L'Educazione Terapeutica familiare nel trattamento dell'obesit�
1Divisione di Pediatria e di Adolescentologia, Azienda Universitaria-Ospedaliera di Ferrara.
2Laboratorio di Educazione Terapeutica di Padova, Ferrara e Belluno.
3Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Ospedale Universitario di Padova.
4Dipartimento di Fisica Sanitaria, Azienda Universitaria-Ospedaliera di Ferrara.
Indirizzo per corrispondenza: mailto: tanas.rita@tin.it
Family-based Therapeutic Education for obesity Key words Paediatric obesity, family, therapy, Therapeutic Patient Education, Empowerment SummaryBackground Nowadays, obesity has reached epidemic proportions, whereas steadily effective therapies are not available. Behavioural Therapy, even if recommended, is not always available or easily accepted by children and/or their families. Objective We developed an intensive and sustainable therapeutic patient education programme. Design Retrospective clinical study. It consists of a preliminary clinical and knowledge assessment session, followed by an educational session and by a further knowledge assessment session. Additional clinical sessions are proposed after 4-6 months and then every year. Participants The study involved 254 overweight or obese children, without psychological problems, 127 of them, aged 10,4�3 years, with a mean percentage overweight (BMI%) of 58,4�18,6% were treated with Therapeutic education, after a follow-up of one year or more. Controls included 127 age-matched patients, treated with traditional dietary approach. Results After an average follow-up of 2,8�1,3 years, BMI% of study group decreased by 10,2�16.6%; with good reduction of severe obesity (-50%). BMI% and severe obesity remained unchanged in controls. Conclusions The results suggest the efficacy and the sustainability of this therapeutic education programme that might represent an alternative to other therapeutic approaches. Its key value is sustainability: indeed, it was completely carried out by a single paediatrician and met with an elevated participants' acceptance. |
Premessa Materiali e metodi La popolazione Analisi statistiche Risultati Discussione Conclusioni Bibliografia |
Riassunto
Premessa Nonostante il grande aumento della prevalenza dell'obesit�, ancora oggi non sappiamo come trattarla. La terapia comportamentale, solitamente raccomandata, non � sempre disponibile n� accettata dalle famiglie.
Obbiettivo Il nostro lavoro descrive un approccio di Educazione Terapeutica �sostenibile�, costituito da soli 3 momenti: una visita iniziale, un incontro educativo di gruppo con i genitori ed una rivalutazione, seguiti da 2 visite nel primo anno e quindi un colloquio annuale.
Materiali e metodi Il nostro studio clinico controllato riguarda 254 bambini/ragazzi soprappeso e obesi, senza rilevanti problematiche psicologiche, di cui 127 di et� media, 10,4�3 con un BMI% medio 58,4�18,6, trattatati con un programma di Educazione Terapeutica e 127 bambini della stessa et� con BMI% medio 47,3�19,5, trattati con dietoterapia, rivalutati dopo almeno 1 anno.
Risultati Dopo 2,8�1,3 anni nel gruppo di studio il BMI% si � ridotto del 10,2�16,6% e gli obesi di grado severo del 50%. Dopo dietoterapia, invece, il BMI% � rimasto invariato come il numero delle forme severe.
Conclusioni I risultati indicano l'efficacia e la sostenibilit� di questo programma, suggerendolo come alternativa a quelli solitamente consigliati. La sua validit� consiste nel essere svolto da un solo operatore con un ridotto impegno temporale, caratteristiche che lo rendono ben accetto alle famiglie ed ai bambini.
Premessa
La prevalenza dell'obesit� in et� evolutiva nell'ultimo trentennio � aumentata notevolmente in tutto il mondo, ma soprattutto nei paesi industrializzati1-3, con gravi conseguenze sulla salute pubblica.
