascuno dei 3 giorni di osservazione sono stati valutati i seguenti eventi primari, riportati in un diario dai genitori: 1) la misurazione della temperatura corporea rettale effettuata mediante un termometro a mercurio, (veniva trascritta quella massima giornaliera); si considerava assenza di febbre una temperatura rettale < 37.8�C; 2) il punteggio complessivo ottenuto rispondendo al questionario NCCPC, che valuta l'intensit� dello stress e del dolore nel bambino non collaborante (i genitori dovevano assegnare uno score da 0 a 3 a ciascuno di 7 item, riguardanti lo �stato di disagio e di fastidio� del proprio figlio, riportato durante un periodo di osservazione di 10 minuti, ogni giorno, al mattino all'inizio della giornata, prima del pranzo e della cena; si considerava anormale uno score ≥4); 3) il numero di somministrazioni di antipiretico giornaliere. Gli eventi secondari erano costituiti da: numero di giorni che i genitori dovevano restare a casa lontani dal lavoro a causa della malattia del figlio, incidenza di ricadute della febbre dopo 5 e 10 giorni dall'inizio del trattamento, numero di visite in Pronto Soccorso effettuate entro 10 giorni dall'arruolamento, funzionalit� epatica (vn AST/ALT <20 U/l) e renale (vn creatininemia <0.9 mg%), incidenza di emorragie gastro-intestinali (macro e microscopiche), di irritabilit� gastro-intestinale (presenza di dolori addominali + vomito o diarrea) e di Sindrome di Reye. Follow-up dei pazientiIl 97% dei pazienti ha completato lo studio; � stata eseguita l'analisi dei pazienti �per protocollo�. Principali risultatiI bambini che avevano ricevuto il paracetamolo alternato all'ibuprofene hanno ottenuto, rispetto a quelli cui venivano somministrati i due farmaci separatamente, una pi� intensa e rapida riduzione della febbre (gi� evidente nel corso della I giornata di trattamento), una maggior diminuzione dello score dello stress e del dolore, una minore frequenza di assunzione giornaliera di medicinali antipiretici e una minor percentuale di ricadute di febbre a 5 giorni. Queste differenze sono risultate tutte statisticamente significative (vedi Tabella I e Tabella II). Inoltre il regime �a rotazione� ha consentito un minor assenteismo dei genitori dal lavoro (p<0.001), senza determinare alcuna differenza significativa per quanto riguarda il numero di viste in Pronto Soccorso e l'incidenza di ricadute di febbre a 10 giorni. Un lieve aumento degli enzimi epatici e renali � stato osservato rispettivamente in 8 (1.7%) e in 14 (3.0%) bambini, ma non risultava pi� evidente al termine dei 14 giorni di follow-up (nessuna differenza statisticamente significativa fra i 3 gruppi). Nessuno dei pazienti infine ha presentato una malattia o un evento correlati ai farmaci. Tabella I. Efficacia del trattamento con paracetamolo alternato ad ibuprofene (n=155) vs paracetamolo (n=154) nel ridurre la febbre in bambini di et� 6 mesi - 3 anni EVENTI | PARACETAMOLO | PARACETAMOLO+IBUPROFENE | DIFFERENZA MEDIA (IC 95%) | |||
Febbre (gradi) I giorno II giorno III giorno |
40.55� 39.74� 39.34� |
39.64� 38.78� 38.54� |
-0.91� (da -1.19 a -0.63) -0.96� (da -1.22 a -0.70) -0.88� (da -1.02 a -0.58) | |||
Score dello stress e del dolore** I giorno II giorno III giorno |
11.77 8.87 7.66 |
9.26 5.09 4.18 |
-2.51 (da -3.08 a -1.94) -3.78 (da -4.37 a -3.19) -3.48 (da -4.12 a -2.84) | |||
Somministrazioni antipiretico (numero) I giorno II giorno III giorno |
4.33 3.84 2.90 |
2.57 1.99 1.48 |
-1.76 (da -1.95 a -1.57) -1.85 (da -2.00 a -1.70) -1.42 (da -1.58 a -1.26) **Misurato con il questionario NCCPC (Checklist del dolore del bambino non comunicante) Differenze medie e IC 95% (Intervalli di Confidenza al 95%) calcolati dai dati dell'articolo con il programma RevMan 4.2.8 vers 2005. Tabella II. Efficacia del trattamento con paracetamolo alternato ad ibuprofene (n= 155) vs ibuprofene (n= 155) nel ridurre la febbre in bambini di et� 6 mesi - 3 anni. EVENTI | PARACETAMOLO | PARACETAMOLO+IBUPROFENE | DIFFERENZA MEDIA (IC 95%) |
Febbre (gradi) I giorno II giorno III giorno |
40.6� 39.66� 39.64� |
39.64� 38.78� 38.54� |
-0.96� (da -1.25 a -0.67) -0.88� (da -1.15 a -0.61) -1.10� (da -1.36 a -0.84) | |||
Score dello stress e del dolore** I giorno II giorno III giorno |
11.48 8.83 7.96 |
9.26 5.09 4.18 |
-2.22 (da -2.79 a -1.65) -3.74 (da -4.35 a -3.13) -3.78 (da -4.39 a -3.17) | |||
Somministrazioni antipiretico (numero) I giorno II giorno III giorno |
2.99 2.92 2.84 |
2.57 1.99 1.48 |
