Complicanza tardiva di anastomosi ileocolica
Scuola di Specializzazione in Pediatria, Universit� di Trieste
Indirizzo per corrispondenza: silvia_naider@yahoo.it
Edoardo � un bambino di 7 anni, operato alla nascita per atresia digiuno-ileale, con confezionamento di anastomosi ileocolica e posto in nutrizione parenterale totale per 4 mesi, con successiva ripresa dell�alimentazione e sospensione della parenterale a 3 anni.
Tre mesi prima comparsa di diarrea e calo ponderale per cui, nell�ipotesi di una colonizzazione intestinale alta, ha avviato terapia decontaminante intestinale.
Edoardo torna al controllo dopo tre mesi; non sono pi� comparse scariche e ha ripreso 1 kg di peso. Mai enterorragia o melena ma lamenta astenia ingravescente da due settimane. Gli esami ematici evidenziano un�anemia importante (Hb 6,1 g/dl, MCV 70 fl, Htc 22,9%, GR 3.290.000/mmc), ferritina bassa 2,5 ng/ml, vitamina B12 bassa < 150; indici di flogosi negativi. L�ecografia addominale mostra in sede di pregresso intervento una porzione di ansa intestinale che pare dilatata, a pareti ispessite e ipertrofiche, molto vascolarizzate ma con peristalsi ben conservata. Data l�anemia marcata (Hb 6,1 g/dl), abbiamo eseguito terapia marziale endovenosa e con idrossocobalamina, in relazione ai valori di vitamina B12 inferiori alla norma e all�MCV relativamente alto rispetto ai livelli di ferritina. Visto che l�anemizzazione � avvenuta in due mesi passando da 12 a 6 g/dl, nell�ipotesi di un sanguinamento intestinale abbiamo eseguito la colonscopia che ha evidenziato, a livello dell�anastomosi, un�ulcera a stampo ricoperta di fibrina, profonda, non sanguinante.
L�anemia di Edoardo � dovuta alla presenza di ulcere perianastomotiche, complicanza rara ma nota delle anastomosi ileocoliche. La causa non � nota, ma le ipotesi pi� accreditate sono la colonizzazione batterica, il danno da acidi biliari e meccanismi di infiammazione e ischemica. Le indicazioni terapeutiche in letteratura non sono ben codificate, ma � consigliato l�uso di antibiotici per contrastare la colonizzazione batterica, di antiacidi per l�eventuale metaplasia gastrica e trattamento antinfiammatorio con salazopirina. Cos� abbiamo fatto con Edoardo che dopo un mese sta bene, l�emoglobina � risalita a 11 g/dl, non presenta enterorragia o melena n� dolori addominali. Il referto dell�esame istologico ha mostrato una metaplasia gastrica nella sede dell�ulcera. Confermiamo quindi la terapia in atto che comprende l�antiacido, e la presenza della metaplasia gastrica ci fan ben sperare nella risposta alla terapia.
