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I Poster degli specializzandi

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Marzo 2013

Se non annusi il problema...

M. Pavan1, S. Naviglio1, G. Cozzi1, F. Faletra2, C. Bertolini1

1Scuola di specializzazione in Pediatria, Universit� degli Studi di Trieste, 2SC Laboratorio di Genetica Medica, IRCCS Materno-Infantile �Burlo Garofolo�, Trieste

La storia di D. inizia all�et� di 4 anni quando, per un rallentamento della velocit� di crescita staturo-ponderale negli ultimi due anni (< 2 deviazioni standard rispetto alla norma per l�et�) in assenza di sintomatologia associata, giunge presso la nostra struttura allo scopo di inquadrare il problema. Gli accertamenti riguardanti un possibile malassorbimento (in particolare nel sospetto di celiachia) e gli esami ematochimici risultano tutti nella norma. Sospettando un causa endocrinologica della scarsa crescita viene eseguito un dosaggio ormonale che mette in evidenza un valore di Insuline Growth Factor 1 (molecola effettrice dell�ormone della crescita) al di sotto dei limiti. Il conseguente test di stimolo con arginina infatti evidenzia un deficit di GH. Come prescritto dalla nota 39 dell�AIFA D. comincia la terapia con GH (Nutropin) ottenendo una rapida ripresa della velocit� di crescita.

Da segnalare che all�anamnesi familiare del bambino risulta che il padre � affetto dalla sindrome di Kallmann (KS), diagnosticata all�et� di 13 anni ma mai indagata a livello genetico. Questa malattia, caratterizzata da ipogonadismo ipogonadotropo e anosmia, pu� essere associata alla mutazione di diversi geni (se ne conoscono 5 che, tuttavia, sono coinvolti solo nel 30% di tutte le KS) e pu� avere un�ereditariet� legata al cromosoma X, autosomica dominante o recessiva. L�indagine genetica sul padre e in seguito sul figlio ma non sui nonni (quindi una mutazione de novo) ha evidenziato una mutazione MAI DESCRITTA in letteratura a carico di FGFR1 (eterozigosi per c.976C->G), uno dei geni a trasmissione autosomica dominante associati alla malattia. Una recente risonanza magnetica cerebrale, utile anche a valutare la struttura dell�ipofisi dopo circa 3 anni di terapia con GH (oggi D. ha 7 anni), non ha evidenziato anomalie ipofisarie ma neanche la presenza dei bulbi olfattori! Il sospetto che D. avesse ereditato la malattia del padre non � stato immediato sia perch� in et� prepubere � difficile individuare un ipogonadismo ipogonadotropo, sia perch� il ritardo di crescita e la bassa statura non sono tipici della KS. In letteratura non � mai stata descritta l�associazione tra KS e deficit di GH, tanto quanto non � descritta la particolare mutazione evidenziata dall�analisi genetica a carico di FGFR1. Futuri studi funzionali sulla proteina codificata da questo gene potranno forse chiarire la possibile associazione genotipo-fenotipo.

tratto da: Le Giornate di Medico e Bambino, Lecce, 4-5 maggio 2012