Numerosi lavori sono stati pubblicati su come trattarla in modo adeguato1,4-6, ma pochi sui risultati a lungo termine. Recenti revisioni della letteratura7,8 hanno concluso che, attualmente, secondo i criteri dell'Evidence Based Medicine non ci sono terapie efficaci. La terapia comportamentale9,10 non ha dimostrato la sua efficacia, per il limitato numero dei soggetti trattati, l'elevato drop-out ed il breve follow-up. Inoltre, tale approccio richiede un notevole impegno di tempo e risorse, per cui � proponibile solo a famiglie selezionate. Gli studi sull'adulto, hanno dimostrato una riduzione dei risultati entro 2-3 anni. Pertanto, oggi alcuni autori sostengono che il trattamento vada migliorato con l'approccio cognitivo11 continuato a vita12 ed eventualmente potenziato con farmaci, e che il mantenimento del peso iniziale debba essere considerato un risultato positivo. In pediatria la maggior parte degli autori riportano risultati migliori, ma solo su piccoli gruppi di bambini selezionati13-18.
Nel tentativo di superare questi problemi abbiamo sviluppato un programma �intensivo� di terapia dell'obesit� in et� evolutiva con l'educazione terapeutica (ET), che include solo contenuti essenziali e coinvolge attivamente le famiglie, sfruttando le competenze e le conoscenze gi� in loro possesso.
L'educazione terapeutica � oggi proposta universalmente per la cura delle patologie croniche, ma sono ancora poche le esperienze pubblicate nella cura dell'obesit� essenziale in et� pediatrica. Qui di seguito riportiamo il nostro programma di ET ed i primi risultati retrospettivi di uno studio clinico non randomizzato, di tipo caso-controllo svolto dal mese di marzo 2000 a marzo 2006 condotto su 254 bambini/ragazzi, inviati dal pediatra o dal medico di famiglia presso l'ambulatorio del Dipartimento di Pediatria e Adolescentologia di Ferrara.
MATERIALI E METODI
Il programma di Educazione Terapeutica
Ispirandoci alle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanit� (OMS), in materia di educazione terapeutica del paziente19, ai programmi di terapia comportamentale ed alla nostra esperienza20, nel 2000 abbiamo avviato in ambito ospedaliero un programma di ET rivolto a bambini/ragazzi in sovrappeso o obesi. Nell'intento di spogliare i termini �obesit�� e �dieta� dei significati negativi a essi comunemente associati21,22, abbiamo chiamato il progetto �La cura dei palloncini�23. Scopo principale del programma � una migliore �forma� di tutto il gruppo familiare e riuscire a mantenere il piacere di vivere, crescere, socializzare, realizzare i propri obiettivi e desideri, evitando che l'eccesso ponderale aumenti, con i suoi effetti negativi sulla salute.
Il nostro intervento, costituito da sole 3 tappe (visita iniziale, incontro di educazione terapeutica in piccoli gruppi per le famiglie e gli adolescenti, rivalutazione diagnostico-terapeutica), si propone di modificare le rappresentazioni mentali, gli atteggiamenti e i comportamenti delle famiglie e dei bambini/ragazzi in sovrappeso nei confronti del cibo e dell'attivit� motoria, realizzando con loro un processo di empowerment, cio� di crescita culturale e presa in carico consapevole ed autonoma delle loro scelte di vita e di salute24. Il programma � gestito da un solo pediatra endocrinologo, esperto nella cura dell'obesit�, con formazione specifica nella cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare e nell'Educazione Terapeutica del paziente, con la collaborazione della psicologa e delle dietiste, che ne condividono i principi.
Prima tappa. Durante la visita iniziale (durata di circa 1 ora), il pediatra, raccolta l'anamnesi familiare ed eseguita una visita specialistica completa di valutazione diagnostica biomedica, indaga su rappresentazioni, conoscenze, comportamenti alimentari e motori, bisogni, motivazioni e attese del bambino/ragazzo e della sua famiglia (diagnosi educativa), riducendo all'essenziale l'anamnesi alimentare, spesso colpevolizzante per le famiglie e causa di conflitto.
Egli cerca di sviluppare un buon rapporto terapeutico con i genitori, esplorando la loro soggettiva valutazione dell'alimentazione del figlio, l'eventuale presenza di �fame emotiva�, l'attivit� motoria organizzata e non, e quelle sedentarie svolte quotidianamente. Egli, inoltre, valuta se la famiglia ha gi� effettuato precedenti tentativi di cura, indagandone il metodo, i risultati soggettivi, e, sottolineando i risultati oggettivi riportati, spesso sottovalutati anche se positivi, cerca di far emergere le ragioni dei precedenti fallimenti.
