La scoliosi
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La Scoliosi Idiopatica dell'Adolescente � la forma di scoliosi pi� comune. Pur essendo una malattia sicuramente appannaggio dell'ortopedia pediatrica, essa rappresenta per il pediatra un banco di prova delle sue conoscenza teoriche-pratiche. Ogni bambino che passa dalle sue mani, soprattutto se � di sesso femminile e di et� superiore ai 9-10 anni, va attentamente esaminato per evidenziare una curva della colonna vertebrale superiore a 10-20�. L'ortopedico pediatra � lo specialista al quale il pediatra avvier� il suo paziente con sospetta scoliosi: a lui spetta la diagnosi definitiva e la responsabilit� del trattamento.
Ma il primo sospetto spetta al pediatra, che durante i suoi bilanci di salute � in grado di rilevare la presenza del famoso �gibbo�.
Una recentissima pubblicazione rivede questa malattia: Weinstein SL, et al. Adolescent idiopathic scoliosis. Lancet 2008;371:1527-37 (tre dei cinque autori fanno parte dell'Universit� di Iowa (USA), uno dell'Universit� di Hong Kong e uno dell'Universit� di G�teborg (Svezia): le voci bibliografiche sono 145, esse occupano 3 pagine intere su un totale di 11; tutti gli autori dichiarano di non avere conflitti d'interesse).
La Scoliosi Idiopatica dell'Adolescente (SIA) colpisce dall'1 al 3% dei soggetti nella popolazione a rischio, compresa fra i 10 e i 16 anni. Purtroppo ancor oggi l'eziopatogenesi di questa malattia non � conosciuta ed esistono ancora dei dubbi sulla sua storia naturale. Il trattamento non chirurgico aiuta a ridurre il numero degli interventi prevenendo la progressione delle curve della colonna. Sebbene la ginnastica e la fisioterapia siano trattamenti comuni in molte parti del mondo, � necessario ricordare che la loro effettiva efficacia non � stata ancora esattamente e rigorosamente valutata. Gli avanzamenti tecnologici hanno molto migliorato la capacit� dei chirurghi di correggere in sicurezza la deformit� della colonna, mantenendo un buon bilancio sul piano sagittale e frontale: ci mancano tuttavia i risultati a distanza di questi nuovi trattamenti chirurgici. Inoltre molto ci rimane ancora da imparare sullo stato di salute generale, sulla qualit� della vita e sull'immagine di se stessi nei pazienti con SIA trattata e non trattata.
La SIA �
una curvatura strutturale, laterale e con rotazione della
colonna che colpisce soggetti adolescenti, peraltro sani, durante la
pubert�. La diagnosi � di esclusione ed �
fatta soltanto quando altre cause di scoliosi, come le malformazioni
vertebrali, le malattie neuromuscolari e i quadri sindromici siano
stati esclusi. Lo screening sugli adolescenti va effettuato
attraverso la manovra di Adam (un chirurgo inglese vissuto alla fine
dell'Ottocento) in flessione anteriore e con uno scoliometro,
sebbene una diagnosi definitiva possa essere posta solo dopo la
valutazione dell'
>
100% 90% 70% Lo scopo
del trattamento non-operatorio durante l'adolescenza �
quello di prevenire la progressione della curva. Lo scopo
del trattamento chirurgico � quello di correggere e di
mantenere la curva. Il solo
importante esito negativo della curva, strettamente associato alla
sua ampiezza, � la funzione polmonare. Inoltre il grado di
curvatura laterale, oltre ad altri fattori come l'alto grado di
lordosi toracica, la rotazione vertebrale e la diminuita forza dei
muscoli respiratori, colpisce la funzione polmonare. Al contrario
l'inizio precoce (0-8 anni) della scoliosi idiopatica si rado si
accompagna a perdita della capacit� vitale e del volume
respiratorio forzato con ipertensione polmonare, insufficienza del
cuore destro e morte: questi problemi insorgono nella classica
scoliosi idiopatica dell'adolescente. Curve ampie (> 50�)
con apice toracico sono state associate a ridotta capacit�
vitale e pi� di frequente ad accorciamento del respiro, ma
raramente a grave compromissione della funzionalit�
cardiopolmonare. La
maggior parte degli adulti ha dolore al dorso durante la loro vita.
