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Ottobre 2013

Vitamina D e malattie croniche nel bambino: non solo osso
Antonio Pizzol, Nagua Giurici
Scuola di Specializzazione in Pediatria, IRCCS Materno-Infantile "Burlo Garofolo", Università di Trieste


L'interesse per la vitamina D, da sempre legato alla sua attività sul metabolismo osseo, risulta oggi focalizzato sulle nuove azioni e meccanismi non classici della molecola quali proprietà antineoplastiche, antiipertensive e coinvolgenti la risposta immunitaria, sia innata che adattativa. Notevole attenzione viene riposta sul ruolo preventivo della vitamina D in malattie autoimmuni quali sclerosi multipla e LES ed in malattie infiammatorie croniche.

Obiettivo: valutare lo status della vitamina D in due popolazioni pediatriche affette da Fibrosi Cistica e Malattie infiammatorie croniche intestinali presso l'IRCCS "Burlo Garofolo" e di correlare i livelli della vitamina D con gli indici di flogosi (PCR e VES) e con l'attività clinica di malattia (PUCAI\PCDAI e FEV1).

Materiali e metodi: abbiamo effettuato un campionamento di 29 pazienti affetti da MICI e 42 affetti da FC nel periodo febbraio-luglio 2012 e settembre-luglio 2011-2012 rispettivamente. Sono stati dosati i parametri laboratoristici: 25(OH)D3, PCR, VES; sono stati valutati i parametri clinici PUCAI\PCDAI e FEV1, tipo e durata di terapia.
Il controllo era composto da 158 pazienti provenienti dalla popolazione pediatrica delle provincie di Padova e Udine.

Risultati: è risultato un grave stato di deficit vitaminico nelle due popolazioni, una correlazione inversamente proporzionale con gli indici di flogosi e una assenza di correlazione con l'attività clinica di malattia. La supplementazione con vitamina D è consigliata in questi pazienti. Una successiva analisi dopo supplementazione vitaminica è necessaria per valutarne gli effetti sullo stato di flogosi e sulla attività clinica di malattia.