Ecocardiografia neonatale: da un soffio alla diagnosi
1Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Genova
2UO Neonatologia, Dipartimento Materno-Infantile, EO Ospedali Galliera, Genova
Indirizzo per corrispondenza: amata.francesco98gmail.com
Caso clinico
Bimbo nato a termine da parto spontaneo eutocico, alla settimana gestazionale 39+5, con peso alla nascita di 2.490 g.
La gravidanza era decorsa senza complicanze e la mamma aveva assunto cardioASA durante il primo trimestre per un elevato rischio abortivo. I tamponi vagino-rettali erano risultati positivi, per cui era stata completata la profilassi antibiotica e le sierologie non erano significative.
Il neonato è stato posto immediatamente in skin-to-skin in sala parto e il periodo di adattamento alla vita extrauterina è proseguito senza complicanze. Alla prima visita, tuttavia, si è apprezzato un soffio sistolico parasternale di 1-2/6 irradiato al collo, e un testicolo non è risultato palpabile in borsa scrotale, in assenza di ulteriori segni clinici. Lo screening cardiologico è stato eseguito a 8 ore di vita e ripetuto a 24h e 48h, senza riscontri patologici.
Nonostante il paziente fosse del tutto asintomatico, l’intensità del soffio è cresciuta fino a 3/6 in terza giornata, per cui uno dei neonatologi di reparto ha eseguito un’ecocardiografia con riscontro di stenosi polmonare severa (gradiente valvolare di 70 mmHg) con valvola displasica.
A seguito di tale riscontro è stato disposto il trasferimento presso Centro di III livello, dove è stata eseguita dilatazione valvolare per via endovascolare e avviato test genetico nel sospetto di sindrome di Noonan, giustificata dall’associazione di displasia polmonare e criptorchidismo, tutt’ora in corso.
Discussione
L’incidenza delle cardiopatie congenite moderate-severe è pari a 6-8 casi ogni 1.000 nati vivi e nel 40-50% dei casi la diagnosi viene formulata entro la prima settimana di vita, mentre nei restanti casi può essere posta entro il primo mese di età1.
Lo screening cardiologico ha l’obiettivo di identificare le cardiopatie congenite severe sfuggite alla diagnosi prenatale, con una specificità del 99% e una sensibilità del 76,3%2. Di fatto, alcune cardiopatie congenite anche gravi non vengono intercettate perché non determinano variazioni pulsossimetriche precoci3. A tal proposito, in caso di sospetto clinico (soffio >2/6, pansistolico o diastolico) nonostante il paziente sia asintomatico4, l’ecocardiografia va eseguita prima della dimissione, permettendo di identificare eventuali cardiopatie congenite severe precocemente e garantendo l’avvio della terapia più opportuna. A tal proposito si sottolinea l’importanza della formazione dei clinici riguardo l’utilizzo dell’ecocardiografia come strumento di diagnosi precoce.
Grazie al miglioramento delle tecniche diagnostiche e terapeutiche precoci, nei paesi industrializzati la sopravvivenza di pazienti affetti da cardiopatie congenite anche critiche è cresciuta drasticamente (dal 67,4% all’82,5%) tra il 1994 e il 2005, mentre questi risultati non sono ancora stati raggiunti nei Paesi in via di sviluppo, dove muoiono 9 bambini affetti da tali condizioni cliniche su 10 sia a causa delle peggiori condizioni igienico-sanitarie che determinano un maggiore rischio infettivo sia, soprattutto, per l’insufficiente disponibilità di servizi di Chirurgia cardiaca per cui meno del 3% dei bambini che necessitano di un intervento lo riceve effettivamente5.
Bibliografia
- Kapil Dalgo T, Gunasekaran D. The incidence of congenital heart disease (CHD) among intramural live born neonates. Eur Jour of Cardiovascular Medicine 2025;15(8):482-96. DOI: 10.61336/ejcm/25-08-90.
- Aranguren Bello HC, Londoño Trujillo D, Troncoso Moreno GA, et al. Oximetry and neonatal examination for the detection of critical congenital heart disease: a systematic review and meta-analysis. F1000Res 2019;8:242. DOI: 10.12688/f1000research.17989.1.
- Young AA, Sinclair BG. The Critical Importance of Prenatal Diagnosis of Critical Congenital Heart Disease: Toward 100% Detection in All Regions. Can J Cardiol 2020;36(10):1564-5. DOI: 10.1016/j.cjca.2020.03.009.
- Peterson C, Ailes E, Riehle-Colarusso T, et al. Late detection of critical congenital heart disease among US infants: estimation of the potential impact of proposed universal screening using pulse oximetry. JAMA Pediatr 2014;168(4):361-70. DOI: 10.1001/jamapediatrics.2013.4779.
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