Un tuffo al cuore
Clinica Pediatrica, IRCCS Pediatrico �Burlo Garofolo�, Universit� di Trieste
indirizzo per corrispondenza: martaminute@gmail.com
Michela, tuffatrice di 12 anni, presenta un episodio sincopale con irrigidimento e automatismi facciali in corso di febbre con diarrea anche ematica. L�anamnesi � muta, ad eccezione di una familiarit� per cardiopatia dilatativa nel nonno materno. In pronto soccorso esegue alcuni accertamenti:
Esami ematochimici: emocromo (leucocitosi neutrofila: GB 15.610 mmc, N 13.500 mmc); indici di flogosi: VES 44 mm/h, PCR 14,40 mg/dl; normali funzionalit� epatica (AST 26 U/l, ALT 20 U/l) e renale (creatinina 0,69 mg/dl), amilasi pancreatiche (26 U/l), elettroliti (Na 137 mEq/l, K 4,10 mEq/l, Cl 100 mEq/l, Ca 9,1 mg/dl) e troponina (0,010 ng/ml).
Emocoltura: negativa
Coprocoltura: positiva per Campylobacter Jejuni
EEG: nella norma (ROT non elicitabili, gi� segnalati, far� EMG nella norma)
ECG: alterazioni della ripolarizzazione con inversione onde T prima in sede inferiore e il giorno dopo da V1 a V5, normalizzate a controllo dopo dieci giorni
Ecocardio: nella norma
Trattata con Ceftriaxone ev (3 g/die), viene dimessa dopo 48 ore con miglioramento clinico, emocromo normalizzato (GB 5200, N 2300), PCR in calo (6,80), elettroliti, transaminasi e troponina sempre nella norma.
Resta il dubbio su quale sia l�origine delle anomalie elettrocardiografiche. Le ipotesi che devono essere considerate sono in prima battuta le alterazioni elettrolitiche (ipokaliemia), la pericardite, l�ipertrofia ventricolare e la miocardite
La costante normalit� degli elettroliti, l�assenza di un quadro ecocardiografico suggestivo e la normalizzazione dell�ECG a distanza dell�infezione portano a propendere per uno screzio miocarditico associato all�infezione sistemica da Campylobacter. Le complicanze cardiache di questa infezione sono descritte in letteratura (la pi� frequente sembra essere la mio-pericardite), soprattutto nei giovani adulti, e hanno andamento autorisolutivo. L�intervallo tra l�enterite e l�esordio della miocardite � di 2-4 giorni e il meccanismo con cui il danno miocardico si verifica sembra essere dovuto pi� ad un�invasione diretta dei tessuti che ad una flogosi mediata da un meccanismo immunologico.
tratto da: Confronti Giovani, XXIV Congresso Nazionale Confronti in Pediatria
Trieste, Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima 2-3 dicembre 2011
