I broncodilatatori long-acting aumentano le riacutizzazioni gravi e le morti dovute ad asma?
Analisi critica della più recente Revisione Sistematica sull'argomento
U.O di Pediatria Ospedale San Giacomo Castelfranco Veneto (TV)
Indirizzo per corrispondenza: dradzik@tiscali.it
Meta-analysis: effect of long-acting beta-agonists on severe asthma exacerbations and asthma-related deaths
Salpeter SR, Buckley NS, Orniston TM et al. Ann Intern Med 2006;144:904-2.
I risultati di questa revisione sistematica sono validi?
La Revisione Sistematica è indirizzata verso un problema clinico chiaro e ben definito?
Si. Essa
affronta un argomento molto importante e dibattuto: la sicurezza dei
broncodilatatori long-acting (LABA), farmaci consigliati per tutte le
forme di asma persistente, sia del bambino che dell'adulto, come
terapia aggiuntiva, quando gli steroidi inalatori da soli non si
siano dimostrati adeguatamente efficaci. Numerosi studi hanno
dimostrato che i LABA migliorano i sintomi, ma esiste il dubbio che
il loro uso continuativo possa addirittura portare ad un
peggioramento del controllo della malattia, sia attraverso
l'induzione di una tolleranza verso l'effetto broncodilatatore,
sia attraverso il mascheramento dell'infiammazione bronchiale
sottostante. L'allarme è sorto dopo alcune segnalazioni
giunte alla Food and Drug Administration (FDA) americana di possibili
morti per asma apparentemente legate all'utilizzo di un
beta-agonista a lunga durata d'azione, il salmeterolo. Per
definire meglio la reale situazione, dal 1996 al 2003 è stato
realizzato dalla Glaxo, in collaborazione con la FDA, lo studio
SMART (Salmeterol multi-Center Asthma Research Trial), che ha
seguito più di 26000 partecipanti che utilizzavano i LABA per
almeno 6 mesi. Questo mega-trial ha documentato l'esistenza di un
rischio di morte quattro volte maggiore con l'uso di questo
farmaco. Dopo queste conclusioni la FDA americana ha prontamente
convocato un comitato di esperti nel luglio 2005, per verificare se
esistevano le condizioni per il ritiro dei beta agonisti long-acting
dal mercato. Esaminate tutte le evidenze e i dati di sorveglianza
post-marketing il comitato di esperti ha concluso che, pur mantenendo
il salmeterolo un rapporto beneficio-rischio favorevole, doveva
essere chiaramente pubblicizzato sui foglietti illustrativi di
vendita il possibile rischio legato al suo uso. Pertanto è
opportuno somministrare questa classe di farmaci solo nei casi di
asma, che non possono venir controllati con altre terapie. D'altra
parte si deve tener considerare anche che gli episodi di morte per
asma accadono piuttosto raramente persino nei trial con grande
numerosità campionaria: ad esempio lo SMART ha trovato due
morti legate al salmeterolo per asma su 1000 pazienti/anno. Perciò
per valutare con precisione la reale incidenza di questi
Ricoveri
Riacutizzazioni
che hanno richiesto intubazione Morti
dovute ad asma 12
(5091) 7
(29981) 1
(26353) 1.5% 0.31% 0.08% 0.6% 0.17% 0.02% 158%
(da 59 a 322) 80%
(da 10 a 189) 250%
(da 30 a 828) 107
(da 53 a 282) 730
(da 308 a 5827) 1759
(da 531 a 14650) Abbreviazioni:
IRR=Incremento Relativo del Rischio, NNH=Number Needed To Harm,
calcolati dai dati dell'articolo usando il programma Cochrane
Review Manager 4.2.1 e utilizzando il modello a effetti fissi. Gli
Intervalli di Confidenza al 95% dei risultati ottenuti sono piuttosto
ampi. Per giudicare l'entità del rischio legato all'uso dei
LABA è importante osservare soprattutto il loro limite
inferiore; per le morti dovute ad asma esso appare rilevante:
potrebbe essere sufficiente, nella peggiore delle ipotesi, trattare
solo 531 pazienti con LABA perché si verifichi un evento
aggiuntivo negativo di questo tipo. Sì,
anche se il campione di popolazione preso in esame dalla RS è
un poco differente dai pazienti che siamo soliti osservare in
