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Ottobre 2016

Un ascesso mammario non necessario

Sergio Ghirardo

Universit� di Trieste

Indirizzo per corrispondenza: ghirardo.sergio@gmail.com


Bisera, 18 giorni, giunge in Pronto Soccorso (PS) per la presenza di una tumefazione periareolare a sinistra, di circa 3 x 2,5 cm, rotondeggiante, rilevata di un cm circa sul piano cutaneo. La cute sovrastante � integra, iperemica, calda al termotatto, tesoelastica alla palpazione e mobile sui piani profondi. Si riscontra bottone mammario controlateralmente, modestamente tumefatto e lievemente iperemico. La bimba non presenta altri segni o sintomi, in particolare non linfoadenomegalia ascellare, � afebbrile e non presenta alterazione degli indici di flogosi o dell�emocromo.
I genitori riferiscono che la bimba, a partire dalla prima settimana di vita, ha iniziato a presentare tumefazione mammaria bilaterale e secrezione lattescente. All�incirca a partire dalla decima giornata di vita i familiari hanno eseguito una spremitura manuale dei capezzoli su base tradizionale (i genitori sono di origine macedone). La piccola, tre giorni prima dell�accesso in PS, avrebbe smesso di presentare la secrezione lattescente a sinistra e contemporaneamente avrebbe iniziato a evidenziarsi la tumefazione periareolare, che si � rapidamente ingrandita fino alle dimensioni riscontrate in PS. I genitori non hanno mai notato secreto purulento.
La piccola � stata ricoverata e, in accordo con la letteratura, � stata avviata terapia antibiotica con oxacillina. Il secondo giorno di ricovero la tumefazione si � superficializzata, la cute sovrastante ha iniziato a essere infiltrata ed � stata quindi eseguita un�ecografia dei tessuti molli, che ha identificato la presenza di una raccolta liquida e un coinvolgimento del tessuto mammario. Si � dunque provveduto ad aspirare la lesione, con la fuoriuscita di 4 mm3 di materiale purulento. Il giorno seguente la tumefazione e l�iperemia erano gi� sostanzialmente regredite e si � potuto dimettere la bimba in quarta giornata in terapia con amoxicillina e acido clavulanico.
La mastite neonatale � un�infezione del tessuto mammario, che degenera in ascesso nel 50-100% dei casi. L�ascesso mammario si manifesta nell�84% dei casi nelle prime 3 settimane di vita e quasi nel 90% dei casi � di origine stafilococcica; in caso di concomitanti sintomi gastrointestinali va effettuata una terapia antibiotica diretta anche contro salmonelle ed Escherichia coli e il drenaggio chirurgico va considerato in caso di rischio di fistolizzazione o peggioramento nonostante la terapia antibiotica. I sintomi sistemici sono molto aspecifici, il 43% presenta irritabilit�, mentre il 25,7% � febbrile; quasi la met� presente una leucocitosi neutrofila. La presenza della secrezione dal capezzolo � un fattore di rischio e anche la spremitura manuale costituisce un importante fattore riconosciuto di rischio.