Se la famiglia ha accettato la diagnosi ed � pronta e disponibile alla terapia, il pediatra propone un percorso di cura e apprendimento improntato a piccoli cambiamenti graduali autogestiti del comportamento alimentare e motorio, associati a sentimenti di piacere. Il programma � affidato ai genitori e ai bambini/ragazzi in proporzione al loro grado di autonomia. Successivamente le famiglie vengono invitate alle due tappe successive, che completano la cura.
Seconda tappa. Incontro di educazione terapeutica in piccoli gruppi per le famiglie e gli adolescenti (durata 2 ore). L'incontro, al quale sono invitati a partecipare i genitori, i nonni conviventi e gli adolescenti, ha lo scopo di approfondire le cause dell'obesit�, il ruolo dell'ambiente sociale sulle abitudini alimentari e motorie e le possibilit� di cura dell'eccesso ponderale (Tabella 1 e Tabella 2).
Tabella 1. Temi dell'incontro di Educazione Terapeutica con le famiglie e gli adolescenti |
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Tabella 2. Possibili vantaggi dell'incontro educativo con le famiglie |
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Attraverso immagini, esempi concreti, semplici spiegazioni e la discussione interattiva, il pediatra stimola nei partecipanti la riflessione e la consapevolezza su eventuali scelte concettuali e comportamentali inadeguate. Egli incoraggia lo sviluppo di una motivazione personale verso scelte pi� sane, ma allo stesso tempo piacevoli e accettabili. Tali scelte riguardano tutti i momenti della giornata lavorativa e ludica, nonch� la gestione del tempo libero dell'intera famiglia. In seguito, attraverso esempi pratici e il riferimento a situazioni concrete, il medico porta l'attenzione dei partecipanti sull'importanza di esprimere le emozioni, soprattutto se negative, e sull'ascolto empatico per riconoscere e recepire correttamente i segnali e le richieste di aiuto implicite ed esplicite dei figli, i quali spesso utilizzano il cibo come fonte di consolazione, alternativa alla noia o sostegno psicologico. Agli adulti viene spiegata l'importanza del loro ruolo di modelli, fondamentale nel processo di crescita e di cura. I genitori sono quindi istruiti attraverso esempi concreti a mettere in pratica in modo piacevole ed equilibrato un'alimentazione e un'attivit� motoria pi� sane, e comunque tali da essere accettate e fatte proprie dai loro figli. Nella conduzione degli incontri si tengono presenti le pi� recenti acquisizioni in tema di comportamento alimentare e motorio: i modi pi� efficaci per facilitare i cambiamenti, l'importanza del �piacere� nel programma terapeutico per il suo successo e la capacit� dei bambini di cooperare25-31. Si mostrano alcune immagini per facilitare la comprensione delle nozioni pi� importanti.
Inoltre il pediatra insegna le tecniche di automonitoraggio, di rinforzo positivo (lodi e premi che non comprendano cibi o denaro) e di miglioramento dell'ambiente esterno (riduzione dell'offerta di cibi ricchi di calorie o di grassi, minor acquisto di scorte alimentari e di cibi gi� pronti, maggior disponibilit� e accessibilit� ad attivit� motorie piacevoli, minore opportunit� di svolgere attivit� sedentarie, quali tv e videogiochi).
Vengono discussi e negoziati obiettivi di cura �ragionevoli�, partendo da quelli solitamente eccessivi di genitori e ragazzi, frequentemente causa di fallimento del programma32. La famiglia viene preparata all'idea che anche risultati parziali o lenti possano divenire validi, se mantenuti per tempi adeguati, e alla variabilit� dei risultati, per un diverso assetto genetico e ambientale (situazione familiare, lavorativa, ecc.). Ai partecipanti viene consegnato un breve opuscolo informativo, che riassume i contenuti trattati nel corso dell'incontro e permette di estendere il messaggio e ripeterlo nel tempo all'interno della famiglia. L'opinione dei ragazzi e delle loro famiglie sul programma viene valutata attraverso un questionario d'opinione, consegnato dopo l'incontro.