ambulatorio per quanto riguarda le modalità dell'intervento:
infatti, non tutti i soggetti affetti da asma e inclusi negli studi
pediatrici assumevano contemporaneamentei LABA in associazione con
gli steroidi inalatori, come è abitudine osservare fra i
nostri bambini: in 3 studi su 5 solo il 47-57% dei partecipanti
utilizzava CSI + LABA, in 2 su 5 ≥ 75%. Nella percentuale restante
i LABA erano somministrati in monoterapia. Sì,
tutti gli eventi avversi maggiori legati all'utilizzo di questi
farmaci sono stati esaminati. Questa RS
ha valutato i rischi del trattamento con i LABA, ma per decidere
sull'opportunità del loro utilizzo devono essere considerati
anche i possibili benefici: è stato dimostrato che il
salmeterolo è in grado di migliorare la funzionalità
polmonare (FEV1 ≥ 15%) dei pazienti asmatici già entro la
prima ora dalla sua somministrazione e che tale bronco dilatazione si
mantiene fino a 12 ore nella maggior parte dei pazienti1,2;
tale farmaco riduce i sintomi e i risvegli notturni dovuti
all'asma3-5, la necessità di usare i beta
agonisti a breve durata d'azione e migliora la Qualità della
Vita6. È anche necessario tener presente che gli
studi inclusi in questa RS generalmente ammettevano nel loro
protocollo l'uso di broncodilatatori a breve durata d'azione al
bisogno in entrambi i gruppi, così che in effetti si trattava
di un confronto fra beta-agonisti usati regolarmente vs “as
needed”. Questa caratteristica può rappresentare un fattore
confondente, perché è stata utilizzata una definizione
di riacutizzazione che includeva sia sintomi clinici che una
diminuizione del picco di flusso al di sotto di un valore
specificato; poiché la somministrazione regolare di beta due
agonista a breve durata d'azione induce dei picchi di flusso che
con il tempo scendono sotto i livelli basali7, i pazienti
che in questi trial appartenevano al gruppo placebo e che assumevano
beta agonisti a breve durata in modo intermittente, potevano in
effetti andare incontro a una diminuizione asintomatica del picco di
flusso interpretata come riacutizzazione. Questo potrebbe spiegare
perché sarebbe stata documentata in molti studi3,5
una riduzione delle riacutizzazioni con i LABA utilizzando, così
come è avvenuto, una simile definizione, anche se in realtà
il farmaco determinava un aumento delle riacutizzazioni cliniche
associate con i ricoveri, l'intubazione o la morte. I
risultati combinati degli studi inclusi in questa meta-analisi hanno
dimostrato come i beta agonisti a lunga durata d'azione (LABA)
aumentano, in confronto al placebo, di 2 volte il rischio di avere un
episodio grave d'asma che richiede l'intubazione e di quasi 4
volte quello di morire a causa dell'asma stessa. Risultati simili
sono stati raggiunti sia dallo studio che ha arruolato la maggior
numerosità di pazienti (SMART, n= 26000), sia dai trial con
minor numerosità campionaria, rendendo così più
“robuste” le conclusioni finali raggiunte. Gli Autori di questa
RS7 propongono la seguente spiegazione patogenetica che
spiegherebbe questo comportamento: i LABA potrebbero peggiorare il
controllo dell'asma attraverso un meccanismo di feedback negativo
del sistema beta-adrenergico, che non è altro che una risposta
adattiva alla stimolazione dei suoi recettori8. La
stimolazione determina un'internalizzazione dei recettori,
conosciuta come desensibilizzazione, seguita da una diminuizione
della densità dei recettori e dell'espressione genica dei
recettori stessi, nota come downregulation8. L'uso
regolare dei beta agonisti ha dimostrato di aumentare
l'iperreattività bronchiale nonostante il mantenimento di un
certo grado di bronco dilatazione9-11. Questi effetti,
insieme alla riduzione nella risposta ai beta agonisti usati al
bisogno, potrebbero peggiorare il controllo dell'asma, senza che si
