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Aprile 2015

Dal libro di patologia generale al Burkina Faso: il caso del piccolo Issouf

Silvia Ricci

Scuola di Specializzazione in Pediatria, AOU Meyer, Universit� di Firenze

Indirizzo per corrispondenza: silviaricci-85@hotmail.it


Giugno 2013, Centre Saint Camille de Nanor�, Burkina Faso.
Issouf � un bellissimo bambino burkinab� di 11 mesi, � allattato al seno materno ed � florido, pesa 10,3 kg.
Si presenta al nostro ambulatorio una mattina perch� ha febbre elevata (TC 38,8 �C), ed � molto irritabile. La madre ci dice che sono 10 giorni che ha il raffreddore e la tosse produttiva.
Alla visita presenta condizioni generali discrete, pianto valido ma scarsamente consolabile, tachipnoico. La pelle presenta fine eruzione micropapulare diffusa a tutto il corpo. Alcune aree cutanee presentano segni di impetiginizzazione. Il cavo orale si presenta fortemente iperemico, a livello della mucosa geniena bilateralmente sono apprezzabili multiple lesioni puntiformi biancastre. Al torace si apprezza suono polmonare ridotto in campo mediobasale destro con rantoli grossolani e crepitanti.
L'attivit� cardiaca � accelerata. La SpO2 � di 94-95%, l'obiettivit� addominale � nella norma.
Poniamo diagnosi di morbillo, complicato da coinvolgimento broncopolmonare.
I genitori rifiutano il ricovero e il piccolo Issouf torna a casa con una terapia antibiotica per os (amoxicillina) e paracetamolo per la febbre. Rivedremo il bambino in ospedale dopo 5 giorni o prima in caso di peggioramento dei sintomi.
L'appuntamento per� non viene rispettato.
Dopo circa 10 giorni giunge in ambulatorio un bambino incosciente, con attivit� cardiorespiratoria nella norma. Quel bambino � Issouf. Presenta stato di incoscienza, GCS 3, SpO2 93-94%, TC 40,2 �C. All'esame obiettivo generale � evidente un'estesa ecchimosi del volto, altre minori lesioni livide agli arti inferiori, al torace sempre rantoli crepitanti diffusi. All'addome si palpa bordo epatico duro oltre 2 cm dalla linea ombelicale trasversa.
Si eseguono gli esami ematici disponibili, e si posiziona un catetere venoso periferico. Inizia antipiretico e antibiotico ev. Gli esami ematici mostrano leucocitosi, ipertransaminasemia, fibrinogno non dosabile. INR 1,4. Goccia spessa negativa. Aggiungiamo in terapia vitamina K e plasma.
Il bambino nei giorni successivi non presenta alcun miglioramento clinico e purtroppo decede.
La madre poi ci riferir� di aver condotto Issouf pi� volte per la febbre persistente al Centro assistenziale territoriale (Centri periferici paragonabili alle nostre ASL), dove Issouf era stato sottoposto numerose volte a infusioni. Le suore/infermiere dell'ospedale ci dicono che in periferia usano per la febbre l'acetilsalicilico per via endovenosa. Sospettiamo una sindrome di Reye in corso di morbillo, purtroppo fatale.