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I Poster degli specializzandi

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Aprile 2012

Una diagnosi a colpo d�occhio

M. Vidoni

Clinica Pediatrica, IRCCS Pediatrico �Burlo Garofolo�, Universit� degli Studi di Trieste

Indirizzo per corrispondenza: vaidons@hotmail.it


M. � un bambino di 13 giorni di vita, affetto da sindrome di Down. Viene ricoverato presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell�IRCCS �Burlo Garofolo� per la comparsa improvvisa di distress respiratorio, cianosi e stato soporoso. Le sue condizioni sono apparse da subito molto compromesse: grave acidosi metabolica (pH 6,85; BE: -29) e distress respiratorio che ha richiesto intubazione, tempo di refill aumentato (5-6 sec), ipoglicemia (Glu 28 mg/dl); presenti chiazze ipostatiche. Nel sospetto di uno stato settico, inizia subito terapia antibiotica parenterale con ampicillina e tobramicina. All�Rx addome si evidenzia un quadro di occlusione intestinale. All�ecografia addominale emerge un quadro di idronefrosi sinistra e assenza di versamento addominale. Gli esami ematochimici mettono in luce uno stato di coagulazione intravasale disseminata che ha determinato la comparsa di petecchie all�arto superiore destro e in sede perineale. Le emocolture hanno isolato un Escherichia coli sensibile a entrambi gli antibiotici. Nonostante l�espansione di volume (con emazie concentrate, plasma e soluzione fisiologica) e l�impiego di amine simpaticomimetiche, lo stato di acidosi non � migliorato ed � sopraggiunto uno stato di anuria che non ha risposto alla furosemide. Dopo un graduale calo della pressione arteriosa e un aggravamento dello stato acidotico, il piccolo � deceduto a 32 ore dal ricovero. L�esame autoptico ha poi evidenziato la presenza un colon agangliare con ectasia luminale, verosimilmente il punto di origine della sepsi. La sepsi neonatale � una condizione grave e potenzialmente letale. La sua incidenza va dall�1 al 3 per 1000 nati vivi. La mortalit� � molto elevata soprattutto nelle prime 24 ore e varia a seconda dell�agente patogeno chiamato in causa (per i gram- come nel nostro caso, � del 36%). I fattori di rischio sono prematurit� e basso peso alla nascita, febbre materna al parto, rottura prematura delle membrane, rianimazione alla nascita, gravidanza multipla, procedure invasive, galattosemia. I maschi ne sono pi� affetti delle femmine. I segni e sintomi precoci della sepsi spesso appaiono sfumati e possono essere misconosciuti. Segni di infezione possono essere febbre, tachipnea, tachicardia ma anche letargia o irritabilit�, problemi di alimentazione (intolleranza ai pasti, vomito e diarrea) e alterazioni metaboliche (ipo/iperglicemia, acidosi). La terapia iniziale consiste nel supporto ventilatorio e cardiocircolatorio e nella somministrazione di una penicillina e un aminoglicosidico. In seguito la terapia dovr� essere modificata in base alle colture e alle possibili complicanze che possono sopraggiungere (es CID e shock).

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tratto da: Confronti Giovani, XXIV Congresso Nazionale Confronti in Pediatria

Trieste, Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima 2-3 dicembre 2011