-1.76 (da -1.95 a -.1.57) -0.93 (da -1.03 a -0.83) -1.36 (da -1.49 a -1.23) **Misurato con il questionario NCCPC (Checklist del dolore del bambino non comunicante) Differenza media e IC 95% (Intervalli di Confidenza al 95%) calcolati dai dati dell'articolo con il programma RevMan 4.2.8 vers 2005. ConclusioniNei bambini di et� 6 mesi-3 anni un trattamento della febbre con paracetamolo alternato all'ibuprofene � pi� efficace di quello effettuato utilizzando i due farmaci singolarmente. CommentoQuesto � il primo studio randomizzato, controllato e in doppio cieco che valuta l'efficacia e la sicurezza di una terapia con paracetamolo alternato ad ibuprofene nella febbre del bambino. Si tratta di un trial che presenta una buona validit� interna: infatti il metodo con cui � avvenuta l'assegnazione dei farmaci nei rispettivi gruppi viene descritto nei particolari e appare adeguato, sono stati adottati anche dei metodi per mantenere occulta la lista di randomizzazione (il cosidetto �allocation concealment�) e ben il 97% dei pazienti ha portato a termine il trattamento (anche se poi l'analisi finale � stata eseguita �per protocollo�, cio� relativamente ai soli bambini che hanno completato lo studio); il numero dei pazienti arruolati appare considerevole ed anche i risultati ottenuti (riduzione di quasi 1�C a favore della terapia alternata gi� dopo il I giorno di terapia) sembrano clinicamente significativi. Rimane comunque una certa perplessit� sul fatto che questo studio sia stato definito in �doppio cieco�, dal momento che ciascuno dei tre gruppi di trattamento riceveva uno sciroppo diverso per gusto e colore, per giunta somministrato ad intervalli diversi (ogni 4, 6 e 8 ore rispettivamente). Il mancato mascheramento pu� aver influenzato la valutazione degli esiti da parte degli investigatori e le risposte dei pazienti al questionario sullo stress e sul dolore, portando ad una sovrastima dei risultati favorevoli al gruppo di interesse fino al 17%(1), che per� non ridurrebbe pi� di tanto i benefici ottenuti. Gli effetti collaterali di questo regime di antipiretici �a rotazione� non sembrano significativamente aumentati, anche se le informazioni sul profilo di sicurezza e di efficacia di questo tipo di approccio possono essere applicati solo per trattamenti a breve termine (3 giorni), come quelli previsti in questo trial. Una conferma indiretta sulla �sicurezza� dei dosaggi utilizzati � possibile comunque ricavarlo dai risultati dell'�affollato� SCR (Studio Clinico Randomizzato) di Lesko et al (2), che trattando ben 27065 bambini febbrili di et� <2 anni X 3 giorni con paracetamolo 12 mg/kg o ibuprofene 5 mg/kg o ibuprofene 10 mg/kg hanno riscontrato un rischio di ospedalizzazione per qualsiasi diagnosi dell'1.4%, un rischio di emorragia gastro-intestinale di 11 casi X 100000, indipendentemente dal tipo di antipiretico utilizzato; nessun ricovero � stato riferito per insufficienza renale acuta, anafilassi o sindrome di Reye. Pi� che sull'�innocuit�� di questi dosaggi avremo in futuro bisogno di verifiche per escludere la possibilit� che il paracetamolo si possa accumulare nella midollare renale, determinando necrosi tubulare e tossicit�, favorito dall'azione concomitante dell'ibuprofene, che � in grado di bloccare la produzione di prostaglandine renali e di inibire quella del glutatione, deputato allo smaltimento dei metaboliti tossici del paracetamolo. Infine � da notare come Sarrell et al nell'articolo qui commentato(3) hanno fatto precedere la terapia antipiretica di mantenimento da una dose da carico doppia di paracetamolo o di ibuprofene, in considerazione dei risultati favorevoli ottenuti con un simile approccio da Tr�luyer et al(4), che trattando121 bambini febbrili inizialmente con paracetamolo 30 mg/kg (seguito da un mantenimento di 15 mg/kg) avevano cos� raggiunto un pi� rapido steady state plasmatico del farmaco, un pi� intenso calo (-0,5�), pi� rapido (-30') e di durata maggiore (+1 ora) della temperatura corporea rettale. Bisogna per� tener presente come i risultati dello studio israeliano(3) non possono venir generalizzati a bambini di et� <6 mesi e a pazienti con malattie epato-renali, metaboliche, endocrine, neoplastiche o affetti da ulcera peptica. Bibliografia1. Schulz KF, Chalmers I, Hayes RJ. Empirical evidence of bias. Dimensions of methodological quality associated with estimates of treatment effects in controlled trias. JAMA 1995;273:408-12. 2. Lesko SM, Mitchell AA. The safety of acetaminophen and ibuprofen among children younger than two years old. Pediatrics 1999;104:e39. 3. Sarrell EM, Wielunsky E, Cohen HA. Antipyretic treatment in young children with fever. Arch Pediatr Adolesc Med 2006;160:197-202. 4. Tr�luyer JM, Tonnelier S, d'Athis P, Leclerc B, Jolivet-Landreau I, Pons G. Antipyretic efficacy of a initial 30-mg/kg loading dose of acetaminophen versus a 15 mg/kg maintenance dose. Pediatrics 2001;108:e73. |
Occhio all'evidenza
Maggio 2006
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