manifesti alcun sintomi d'allarme12,13. Particolarmente
preoccupante appare in questa RS7 la conclusione che l'uso
concomitante degli steroidi inalatori non proteggerebbe dai questi
rischi: infatti la meta-analisi dei trial con ≥75% dei
partecipanti che ricevevano CSI + LABA, ha confermato come la
frequenza di ospedalizzazione nel gruppo di pazienti in terapia con
questi due farmaci risultava ancora raddoppiata (OR 2.1, IC 95% da
1.3 a 3.4). Ma poiché lo SMART non ha fornito dati sui
ricoveri in ospedale legati all'asma, lo studio con la maggiore
numerosità campionaria è stato escluso da questa
analisi di sottogruppo. La meta-analisi di Salpeter, et al.7
non permette neppure di avere informazioni sull'eventuale rischio
correlato con fattori genetici o razziali (come è stato
suggerito dall'analisi post hoc), con l'uso di farmaci
concomitanti o con la gravità della malattia stessa. In
conclusione l'insegnamento che possiamo ricavare da questa RS7
è quella che sicuramente i LABA non devono essere utilizzati
in monoterapia nei pazienti con asma. Bibliografia D'Alonzo
GE, Nathan RA, Henochowicz S. Salmeterol xinafoate as maintenance
therapy compared with albuterol in patients with asthma. JAMA
1994;27:1412-16. Pearlman
DS, Chervinsky P, LaForce C. A comparison of salmeterol with
albuterol in the treatment of mild-to-moderate asthma. N Engl J Med
1992;327:1420-25. Kemp JP,
De Graff AC, Pearlman DS. A 1-year study of salmeterol powder on
pulmonary funcyion and hyperresponsiveness to methacoline. J Allergy
Clin Immunol 1999; 104(6):1189-97. Lockey
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and clinical outcomes. Chest 1999;115(3):666-673. Rosenthal
RR, Busse W, Kemp JP. Effect of long-term salmeterol therapy
compared with as-needed albuterol use on airway responsiveness.
Chest 1999;116:595-602. Juniper
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trials: comparison of salmeterol and salbutamol (albuterol). Am J
Resp Crit Care Med 1995;151:66-70. Salpeter
SR, Buckley NS, Ormiston TM. Meta-analysis: effect of long-acting
beta-agonists on severe asthma exacerbations and asthma-related
deaths. Ann Intern Med 2006;144:904-12. D'Alonzo
GE, Nathan RA, Henochowicz S, Morris RJ, Ratner P, Rennard SI.
Salmeterol xinafoate as maintenance therapy compared with albuterol
in patients with asthma. JAMA1994; 271:1412-6. Johnson
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1998;158:S146-53. Salpeter
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Schayyck CP, Bijl- Hofland ID, van den Hoogen H, Folgering HT, Van
Weel C. Potential masking effect on dyspnoea perception by short-
and lon-acting beta2-agonists in asthma. Eur Respir J 2002;19:240-5. Bijl-Hofland
ID, Cloosterman SG, Folgering HT, van den Elshout FJ, van Weel C,
van Schayck CP. Inhaled corticosteroids, combined with long-acting
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asthma. Am J Respir Crit Care Med 2001;164:764-9. Mcivor
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Potential masking effects of salmeterol on airway inflammation in
asthma. Am J Respir Crit Care Med. 1998;158:924-30.
Eventi Numero studi LABA Placebo IRR (IC 95%) NNH (IC) Ricoveri in ospedale per riacutizzazioni di asma
Riacutizzazioni che hanno richiesto intubazione
Morti dovute ad asma12 (5091)
7 (29981)
1 (26353)1.5%
0.31%
0.08%0.6%
0.17%
0.02%158% (da 59 a 322)
80% (da 10 a 189)
250% (da 30 a 828)107 (da 53 a 282)
730 (da 308 a 5827)
1759 (da 531 a 14650)
Quanto
precisi sono questi risultati?
I
risultati mi aiuteranno nella cura dei miei assistiti?
Le
conclusioni di questa Revisione Sistematica possono essere applicate
ai miei assistiti?
Sono
state prese in considerazione e sono state valutate tutte le
conseguenze clinicamente importanti?
Qual
è il bilancio rischio-beneficio e costo-beneficio?
Discussione
Classificazione MeSH