Circa il 50% degli adulti ha un episodio di dolore posteriore basso
nel corso di un anno particolare e il 15% riporta frequenti dolori al
dorso e dolori che durano pi� di due settimane in un anno. Gli
autori italiani riportano che la frequenza del dolore in adulti con
scoliosi idiopatica (61%) � uguale a quella della popolazione
in generale, mentre altre pubblicazioni mostrano che il dolore
cronico � pi� frequente e ha una durata superiore e
un'intensit� superiore a quello che si osserva nella
popolazione in generale. Durante
l'intera vita la maggior parte dei pazienti con scoliosi idiopatica
sviluppa clinicamente importanti modificazioni radiografiche osteoartritiche. Tuttavia la presenza di dolore posteriore non
sembra essere in relazione con la presenza o assenza di osteoartrite.
Il dolore posteriore alla palpazione non � in relazione con il
tipo di curva o con la gravit� della osteoartrite alla
radiografia, eccetto per le aree di spondilolistesi nelle curve
lombari o toracolombari. Queste curve, specialmente quelle con
listesi laterale all'estremo caudale, tendono a causare un pi�
frequente dolore posteriore in confronto agli altri tipi di curve. Le SIA
non trattate e le loro possibili sequele, come il dolore posteriore e
le limitazioni polmonari, interessano complessivamente la funzione
dell'intero organismo e l'autoconsiderazione. A questo proposito
gli studi e le ricerche hanno fornito risultati contrastanti. Alcuni
mostrano che i pazienti percepiscono se stessi come meno sani e
riducono la propria attivit� fisica e sociale. Altri studi non
hanno messo in evidenza particolari differenze fra i soggetti con SIA
e i controlli nella loro capacit� d'intraprendere attivit�
o nella loro qualit� di vita. Rispetto agli aspetti
psico-sociali e alla presenza di depressione clinica, i pazienti con
scoliosi sono molto vicini ai controlli. Tuttavia i pazienti pi�
vecchi e non trattati con SIA sono molto meno soddisfatti della
propria immagine e nel comparire in costume da bagno o mezzo nudi.
Circa un terzo dei pazienti ritiene che la loro curvatura ha
ristretto la loro vita in qualche modo, come la difficolt� nel
procurarsi i vestiti, la ridotta capacit� fisica e
l'autocoscienza. Le
raccomandazioni per il trattamento debbono essere fatte su base
individuale e il paziente e la famiglia debbono essere informati
sulla storia naturale della malattia. Sebbene
la SIA sia diagnosticata in tutto il mondo, i tipi di trattamento
variano da un Paese all'altro. Negli
Stati Uniti e anche in Italia da parte degli ortopedici che
s'interessano di scoliosi, i pazienti che non hanno terminato il loro sviluppo, sono sottoposti a un'attenta osservazione per vedere se
la curva diviene pi� grande di 25�. In
parecchi Paesi europei come prima linea di trattamento per le piccole
curve e per quelle a basso rischio di progressione viene raccomandata
la terapia fisica. Ma va ricordato che non esiste alcuna prova
definitiva che la terapia fisica o il busto: riduca
il rischio di progressione della curva, corregga
le deformit� gi� presenti o riduca
la necessit� della chirurgia. Questo
tipo di trattamento � invece molto diffuso in Spagna, Francia
e Germania. L'apparecchio
Milwaukee venne usato per la prima volta nel 1958: esso ha lo scopo
di prevenire la progressione della curva finch� il paziente
non raggiunga la maturit� scheletrica, quando il rischio di
progressione della curva (e quindi il rischio di passare alla
chirurgia) � fortemente diminuito. Nel corso degli anni la
comunit� medica � arrivata a due differenti
conclusioni: alcuni
pensano che esistano prove a favore di un effetto positivo del busto
sulla storia naturale della SIA altri
pensano (USA Task Force, come molti ortopedici nel mondo) che il
peso delle prove a favore dell'effetto positivo del busto sia
scarso e inconcludente. Nella
pratica molti altri tipi di busti si sono susseguiti dopo quello
rigido di Milwaukee. L'insufficiente azione del busto sarebbe
dimostrata dal continuo ricorso alla chirurgia con percentuali che
vanno dal 7 al 43%. Gli
obiettivi primari del trattamento chirurgico sono: arrestare
la progressione ottenere
la correzione massima permanente della deformit� nelle tre
dimensioni migliorare
l'assetto equilibrato del tronco ridurre
al minimo le complicazioni a breve e lungo termine In
generale l'indicazione per la chirurgia negli adolescenti �
rappresentata da una curva primaria superiore a 45� di angolo di
Cobb. Negli adulti l'indicazione chirurgica � rappresentata
dal dolore all'apice della curva, dalla non risposta ai trattamenti
non operatori, dalla progressione della curva con esacerbazione dei
sintomi e infine dalla capacit� funzionale. Sebbene i
pazienti adolescenti possano scegliere di ritardare l'intervento
chirurgico, gli adulti hanno spesso
delle curve meno flessibili per cui sono necessari interventi
anteriori e posteriori. Inoltre la percentuale di complicazioni
nell'adulto � molto pi� alta con lo stesso tipo
d'intervento di quello che si osserva nell'adolescente. Figura
4. Radiografie di un adolescente con SIA progressiva, trattato
con intervento posteriore. A. Radiografia
posteriore-anteriore preoperatoria; B. Radiografia laterale
preoperatoria; C. Radiografia posteriore-anteriore postoperatoria; D.
