Nei bambini allattati al seno una dieta materna ipoallergenica riduce i sintomi delle coliche
UO di Pediatria Ospedale San Giacomo Castelfranco Veneto (TV)
Indirizzo per corrispondenza: dradzik@tiscali.it
L'articolo del Pediatrics
Domanda
Una dieta materna a basso contenuto allergenico � efficace nel ridurre l'intensit� e la durata delle coliche nei bambini allattati al seno <6 settimane di et�?
Metodi
Disegno:Studio Clinico Randomizzato (SCR) con gruppo di controllo; la lista di assegnazione dei trattamenti dietetici � stata creata e fornita da uno specialista in statistica.
Occultamento della lista: non viene fornito alcun particolare.
Mascheramento: il trial � stato condotto in singolo cieco (gli investigatori). Periodo di follow-up: 1 settimana.
Sede: Centri di Pediatria di Comunit� per bambini sani a Melbourne (Australia).
Partecipanti: 107 bambini sani <6 settimane di vita (et� media 5,7 settimane, range 2,9-8,6 settimane, maschi 64%), nati da gravidanza singola con et� gestazionale >37 settimane, anamnesi perinatale nella norma (nessuna significativa complicanza ostetrica, nessuna asfissia o infezione perinatale) ed esclusivamente allattati al seno. L'89% di questi bambini presentava coliche, con caratteristiche simili a quelle descritte da Wessel(1). Sono stati esclusi i bambini le cui madri seguivano una dieta vegetariana stretta (era consentita invece una dieta ovo-latto-vegetariana).
Intervento
Dopo due giorni di osservazione, necessari per la valutazione dei parametri basali, le madri dei bambini affetti da coliche sono state assegnate in modo random a ricevere una dieta a basso contenuto allergenico (n=53) o una dieta di controllo (n=54) da mantenere fino al 10� giorno. Le donne che assumevano la dieta ipoallergenica dovevano escludere tutti gli alimenti contenenti latte vaccino, soia, grano, uova, arachidi, noci, pesce; la loro alimentazione prevedeva una bevanda a base di latte di riso (500 ml/die), carne, verdure, frutta, mais, riso e una supplementazione di calcio (1,2 g/die) e di pane a base di riso. La dieta di controllo comprendeva tutti i cibi esclusi dalla dieta ipoallergenica: le madri che seguivano questo regime ricevevano X 7 giorni, giornalmente, una razione di 500 ml di un misto di latte vaccino e soia in polvere, 1 porzione di arachidi, 1 di muesli a base di cioccolato e venivano invitate a mantenere il loro abituale apporto di verdura, carne, riso e altri cereali.
EVENTI IPOALLERGENICA CONTROLLO IRB (IC 95%) NNT (IC 95%)
Bambini che hanno presentato una riduzione ≥ 25% del tempo di agitazione -pianto (%) 74% 37% 100% (da 31 a 205) 3% (da 2 a 6)
DIFFERENZA P
Diminuizione del tempo di pianto nelle ultime 48 ore (in min) 274' 102' -172' 0.028
Diminuizione dello score del distress (valutato dalle madri secondo la Scala Visuale Analogica (in cm) 4,3 5,0 0,7 (da -0,43 a 1,78) NS
Diminuizione
dello score del distress (valutato dalle madri secondo la Scala
Visuale Analogica (in cm)4,3
5,0
0,7
(da -0,43 a 1,78)
NS
Abbreviazioni:
IRB =
Incremento Relativo del Beneficio (con Intervalli di Confidenza al
95%)
NNT =Number Needed To Treat (con IC 95%) calcolati dai dati
dell'articolo con il Programma Confidence Interval Analysis
vers 2.0.1.
Conclusioni
Una dieta
materna ipoallergenica � efficace nel ridurre le coliche nei
bambini allattati al seno.
