Occhio...al mal di testa!
Clinica Pediatrica, IRCCS Materno-Infantile �Burlo Garofolo�, Universit� di Trieste
M. ha 12 anni, giunge in PS con una storia di strabismo insorto da tre giorni, diplopia, e peggioramento di una cefalea che dura ormai da tre mesi. La cefalea era peggiorata due settimane prima, in seguito a un'infezione delle vie respiratorie superiori, tanto da diventare resistente alla terapia antidolorifica (paracetamolo e codeina). Nega per� risvegli notturni n� ha mai presentato vomito o febbre. All�esame obiettivo neurologico vengono riscontrati esotropia senza alterazioni dei movimenti oculari, una marcia incerta dovuta verosimilmente alla diplopia e papilledema bilaterale con acuit� visiva preservata. Agli esami ematochimici si riscontra solo un lieve rialzo della VES. La RM dell�encefalo esclude una neoplasia del tronco encefalico, ma mostra una raccolta omogenea di materiale semifluido occupante met� del seno sfenoidale, non captante mezzo di contrasto, compatibile con un processo flogistico in atto. La TC dei seni paranasali rivela una formazione cistica ben delimitata con perdita della continuit� ossea a ridosso della sella turcica: immagine radiologica suggestiva di mucocele. Il sospetto diagnostico viene confermato dopo l'intervento chirurgico (sfenoidotomia endoscopica).
Il
mucocele del seno sfenoidale � una condizione rara, che
rappresenta l�1-2% dei mucoceli dei seni paranasali.
L�eziologia � sconosciuta, si ipotizza possa essere
dovuta a un�ostruzione degli osti dei seni in seguito a flogosi
cronica, poliposi, infezioni o neoplasie. Il picco massimo di
incidenza coincide con la quarta decade di vita, mentre � una
patologia rara nell�infanzia e, se riscontrata, va esclusa la
fibrosi cistica. Sono utili per la diagnosi sia la TC che la RM. �
importante riconoscere questa condizione poich� la persistenza
e il peggioramento dei sintomi neurologici (cefalea e alterazioni
oculari) sono indicazioni al drenaggio chirurgico urgente, seguito da
una terapia antibiotica a largo spettro per prevenire una possibile
infezione iatrogena. Non sono state descritte complicanze
post-chirurgiche.
tratto da: Le Giornate di Medico e Bambino, Lecce, 4-5 maggio 2012
