Quando il farmaco fa la differenza
Clinica Pediatrica, Universit� di Sassari
Caso clinico
Andrea (nome di fantasia), 7 anni, giunge all�osservazione del PS della Clinica Pediatrica A. Filia di Sassari per la comparsa da qualche giorno di dolore in ipocondrio ed emitorace destro, associato a febbre. All�ingresso il piccolo appare modestamente sofferente, TA 38 �C , reperto auscultatorio cardiaco nella norma, reperto auscultatorio polmonare: ipofonesi in sede basale destra, rantoli crepitanti nella stessa sede. Lieve dolenzia alla palpazione profonda in ipocondrio dx. Restante obiettivit� nella norma.
Gli esami evidenziano un aumento della PCR (21,7) con leucocitosi neutrofila (WBC 23.390 � Neutr: 82,6% � Linfociti 10% Eosinofili 7%). Nel sospetto di una broncopolmonite, Andrea inizia terapia antibiotica con ceftriaxone EV 2 g/die e paracetamolo supposte 500 mg al bisogno. Dopo qualche ora esegue un Rx del torace che mette in evidenza, con nostro grande stupore, la presenza bilateralmente, nei campi polmonari medio�basali, di due formazioni radiopache rotondeggianti, a limiti netti, del diametro di 8,5 cm a dx e 7,5 cm a sx.
Le stesse a una TC del torace urgente appaiono come formazioni di densit� idrica corpuscolata: una localizzata a dx, con diametro maggiore di 65 mm e due contigue localizzate nel lobo inferiore di sx, la pi� grande delle quali con diametro maggiore di 50 mm. Quest�ultima, addossata alla pleura viscerale, � responsabile di una modesta reazione pleurica. Le lesioni descritte sono delimitate da una parete relativamente iperdensa, dislocano i rami vascolari e sono attribuibili a cisti parassitarie in fase florida evolutiva. Andrea � dunque affetto non da una broncopolmonite ma da una echinococcosi cistica polmonare!
Discussione
L�echinococcosi cistica o idatidosi � una zoonosi a diffusione cosmopolita, causata dal cestode Echinococcus granulosus. La malattia � endemica in regioni quali: Sardegna, Sicilia, Campania e Puglia, zone in cui la pastorizia � ancora fiorente. Il rischio di casi umani nelle zone endemiche � di 8-15 fino a 40 casi ogni 100.000 abitanti (Sardegna 110 nuovi casi l�anno su 1.632.000 abitanti).
Tornando al nostro paziente, si discute in merito alla terapia da intraprendere.
Due sono le possibili alternative: terapia medica o chirurgica. Nelle linee guida del WHO* non troviamo per� alcun riferimento su quali debbano essere le dimensioni delle cisti tali da poter attuare una exeresi chirurgica, soprattutto tenendo conto dell�et� di Andrea! Si decide pertanto in accordo con il chirurgo di iniziare, in 3a giornata di degenza, terapia antielmintica con albendazolo 200 mg per 2 vv/die a cicli, ognuno dei quali della durata di 28 giorni, con intervalli di due settimane. Lo scopo della terapia � quello di ridurre le dimensioni delle cisti per un eventuale intervento chirurgico e nel migliore dei casi indurne la scomparsa.
A tre mesi di distanza dall�inizio del trattamento � stata ripetuta la TC del torace che con nostra grande meraviglia ha evidenziato una riduzione sia delle dimensioni delle cisti che del loro numero (da tre a due), con disomogeneit� del loro contenuto per iniziale scollamento del pericistio come da processo involutivo. L�ultimo esame TC eseguito a distanza di 6 mesi dall�inizio del trattamento, ha consentito di dichiarare il successo della terapia con albendazolo. Le cisti infatti, sempre in numero di due, mostrano diametro ridotto a 32 mm a dx e 37 mm a sx con scollamento della membrana dal pericistio, come da completa involuzione.
Conclusioni
Con questa relazione abbiamo voluto dare il nostro personale contributo in merito all�efficacia della terapia con albendazolo nei casi di echinococcosi polmonare estesa. La stessa, attuata nel nostro paziente per un periodo di 8 mesi (a cicli) ha consentito la buona regressione e definitiva risoluzione delle cisti. Il bambino gode attualmente di buona salute.
*Guidelines for treatment of cystic and alveolar Echinococcosis in humans - Bulletins of the World Health Organization, 1996.