Commento
Questo
studio dimostrerebbe l'efficacia di una dieta ipoallergenica
materna nel ridurre l'intensit� delle coliche nei bambini
allattati al seno (quasi 3 ore di pianto in meno in un intervallo di
48 ore). Si tratta di un disturbo transitorio, ritenuto di natura non
organica caratterizzato da accessi parossistici di agitazione/pianto
che durano > 3 ore al giorno, per >3 giorni alla settimana, per
>3 settimane(1), ma particolarmente frequente, perch�
interessa fino al 28% dei bambini del primo mese di vita e
disturbante per la famiglia. Una recente Revisione Sistematica (RS),
esaminando tutti gli studi randomizzati disponibili sulla
modificazione della dieta materna nelle coliche(4) aveva gi�
suggerito un possibile ruolo terapeutico di questo tipo di
intervento, anche se non era stato possibile trarre delle conclusioni
definitive a causa dei numerosi limiti metodologici dei lavori
inclusi. Rimangono per� alcune perplessit� riguardo la
validit� esterna del trial che abbiamo esaminato(5): i suoi
risultati possono essere generalizzabili anche ad altri scenari? E in
particolare sono applicabili ai piccoli pazienti con coliche
infantili che siamo soliti visitare regolarmente nei nostri
ambulatori? In effetti sorge qualche dubbio che i pazienti arruolati
da Hill siano veramente rappresentativi della popolazione generale di
lattanti del primo mese di vita affetti da coliche: come si osserva
dalla Tabella 2 dell'articolo si trattava infatti di bambini affetti da
coliche particolarmente intense, perch� piangevano e si
agitavano per circa 5 ore al giorno e con madri che riferivano in
alta percentuale (50%) una storia di atopia. Probabilmente quindi dei
bambini un poco �speciali�, un sottogruppo decisamente pi�
allergico di altri e perci� pi� portato a rispondere
positivamente a un a dieta ipoallergenica materna. Se cos�
fosse non potremmo generalizzare �tout court� i benefici ottenuti
in questo studio a tutti i pazienti con coliche infantili.
Altri punti che mi sembrano criticabili:
a) i
partecipanti sembrano sbilanciati in partenza per una caratteristica
�importante�: il gruppo di trattamento presentava infatti un'ora
giornaliera di pianto/agitazione in pi� del gruppo di
controllo;
b) lo
studio non � stato condotto in doppio cieco (le madri erano
infatti a conoscenza del tipo di dieta che conducevano e quindi le
loro valutazioni potevano essere facilmente influenzabili);
c) le
perdite al follow-up appaiono abbastanza elevate e non � stata
neanche eseguita l'analisi secondo il principio �intention to
treat� che tiene conto degli esiti di tutti i partecipanti nei
rispettivi gruppi di trattamento, indipendentemente se abbiano o meno
portato a termine lo studio, assunto o meno la terapia. In questi
casi il buon senso ci consiglia di essere prudenti e di eseguire
un'analisi dello scenario peggiore, in cui si ipotizza che i
pazienti esclusi e appartenenti al gruppo che ha ottenuto il
risultato migliore siano andati tutti male e che quelli esclusi e
appartenenti al gruppo che ha ottenuto il risultato peggiore siano
andati tutti bene. Applicando questo scenario il risultato perderebbe
purtroppo di significativit�: IRB 32% (IC 95% da -5 a 83);
d) il
periodo di osservazione di una settimana sembra decisamente troppo
breve per consentire delle conclusioni definitive. Questo di Hill e
collaboratori(5) � il terzo SCR (Studio Clinico Randomizzato)
a prendere in considerazione il ruolo della dieta materna nelle
coliche infantili.
I due
precedenti(6,7) avevano riportato risultati contrastanti. Il primo,
condotto dallo stesso Hill(5) aveva randomizzato un gruppo di
bambini, per il 67% allattato al seno e in dieta materna
ipoallergenica (esclusione di latte, uova, grano e noci, nocciole e
arachidi) e per il 33% allattato artificialmente con un latte
ipoallergenico e un gruppo di controllo (allattati al seno e non) le
cui madri potevano assumere tutti gli alimenti, compreso il latte
vaccino. L'analisi combinata dimostr� come il gruppo in
dieta a basso contenuto di proteine allergeniche presentasse
significativamente, in misura percentualmente maggiore (NNT = 6), una
riduzione ≥25% delle coliche al termine di 8 giorni di follow-up,
senza differenze fra allattati al seno e artificialmente. Nel secondo
trial randomizzato(7) l'eliminazione del latte vaccino dalla dieta
materna non determin� invece alcun effetto significativo sui
sintomi, anche se questi risultarono pi� frequenti nei giorni
in cui le madri riferivano di aver mangiato della frutta o del
cioccolato. � interessante notare inoltre come la frequenza
delle coliche fosse pi� alta nei bambini di madri affette da
disordini atopici (eczema, asma, rinite allergica) nei giorni in cui
esse bevevano latte vaccino. A causa dello scarso numero di
partecipanti (20 vs 20) questo studio poteva non aver avuto per�
sufficiente potere per mettere in evidenza delle differenze
significative.