Terza tappa. Rivalutazione diagnostico-terapeutica (durata di circa 1 ora). Trascorsi 2 mesi dalla prima visita, il pediatra incontra ancora il bambino/ragazzo e i suoi familiari per valutare con loro i primi risultati del percorso terapeutico ed il rischio di complicanze, in base agli esiti della diagnostica eseguita. Al bambino/ragazzo viene chiesto di esprimere le difficolt� incontrate e i successi ottenuti. Anche in questo incontro, il pediatra pone particolare attenzione nel rinforzare la motivazione, evidenziando tutti gli aspetti positivi del percorso ed enfatizzando ogni, anche minimo, miglioramento del BMI e dei comportamenti alimentari e motori.
Nel primo anno di follow-up, a tutti i partecipanti vengono proposti degli incontri di valutazione semestrali (bambini con basso rischio e con buoni risultati iniziali) o quadrimestrali (adolescenti e bambini ad alto rischio per storia familiare, gravit�, complicanze cliniche o resistenza iniziale al trattamento).
Dopo il primo anno, viene proposto un follow-up basato su incontri annuali. A coloro che non si presentano, viene proposto un colloquio telefonico, per valutare i risultati del programma attraverso la registrazione delle misure antropometriche effettuate dal medico di famiglia e delle modifiche comportamentali. La consulenza telefonica viene utilizzata come tecnica di riduzione del drop-out, per mantenere e rinforzare l'adesione al programma.
Durante il follow-up il pediatra esplora e valuta con un breve questionario le modifiche dei comportamenti del gruppo familiare e le barriere incontrate alla loro realizzazione. Il bambino/ragazzo e la famiglia che partecipano al programma vengono sempre �premiati�, a dispetto dell'evidenza del calo ponderale, sottolineando gli altri aspetti positivi della terapia (riduzione del valgismo, delle smagliature, dell'acanthosis nigricans, della pressione arteriosa e/o della circonferenza addominale; aumento della resistenza allo sforzo, miglioramento degli esami di laboratorio, ecc.).
In casi selezionati vengono offerti anche un incontro educativo personalizzato con la dietista, riservato ai soggetti con rischio elevato di complicanze o a famiglie con difficolt� allo sviluppo di scelte nutrizionali autonome adeguate, oppure 4-6 incontri bimensili di terapia comportamentale tradizionale per i ragazzi con problemi di �fame emotiva� o �disturbo dell'immagine corporea�.
La valutazione dell'intervento educativo-terapeutico comprende una dimensione bio-clinica, costituita dal dato oggettivo della variazione ponderale del bambino/ragazzo desunta dalle sue misure antropometriche e dall'andamento degli esami di laboratorio. A essa viene associato un breve questionario sullo Stile di Vita (modifiche delle abitudini alimentari e dell'attivit� motoria e sedentaria) e sulla Qualit� della Vita (affettivit�, socialit� e percorso scolastico), proposto al bambino/ragazzo ed alla sua famiglia. Tale questionario ha soprattutto lo scopo di rinforzare il processo di apprendimento intrapreso. Se il programma educativo viene abbandonato (risultati assolutamente negativi sia relativamente ai parametri antropometrici che allo Stile di Vita) si riprende il percorso educativo (spirale educativa), cercando di indurre ancora la motivazione proiettando nel futuro le scelte attuali del bambino/ragazzo per aiutarlo a prendere coscienza del problema e trarre conclusioni pi� adeguate ad un suo progetto di miglioramento autogestito.
La popolazione
Il campione di soggetti del nostro studio � costituito da bambini e adolescenti di razza bianca di 3-18 anni, seguiti per almeno un anno dall'inizio del trattamento. Sono stati esclusi i soggetti con obesit� secondaria e problemi psichiatrici significativi. Prima dell'arruolamento � stato richiesto ed ottenuto il consenso informato a genitori e adolescenti.