Radiografia laterale postoperatoria. Gli
interventi sono in generale attuati per via posteriore (Figura
3 e Figura 4). La via anteriore viene
usata principalmente per curve isolate toraciche e lombari (Figura
5). Classicamente
vengono riportati tre tipi di risultati: radiografici clinici di
autovalutazione. Sebbene,
come abbiamo visto, esistano numerose controversie e mancate risposte
nei confronti della scoliosi idiopatica dell'adolescente, la
difficolt� principale risiede nell'assenza di informazioni
sulla sua eziopatogenesi. Non
sappiamo ancora se la scoliosi idiopatica � un'entit�
unica o una manifestazione di molte cause. Siamo ancora incerti sulla
conoscenza di tutti i fattori che portano alla progressione delle
manifestazioni secondarie delle deformit� della colonna.
L'identificazione dei fattori eziopatogenetici sarebbe capace di
permettere l'arresto della progressione della lesione e potrebbe
aiutare nello sviluppo di pi� specifici tipi di trattamento. Per
l'assenza di queste informazioni fondamentali, tutti gli sforzi del
trattamento sono rivolti alla prevenzione o correzione della
manifestazione primaria della malattia, cio� della deformit�
della colonna. Sebbene il busto sia stato considerato come la cura
standard per pazienti ad alto rischio di progressione (curve fra 25 e
40� in pazienti scheletricamente immaturi) non siamo ancora
sicuri al 100% sia sulla sua efficacia che sulla sua efficienza. Figura
5. Radiografia di un adolescente con scoliosi toracica
idiomatica, trattata chirurgicamente. A.
Radiografia laterale preoperatoria; B. Radiografia
posteriore-anteriore preoperatoria; C. Radiografia laterale
postoperatoria; D. Radiografia posteriore-anteriore postoperatoria. Figura
6. Radiografia di un adolescente con scoliosi toracica idiopatica
trattata chirurgicamente per via anteriore. A.
Radiografia laterale preoperatoria; B. Radiografia
posteriore-anteriore preoperatoria; C. Radiografia laterale
postoperatoria; D. Radiografia posteriore-anteriore postoperatoria. Per
quanto riguarda il trattamento chirurgico, sebbene la tecnologia
abbia aumentato fortemente il grado di sicurezza, con il quale �
possibile correggere la deformit� spinale e preservarne il
bilanciamento, mancano ancora i risultati alla lunga distanza dei
nuovi metodi di trattamento. Figura
7. Radiografia di un bambino di10 anni, scheletricamente
immaturo, la cui curva toracica � progredita da 35� a 42�
nonostante il busto. A.
Radiografia posteriore-anteriore dopo aver posto il busto; B.
Radiografia postero-anteriore, tre anni dopo l'intervento, con un
angolo di Cobb di 28�. Radiografia laterale postoperatoria; C.
Radiografia laterale, tre anni dopo l'intervento.
Angolo di Cobb 10-12 anni 13-15 anni 16 anni < 19� 25% 10% 0 20-29� 60% 40% 10% 30-39� 90% 70% 30% > 40% 100% 90% 70% Trattamento
non operatorio
Chirurgia

Risultati
del trattamento versus la storia naturale
Conclusione