Bibliografia
1. Wessel
M, Cobb J, Jackson E, Harris G, Detwiler A. Paroxysmal fussing in
infancy, sometimes called �colic�. Pediatrics 1954;14:421-35.
2. Hill
DJ, Menahem S, Hudson I. Charting
infant distress: an aid to defining colic. J Pediatr
1992;121:755-58.
3. Barr
RG, Kramer MS, Boisjoly C, Vey-White L, Pless IB. Parental
diary of infant cry and fuss behaviour. Arch Dis Child
1988;63:380-87.
4.
Garrison MM, Christakis DA. A
systematic review of treatments for infant colic. Pediatrics
2000;106:184-190.
5. Hill
DJ, Roy N, Heine RG, Hosking CS, Francis DE, Brown J, Speirs B,
Sadowsky J, Carlin JB. Effect
of a low-allergen maternal diet on colic among breastfed infants: a
randomized controlled trial. Pediatrics 2005;116:e709-e715.
6. Hill
DJ, Hudson IL, Sheffield LJ, Shelton MJ, Menahem S, Hosking CS. A
low allergen diet is a significant intervention in infantile colic:
results of a community-based study. J Allergy Clin Immunol
1995;96:886-92.
7. Evans
RW, Fergusson DM, Allardyce RA, Taylor B. Maternal
diet and infantile colic in breast-fed infants. Lancet
1981;1:1340-42.
Parole chiave
Suggerite dall'AI
Classificazione MeSH
| EVENTI | IPOALLERGENICA | CONTROLLO | IRB (IC 95%) | NNT (IC 95%) |
|---|---|---|---|---|
| Bambini che hanno presentato una riduzione ≥ 25% del tempo di agitazione -pianto (%) | 74% | 37% | 100% (da 31 a 205) | 3% (da 2 a 6) |
| DIFFERENZA | P | |||
| Diminuizione del tempo di pianto nelle ultime 48 ore (in min) | 274' | 102' | -172' | 0.028 |
| Diminuizione dello score del distress (valutato dalle madri secondo la Scala Visuale Analogica (in cm) | 4,3 | 5,0 | 0,7 (da -0,43 a 1,78) | NS |
Diminuizione |
4,3
5,0
0,7 (da -0,43 a 1,78)
NS
Abbreviazioni:
IRB = Incremento Relativo del Beneficio (con Intervalli di Confidenza al 95%)
NNT =Number Needed To Treat (con IC 95%) calcolati dai dati dell'articolo con il Programma Confidence Interval Analysis vers 2.0.1.
Conclusioni
Una dieta materna ipoallergenica � efficace nel ridurre le coliche nei bambini allattati al seno.
Commento
Questo studio dimostrerebbe l'efficacia di una dieta ipoallergenica materna nel ridurre l'intensit� delle coliche nei bambini allattati al seno (quasi 3 ore di pianto in meno in un intervallo di 48 ore). Si tratta di un disturbo transitorio, ritenuto di natura non organica caratterizzato da accessi parossistici di agitazione/pianto che durano > 3 ore al giorno, per >3 giorni alla settimana, per >3 settimane(1), ma particolarmente frequente, perch� interessa fino al 28% dei bambini del primo mese di vita e disturbante per la famiglia. Una recente Revisione Sistematica (RS), esaminando tutti gli studi randomizzati disponibili sulla modificazione della dieta materna nelle coliche(4) aveva gi� suggerito un possibile ruolo terapeutico di questo tipo di intervento, anche se non era stato possibile trarre delle conclusioni definitive a causa dei numerosi limiti metodologici dei lavori inclusi. Rimangono per� alcune perplessit� riguardo la validit� esterna del trial che abbiamo esaminato(5): i suoi risultati possono essere generalizzabili anche ad altri scenari? E in particolare sono applicabili ai piccoli pazienti con coliche infantili che siamo soliti visitare regolarmente nei nostri ambulatori? In effetti sorge qualche dubbio che i pazienti arruolati da Hill siano veramente rappresentativi della popolazione generale di lattanti del primo mese di vita affetti da coliche: come si osserva dalla Tabella 2 dell'articolo si trattava infatti di bambini affetti da coliche particolarmente intense, perch� piangevano e si agitavano per circa 5 ore al giorno e con madri che riferivano in alta percentuale (50%) una storia di atopia. Probabilmente quindi dei bambini un poco �speciali�, un sottogruppo decisamente pi� allergico di altri e perci� pi� portato a rispondere positivamente a un a dieta ipoallergenica materna. Se cos� fosse non potremmo generalizzare �tout court� i benefici ottenuti in questo studio a tutti i pazienti con coliche infantili.