Allo studio hanno aderito 127 bambini/ragazzi (61 M e 66 F): di 3-18 anni (et� media 10,4 � 3) trattati con il programma di ET: 15 sovrappeso e 112 obesi, di cui 38 con forma severa con BMI 27,26 � 4, BMIz-score 2,21 � 0,6 e BMI% 58,35 � 18,6%.
Come
controlli sono stati individuati 127 bambini/ragazzi (61M e 66F) di
4-15 anni (et� media 10,3 � 2,8) trattati con il
Tabella
3. Caratteristiche iniziali dei 2 gruppi di bambini trattati
ET
(n= 127) DT
(n= 127) Totali
n=127 Maschi
n=61 Femmine
n=66 Totali
n=127 Maschi
n=61 Femmine
n=66 Et�
(anni) 10,4�3 10,4�2,8 10,4�3,1 10,3�2,8 10,8�2,6 9,9�2,9 Follow-up
(anni) 2,8�1,3 2,9�1,3 2,7�1,4 2,6�1,3 2,6�1,3 2,6�1,3 BMI 27,3�4 27,2�3.4 27,3�4,4 25,2�4,2 25,6�4,1 24,9�4,2 BMI% 58,4�18,6 58,7�17,7 58�19,6 47,3�19,5 48,3�20,9 46,4�18,3 BMIz-score 2,21�0,6 2,28�0,7 2,13�0,4 1,93�0,4 1,96�0,5 1,91�0,4 La
valutazione antropometrica di peso e statura, eseguita mediante
stadiometro di Harpeden e bilancia ha permesso di calcolare il Body
Mass Index (BMI = kg/m2). La diagnosi di sovrappeso e obesit�
� stata fatta con il BMI standardizzato per la media (M) e la
deviazione standard (SD) cio� BMIz-score, secondo la formula
BMIz-score = [BMI-M]/SD. Sono stati considerati sovrappeso i bambini
con BMI ≥ 85� percentile e obesi quelli con BMI ≥ 95�
percentile, secondo i cut-off proposti dall'OMS1 e le Tabelle del
CDC33, si � definita obesit� severa/grave quella dei
soggetti con BMI ≥ 99� percentile34. Per
valutare l'andamento dell'eccesso ponderale in soggetti in et�
evolutiva, di differente sesso ed et�, abbiamo considerato le
variazioni fra inizio del programma e ultima visita di controllo del
BMI, del BMIz-score e del BMI%, cio� l'eccesso di BMI
rispetto ai valori al 50� percentile, calcolato con la formula
[(BMI reale del soggetto - BMI 50� percentile)/BMI 50�
percentile]x10035. Tali metodi ci permettono di confrontare i nostri
risultati con quelli della letteratura, il BMI% inoltre � il
pi� adeguato per il rinforzo positivo, cio� far sentire
e apprezzare al bambino/ragazzo ed alla sua famiglia i piccoli
risultati del loro lavoro terapeutico e quindi accrescere la
motivazione alla cura e l'autoefficacia. Analisi
statistica I dati
sono stati analizzati tramite una procedura di varianza-covarianza
(ANCOVA) cos� da verificare, tra le altre, soprattutto
l'influenza della covariata �valore iniziale� di BMI, di BMI %
e di BMIz-score. L'indagine � stata compiuta sia in modalit�
a 1 via, nel fattore �trattamento�, per valutare differenze
significative tra i due metodi di trattamento dell'obesit�,
sia a 2 vie introducendo anche il fattore sesso. In tutti i casi si �
assunto il 5% come soglia massima di errore (errore di I tipo,
�alfa') per dichiarare significativo un risultato. Per l'esame
di frequenze su tavole di contingenza si � applicato il test
χ2 o, per tavole 2 x 2, il test esatto di Fisher. Le
analisi sono state condotte utilizzando i pacchetti statistici SPSS
v.8 (SPSS, Inc. Chicago, IL. USA) e STATGRAPHICS v.4 (STSC, Inc.
