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I Poster degli specializzandi

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Aprile 2013

Erano solo vitamine!

L. Matarazzo, C. Bibalo, G. Ferrara, S. Orlandini

Scuola di Specializzazione in Pediatria, IRCCS Materno-Infantile "Burlo Garofolo", Universit� di Trieste

G. � una bambina di 8 anni con linfadenopatia LC destra da micobatterio non tubercolare (MBNT), per cui ha eseguito 3 mesi fa intervento di escissione linfonodale. Vista la persistenza all�ecografie successive di un�area di colliquazione, � stata avviata terapia con claritromicina e rifabutina per 3 mesi. Vi � stato un lento ma progressivo miglioramento clinico ed ecografico, con normalit� degli esami di laboratorio, tranne un lieve rialzo delle transaminasi (ALT 47 U/l, AST 45 U/l), per il quale non abbiamo ritenuto necessaria la sospensione della terapia. Rivediamo quindi la piccola al termine del ciclo di antibioticoterapia. Durante la visita, ci colpisce subito il colorito itterico-bronzino della cute, con sclere nella norma, che i genitori riferiscono essere presente da circa 3 settimane, associato a un colorito rosso delle urine. Obiettivamente era apprezzabile epatomegalia (3 cm dall�arco), in assenza di splenomegalia. Nell�ipotesi di un�epatite acuta abbiamo subito eseguito esami ematici che rilevavano solo un modico incremento delle transaminasi (ALT 74 U/l, AST 62 U/l), con indici di colestasi, bilirubina, coagulazione e protidemia nella norma. L�ecografia epatica mostrava un fegato di dimensioni aumentate ma con ecostruttura normale. Sorpresi e sollevati dalla normalit� delle indagini, e valorizzando il colorito bianco delle sclere, abbiamo effettuato un�anamnesi mirata da cui � emerso che la piccola assumeva da circa 2 mesi integratori alimentari a base di β-carotene.
La carotenemia � una condizione spesso confusa con l�ittero. La presenza di sclere chiare � il segno clinico pi� importante per differenziare le due condizioni. I carotenoidi sono componenti organici naturali contenuti nella frutta e verdura. Questi comprendono: α- e β-carotene, licopene, luteina e zeaxantina. Il β-carotene � fra questi il pi� importante e viene assorbito dal piccolo intestino. Dopo l�assorbimento viene convertito dall�enzima β-carotene 15�diossigenasi in 2 molecole di retinolo, metabolita attivo della vitamina A e assimilato a livello epatico. I carotenoidi si accumulano nell�epidermide circa 2 settimane dopo che i livelli plasmatici raggiungono l�equilibrio e il massimo accumulo avviene in aeree ricche di ghiandole sudoripare (regione naso-labiale, palmo delle mani). La carotenemia pu� associarsi a malattie come il diabete mellito, ipotiroidismo, insufficienza epatica e renale. Normalmente si hanno elevati livelli sierici di β-carotene con livelli di vitamina A nella norma. Questo perch� l�eccesivo consumo di carotenoidi non esita in ipervitaminosi A. � una condizione benigna che si risolve spontaneamente sospendendone l�eccessivo introito alimentare. Riteniamo pertanto che il quadro clinico presentato dalla piccola sia dovuto alla sovrapposizione degli effetti avversi della rifabutina (epatomegalia con aumento delle transaminasi, colorito rosso delle urine) e dell�eccessiva assunzione di β-carotene.

tratto da: Le Giornate di Medico e Bambino Lecce, 4-5 maggio 2012