Un ascesso retrofaringeo recidivante
1IRCCS Materno-Infantile �Burlo Garofolo�, Universit� degli studi di Trieste
2SCO
Pediatria d�urgenza e Pronto Soccorso, 3SCO
RADIOLOGIA, 4 SCO ORL, IRCCS Materno-Infantile �Burlo
Garofolo�, Trieste
Indirizzo per corrispondenza:�annafavret@gmail.com
C. � un bambino di 2 anni, giunge in Pronto Soccorso con una storia, incominciata 7 giorni prima, di faringodinia insorta improvvisamente, associata a febbre (38,5 �C) difficilmente controllabile con l�antipiretico, disfagia, scialorrea e dolore al collo. Conside rata tale clinica, si era deciso di ricoverare il bambino presso la divisione pediatrica di riferimento. L�esame obiettivo aveva mostrato la presenza di torcicollo con flessione del capo verso destra, in posizione antalgica. Gli esami di laboratorio avevano evidenziato una leucocitosi neutrofila (GB 22440 di cui 19300 neutrofili) e una Proteina C-Reattiva elevata (13 mg/dl). C. era stato sottoposto a una visita ORL che non aveva mostrato elementi significativi. Nel frattempo era stata avviata empiricamente la terapia antibiotica con ceftriaxone endoven a (1,3 g) che aveva portato a un netto miglioramento della sintomatologia gi� dopo 24 ore: il bambino si era sfebbrato, non aveva lamentato pi� dolore al collo n� disfagia e gli indici di flogosi si erano negativizzati. Tuttavia, al quinto giorno dall�inizio della terapia antibiotica, il piccolo presenta nuovamente dolore al collo, disfagia e scialorrea, sebbene persista apiressia e non ci sia un rialzo degli indici di flogosi. Con questa storia si decide il trasferimento presso il nostro Istituto. Al suo arrivo si presenta in buone condizioni generali ma molto sofferente. L�esame obiettivo e l�endoscopia non evidenziano alcun elemento di rilievo. Nel sospetto di un ascesso retrofaringeo, viene eseguita la TC (Figure 1 e 2).


Figura 1. TC in sezione coronale. | Figura 2. TC in sezione sagittale.
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L�esame endoscopico pu� non riuscire a identificare
l�ascesso retrofaringeo8-10 come � avvenuto
nel nostro caso.
La TC rimane dunque il Gold Standard per la diagnosi che �
stata fondamentale anche per evidenziare la presenza del corpo
estraneo.
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