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Contributi Originali - Ricerca

Aprile 2001

Allattamento al seno a Palermo Risultati preliminari di una indagine epidemiologica in Pediatria di base.

D. Ferrara

Pediatra di famiglia AUSL 6 -.

Breast-feeding in Palermo: preliminary results of an epidemiological survey amongst family paediatricians

Keywords: Breast-feeding, Epidemiology

Summary

A questionnaire sent to 248 family paediatricians in the Province of Palermo allowed us to identify 3 variables having a significant positive impact on beast-feeding duration: start of breast-feeding during the first 6 hours of life, previous breast-feeding experiences and natural childbirth (vs. caesarean section). Not only pregnant women should be made aware of the importance of breast-feeding, but also health care operators.


Premesse

Precedenti ricerche hanno dimostrato una consistente variabilità nella nostra penisola del tasso degli allattati al seno; questo giustifica studi epidemiologici "locali".

Scopo della ricerca

Valutare la prevalenza all'avvio e la durata dell'allattamento al seno; esaminare le cause di mancato avvio o di precoce interruzione dell'allattamento materno, per guidare le strategie mirate all'ottimizzazione di questa pratica.

Materiale e metodi

Un questionario è stato inviato a tutti i 248 Pediatri di famiglia (PdF) della Provincia di Palermo, con la richiesta di compilarlo assieme ai genitori. Il questionario riguardava: la parità; le precedenti esperienze di allattamento, il tipo del parto (eutocico o operatorio), il tempo intercorso tra la nascita e la prima offerta del seno al neonato, il tipo di allattamento (naturale, misto, artificiale) alla dimissione, il livello economico-culturale della famiglia

Su 509 neonati presi in carico dai 19 PdF che hanno accettato di partecipare alla ricerca, 248, al momento della dimissione, ricevevano latte materno esclusivo (210) o integrato con aggiunta di latte di formula (38)

Risultati

I bambini allattati al seno presentano alcune caratteristiche statisticamente significative:

  • Rapporto tra avvio e durata dell'allattamento al seno:

  • chi quadro = 78,342 (p < 0,001 altamente significativo), venivano quindi avviati e allattati al seno per più tempo, i neonati, la cui prima suzione era avvenuta entro le prime 6 ore.

  • Rapporto tra parità e allattamento al seno: chi quadro = 27,313 (p <0,001 altamente significativo), venivano avviati ed allattati al seno per più tempo i neonati da madri multipare con precedenti esperienze di allattamento rispetto a quelli da madri primipare.

  • Rapporto tra cesarizzazione e allattamento al seno: c2 = 13,33 (p <0,02 significativo). L'avvio e la durata dell'allattamento al seno sono rispettivamente meno frequenti e meno protratti nei bambini nati da cesareo.

Le successive interruzioni precoci dell'allattamento al seno sono state attribuite dalle madri alle seguenti cause:

- ipo-agalattia 208 (83,9%);

- rientro al lavoro 32 (12,9%);

- stress 6 (2,4%);

- motivi estetici 2 (0,8%).

Conclusioni

Il principale, tra i fattore modificabili che condizionano l'allattamento al seno è l'attaccamento precoce (il parto cesareo, ancorché in genere effettuato in eccesso va considerato una indicazione medica verosimilmente non contrattabile). L'interruzione dell'allattamento è in pratica sempre attribuita a ipogalattia; ma poiché questa è "naturalmente" secondaria a fattori culturali, socialmi o emotivi, tale affermazione è in sostanza tautologica e non contributiva. Una acculturazione anticipatoria delle gravide e una rieducazione professionale del personale di assistenza al parto e al puerperio (medici compresi) sembrano dover essere le strategie opportune per migliorare gli indici di allattamento al seno.