Rivista di formazione e aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, fondata nel 1982. In collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
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Luglio 2019



NEONATOLOGIA


Perineal groove

Alessia Giuseppina Servidio
IRCCS Materno-Infantile “Burlo Garofolo”, Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Trieste


Indirizzo per corrispondenza: 
servidioalessia@gmail.com


Alice è una primogenita nata a febbraio 2019 a 40 settimane + 3 giorni di gravidanza normo decorsa. Durante la gestazione la mamma ha fatto uso di fenobarbital e acido valproico per una epilessia generalizzata. La bambina non ha presentato problemi di adattamento perinatale. Durante la prima visita, per il resto risultata completamente normale, si nota la presenza, a livello perineale, di un solco mucoso ed eritematoso, non dolente o sanguinante, che si estende dalla commessura labiale posteriore fino al margine anale anteriore. Dopo aver consultato la chirurgia e la neonatologia viene dato un nome a questa malformazione: perineal groove. Il perineal groove è una rara malformazione congenita del perineo di cui non si conosce l’esatta incidenza ed eziopatogenesi. È tipica del sesso femminile (solo due casi sono descritti nel sesso maschile) e, nella maggioranza dei casi, si presenta come malformazione isolata. La diagnosi definitiva è clinica. Rare sono le anomalie associate descritte, generalmente di tipo urogenitale, e per questo è consigliabile eseguire una ecografia addominale in seguito alla diagnosi. La lesione tende a risolversi spontaneamente entro i due anni di vita senza richiedere nessun tipo di intervento medico o chirurgico. Il riconoscimento di questa lesione è fondamentale per evitare diagnosi errate, come traumi o abusi sessuali, e indagini o trattamenti non necessari.


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