Altri punti che mi sembrano criticabili:
a) i partecipanti sembrano sbilanciati in partenza per una caratteristica �importante�: il gruppo di trattamento presentava infatti un'ora giornaliera di pianto/agitazione in pi� del gruppo di controllo;
b) lo studio non � stato condotto in doppio cieco (le madri erano infatti a conoscenza del tipo di dieta che conducevano e quindi le loro valutazioni potevano essere facilmente influenzabili);
c) le perdite al follow-up appaiono abbastanza elevate e non � stata neanche eseguita l'analisi secondo il principio �intention to treat� che tiene conto degli esiti di tutti i partecipanti nei rispettivi gruppi di trattamento, indipendentemente se abbiano o meno portato a termine lo studio, assunto o meno la terapia. In questi casi il buon senso ci consiglia di essere prudenti e di eseguire un'analisi dello scenario peggiore, in cui si ipotizza che i pazienti esclusi e appartenenti al gruppo che ha ottenuto il risultato migliore siano andati tutti male e che quelli esclusi e appartenenti al gruppo che ha ottenuto il risultato peggiore siano andati tutti bene. Applicando questo scenario il risultato perderebbe purtroppo di significativit�: IRB 32% (IC 95% da -5 a 83);
d) il periodo di osservazione di una settimana sembra decisamente troppo breve per consentire delle conclusioni definitive. Questo di Hill e collaboratori(5) � il terzo SCR (Studio Clinico Randomizzato) a prendere in considerazione il ruolo della dieta materna nelle coliche infantili.
I due precedenti(6,7) avevano riportato risultati contrastanti. Il primo, condotto dallo stesso Hill(5) aveva randomizzato un gruppo di bambini, per il 67% allattato al seno e in dieta materna ipoallergenica (esclusione di latte, uova, grano e noci, nocciole e arachidi) e per il 33% allattato artificialmente con un latte ipoallergenico e un gruppo di controllo (allattati al seno e non) le cui madri potevano assumere tutti gli alimenti, compreso il latte vaccino. L'analisi combinata dimostr� come il gruppo in dieta a basso contenuto di proteine allergeniche presentasse significativamente, in misura percentualmente maggiore (NNT = 6), una riduzione ≥25% delle coliche al termine di 8 giorni di follow-up, senza differenze fra allattati al seno e artificialmente. Nel secondo trial randomizzato(7) l'eliminazione del latte vaccino dalla dieta materna non determin� invece alcun effetto significativo sui sintomi, anche se questi risultarono pi� frequenti nei giorni in cui le madri riferivano di aver mangiato della frutta o del cioccolato. � interessante notare inoltre come la frequenza delle coliche fosse pi� alta nei bambini di madri affette da disordini atopici (eczema, asma, rinite allergica) nei giorni in cui esse bevevano latte vaccino. A causa dello scarso numero di partecipanti (20 vs 20) questo studio poteva non aver avuto per� sufficiente potere per mettere in evidenza delle differenze significative.
Bibliografia
1. Wessel M, Cobb J, Jackson E, Harris G, Detwiler A. Paroxysmal fussing in infancy, sometimes called �colic�. Pediatrics 1954;14:421-35.
2. Hill DJ, Menahem S, Hudson I. Charting infant distress: an aid to defining colic. J Pediatr 1992;121:755-58.
3. Barr RG, Kramer MS, Boisjoly C, Vey-White L, Pless IB. Parental diary of infant cry and fuss behaviour. Arch Dis Child 1988;63:380-87.
4. Garrison MM, Christakis DA. A systematic review of treatments for infant colic. Pediatrics 2000;106:184-190.
5. Hill DJ, Roy N, Heine RG, Hosking CS, Francis DE, Brown J, Speirs B, Sadowsky J, Carlin JB. Effect of a low-allergen maternal diet on colic among breastfed infants: a randomized controlled trial. Pediatrics 2005;116:e709-e715.
6. Hill DJ, Hudson IL, Sheffield LJ, Shelton MJ, Menahem S, Hosking CS. A low allergen diet is a significant intervention in infantile colic: results of a community-based study. J Allergy Clin Immunol 1995;96:886-92.
7. Evans RW, Fergusson DM, Allardyce RA, Taylor B. Maternal diet and infantile colic in breast-fed infants. Lancet 1981;1:1340-42.
