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I Poster degli specializzandi

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Giugno 2015

Non solo invaginazione

Marco Copertino, Maria Valentina Abate

Scuola di Specializzazione in Pediatria, IRCCS Materno-Infantile �Burlo Garofolo�, Universit� di Trieste

Indirizzo per corrispondenza: marco.copertino@gmail.com


Ore 21. Pronto Soccorso.
L'arrivo di Valentina, lattantina di 9 mesi, ci viene preannunciato da una macchinina gialla, il codice colore assegnato in fase di triage. Scambiamo due rapide parole con la mamma prima di visitarla e scopriamo che la bimba ha iniziato improvvisamente a vomitare, lo ha gi� fatto 7 volte in un'ora; non ha febbre n� diarrea.
Tre giorni prima aveva presentato un episodio analogo ma meno rilevante, con vomito seguito da diarrea, in apiressia, risoltosi spontaneamente nell'arco di alcune ore.
Clinicamente Valentina � molto pallida e prostrata, se non stimolata tende ad assopirsi, ma soprattutto continua a vomitare davanti ai nostri occhi; � lievemente tachicardica ma ha un buon circolo e l'esame obiettivo risulta del tutto normale, senza apparente dolorabilit� addominale. Pensando a una pur improbabile coda di gastroenterite, facciamo un tentativo di reidratazione orale, senza evidenza di efficacia; nemmeno la premedicazione con ondansetron sublinguale sortisce l'effetto sperato, anzi, dopo quasi due ore Valentina ci sembra pi� soporosa che non all'ingresso.
Il pensiero sempre pi� insistente di un'invaginazione intestinale prende il sopravvento quando compaiono due scariche muco-ematiche; decidiamo allora di stabilizzare la bimba (accesso venoso con infusione di soluzione fisiologica) e di contattare il radiologo per effettuare un'ecografia addominale. Visto l'aspetto simil-settico richiediamo alcuni esami ematici che escludono un'eziologia infettiva (indici di flogosi negativi) ma evidenziano alcuni risultati singolari: una leucocitosi neutrofila, una piastrinosi e un'iperglicemia. Una reazione allo stress? Sar� invaginata? Ma l'ecografia esclude tale ipotesi, n� evidenzia la presenza di segni indiretti di una invaginazione risolta spontaneamente.
Il quadro clinico evolve rapidamente e dopo poco pi� di un'ora Valentina � rosea, pi� reattiva e si attacca al seno. Sar� stato l'ondansetron? La soluzione fisiologica? Il turno finisce e andiamo a casa rassicurati dalle sue condizioni ma con la frustrazione di non averci capito nulla.
La madre ci ha chiesto pi� volte se l'uovo dato per cena avesse potuto scatenare tutto ci� ma, diavolo, no!! Sarebbe bastato, per�, chiedere per scoprire che quella era la seconda volta che Valentina assumeva l'uovo (la prima volta proprio pochi giorni prima, con manifestazioni etichettate come gastroenterite) e che quindi i suoi sintomi erano riconducibili nient'altro che a una FPIES...