Rivista di formazione e aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, fondata nel 1982. In collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
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Luglio 2019



TERAPIE E FARMACI


KetoDex! una combinazione vincente?

Sara Romano
IRCCS Materno-Infantile “Burlo Garofolo”, Scuola di Specializzazione in Pediatria, Universitŕ di Trieste


Indirizzo per corrispondenza: 
sara.romano17@gmail.com


La sedazione pediatrica effettuata da non-anestesisti si sta imponendo sempre di piů nell’ambito di procedure dolorose o che richiedono l’immobilitŕ. Sebbene diversi farmaci anestesiologici siano disponibili per ottenere una sedazione efficace, non č stata ancora individuata la combinazione farmacologica piů efficace e sicura, soprattutto in pazienti sindromici con molteplici fattori di rischio.
Nella nostra esperienza, la sedazione procedurale di un bambino con alfa-mannosidosi, che doveva effettuare una risonanza magnetica di follow-up e un aspirato midollare, č stata effettuata attraverso dexmedetomidina intranasale (4 µg/kg), somministrata 45 minuti prima del posizionamento dell’accesso venoso, e ketamina endovenosa (1 mg/kg), senza evidenza di desaturazioni o altre complicanze.
Pertanto, la somministrazione intranasale di dexmedetomidina insieme al posizionamento di una crema anestetica sul dorso delle mani e/o nelle pieghe dei gomiti puň facilitare l’accesso venoso. La successiva somministrazione di ketamina per via endovenosa permette di condurre una sedazione efficace e sicura anche in bambini con una difficile gestione delle vie aeree.


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