Rockville, MD USA). RISULTATI
Dopo un
periodo di 1-6 anni (2,8 � 1,3) dall'inizio del programma,
il BMI del gruppo trattato con ET era aumentato appena di 0,37 �
3,1 il BMI% era diminuito del 10,2 � 16,6% ed il BMIz-score si
era ridotto di 0,43 � 0,5; con 19 obesi gravi (- 50%) e 15
bambini (12%) diventati normopeso. Tra i controlli, dopo 2,6 �
1,3 anni, il BMI era aumentato di 2 � 2,8, il BMI% di 0,14 �
14,6 ed il BMIz-score era diminuito di 0,13 � 0,4; con 24
obesi gravi (- 1%) (Tabella 4, Figura
1 e Figura 2). Tabella
4. Cambiamenti dell'Eccesso ponderale all'ultimo
follow-up, rispetto ai valori iniziali, nei 2 gruppi di bambini
trattati con Educazione Terapeutica (ET) e Dieto-Terapia (DT),
divisi per sesso e grado di obesit� ( *p<0,01; **p<0,05) T
DT
BMI BMI% BMIz-score BMI BMI% BMIzscore Totale 0,37�
3,1* -10,2�16,6* -0,43�0,5* 2,01�2,8* 0,14�14,6* -0,13�0,4* Maschi
1,03�3,1 -7,3�16,5 -0,39�0,6 1,77�
2,7 -0,97�15,6 -0,16�0,4 Femmine
-0,24�2,9 -12,6�16,4 -0,46�0,4 2,23�2,9 1,17�13,6 -0,1�0,4 Sovrappeso 1,26�2,5 -5,43�11,2 -0,23�0,4 1,99�2,1 1,9�13,1 -0.01
0,5 Obesit� 0,25�3,1 -10,64�17,2 -0,45�0,5 2,01�
3 -0,40�15 -0,15�0,3 Obesit�
grave 0,56�2,9 -8,78�17,8 -0,51�0,6 3,45�3,7 8�17,6 -0,14�0,3 Le
modifiche dei 3 parametri considerati BMI, BMI% e BMIz-score, dopo i
due trattamenti, sono risultate statisticamente significative
(p<0,01). Dividendo i bambini in prepuberi e puberi i risultati
erano migliori nei puberi per i tre parametri considerati, ma la
differenza non era statisticamente significativa. La
riduzione del numero di soggetti con obesit� grave, invece,
nei due gruppi, prima e dopo terapia, analizzato con una tavola di
contingenza 2 x 2 , mostra una differenza altamente significativa
(p<0,001). Dividendo i bambini in prepuberi e puberi tale
differenza � statisticamente significativa solo nel gruppo dei
prepuberi. Il nostro
studio, inoltre, suggerisce che i risultati dopo ET, per tutti i tre
parametri considerati, sono migliori nei bambini di et� ed
eccesso ponderale iniziali minori, tale differenze per� non
raggiungono la soglia della significativit�. L'efficacia del
ET, rispetto al DT, nel ridurre l'eccesso ponderale appare pi�
evidente nelle femmine, anche qui, per�, senza arrivare alla
soglia della significativit�. Sono
stati valutati i questionari di gradimento compilati dai familiari e
dagli adolescenti partecipanti all'incontro educativo, essi
dimostrano un buon grado di accettazione e gradimento del programma
(Tabella 5). Sono
stati inoltre valutati i questionari di Stile e di Qualit�
della Vita, proposti a 67 famiglie durante le visite di follow-up,
dopo almeno 1 anno dall'avvio della terapia (media 3,02 �1,5
anni). Dalla loro lettura risulta che l'87% dei bambini/ragazzi ha
migliorato il suo stile alimentare e il 72% quello motorio. Inoltre
la valutazione della Qualit� della Vita risulta buona per
umore, rendimento scolastico e socializzazione, rispettivamente nel
91, 94 e 94% dei casi e l'86% dichiara di non avere desiderato
abbandonare il programma. Tabella
5. Valutazione di parenti e adolescenti sull'incontro di
Educazione Terapeutica, da un questionario al termine dello
stesso. Numero Et� Appropriatezza Completezza Utilit� Gradimento Utilit�
per i ragazzi 218
parenti 41,64�7,2 98% 98% 98% 93% 93% 27
adolescenti 14�2,2 85% 100% 96% 66% 89%
con Educazione Terapeutica (ET) e DietoTerapia (DT).


